NBA Recap Inside: Golden State doma i Sixers, crollo Lakers

NBA Recap Inside: Golden State doma i Sixers, crollo Lakers

Spettacolo ed emozioni nella notte NBA: LeBron e compagni cadono a Phoenix e i Playoffs sono sempre più lontani. Bene Jazz e Heat, altra sconfitta per OKC

di Antonio Santarsiero

Brusco ritorno alla realtà per i Cleveland Cavaliers. Reduci da 3 vittorie nelle ultime 4, i Cavs crollano contro i Pistons davanti al loro pubblico: partita di fatto mai iniziata, come dimostrano i 42 punti di Detroit nel primo quarto, e un gap ampliatosi progressivamente fino al +36 finale (vantaggio massimo +39). Troppo pesanti le assenze di Cleveland, priva del suo intero frontcourt titolare (Love a riposo, Zizic out per un colpo alla testa vs Knicks, Thompson ancora lontano dal rientro); ovviamente, la differenza di motivazioni ha fatto il resto. In casa Pistons mano caldissima per Luke Kennard (6/7 3PT, 26 punti), mentre Blake Griffin non forza la mano (14+7+9 con soli 10 tentativi dal campo); bene anche Reggie Jackson (24 punti, 9/11 FG) e l’ex Heat Ellington (15 punti, 5/8 3PT). Complessivamente, 20/37 dall’arco per Detroit (54%), cui va aggiunto un netto dominio a rimbalzo (51 vs 33). Nei Cavs c’è poco da salvare: i 16 punti di Sexton (3/13 FG e 0 assists) rappresentano il miglior dato di squadra.

Importante vittoria esterna per gli Orlando Magic, che continuano a cullare il sogno Playoffs (ottavi a Est, scavalcata Charlotte). Contro i Pacers, Orlando prova subito a spingere sull’acceleratore ma viene ripresa già a fine primo quarto; il sostanziale equilibrio della partita si spezza solo nell’ultimo quarto, nel quale i Magic piazzano lo strappo decisivo (25-34). Nei Pacers ritorna a disposizione Evans (poco più di 13 minuti in uscita dalla panchina), mentre in quintetto-base spicca il contributo di Darren Collison (23 punti e 10 assists, 8/12 FG); solo 7/27 dall’arco per i Pacers, che si confermano tra le squadre con meno attitudine perimetrale della lega (solo Clippers e Spurs tentano meno triple di Indiana). Tra le fila dei Magic, il solito Vucevic piazza un 27+8+3 (11/19 FG); bene anche Fournier (19+5+8, 7/12 FG), in dubbio fino all’ultimo causa influenza, mentre il sesto uomo Ross si conferma un fattore (23 punti, 8/17 FG). Pacers alla terza sconfitta nelle ultime 4.

Tracollo esterno per i Brooklyn Nets, spazzati via dai Miami Heat alla American Airlines Arena. Partita raramente in discussione, controllata da Miami nel primo tempo e dominata negli ultimi due quarti (parziale di 63-44 nella seconda metà di gara). Gli Heat recuperano all’ultimo Olynyk (25+6+4, 9/13 FG: seconda miglior prestazione stagionale) e Jones Jr (18 punti e 7/10 FG in uscita dalla panchina); ancora out Whiteside, ma Adebayo non lo fa rimpiangere (dominatore del pitturato con 16 rimbalzi). Anche il backcourt Waiters-Winslow produce numeri interessanti, nonostante il complessivo 8/19 dal campo, mentre in casa Nets ci si lecca le ferite: terza sconfitta consecutiva e numeri impietosi (9/42 dall’arco, -21 rimbalzi rispetto a Miami, solo il 35% complessivo dal campo). Poco incisivo Russell (10 punti e 8 assists, 4/8 FG); di fatto, ci prova solo Joe Harris (15+3, 6/11 FG).

Nel match più atteso della notte, i Golden State Warriors centrano una vittoria pesante al Wells Fargo Center contro Philadelphia, difendendo così il primato a Ovest. Equilibrio ed elevate percentuali (entrambe le squadre sopra il 40% dall’arco) dànno vita a un match emozionante: Golden State si porta avanti a inizio ultimo quarto, per subire il repentino rientro di Phila. Due liberi di Mike Scott pareggiano la partita a 3 minuti dal termine, ma un mini-parziale di 6-0 firmato Curry (28+4+2, 10/23 FG) crea un margine che i Sixers non riescono a colmare. Coach Kerr perde Thompson (out per un fastidio al ginocchio destro) ma recupera in quintetto Durant, a riposo contro Orlando (per l’ex Thunder 34 punti, 11/24 FG). Season-high per Cousins (25 punti e 8 rimbalzi, 9/15 FG). Coach Brown deve fare ancora a meno di Embiid e Marjanovic e conferma in quintetto Bolden; a Philadelphia non basta la tripla-doppia di Simmons, in serata monstre (25+15+11, 10/15 FG). Miglior prestazione in divisa 76ers per Mike Scott (22 punti in uscita dalla panchina, 7/15 FG).

Brutta sconfitta interna anche per i Mavericks, che riescono a fare solamente 81 punti ai Memphis Grizzlies. Alla fine il referto dice +30 per Memphis, e non c’è molto da aggiungere. A Dallas non riesce nulla (dall’arco 7/40, dal campo un umiliante 26/85): ci prova solo Doncic (22 punti, 2 rubate e 2 stoppate), pur senza brillare (1/8 3PT), oltre a un volenteroso Powell da 13+8+4. Tragico il contributo della panchina. Memphis si scrolla di dosso un po’ di polvere: buon contributo del pacchetto ex Raptors arrivato in cambio di Gasol: doppia-doppia da 20+10 per il lituano Valanciunas, mentre CJ Miles ne segna 12 dalla panchina (4/8 FG). Prestazione dimenticabile da parte del veterano Conley (12 punti e solo 2 assists), mentre Joakim Noah è l’uomo del momento: altra prestazione di grande efficienza per l’ex Knicks, che registra un 12+8+5 (4/7 FG) in soli 17 minuti.

Prosegue la striscia di sconfitte dei Thunder, che cadono anche sul parquet di San Antonio. Coach Popovich conferma il quintetto ‘fisico’ con Aldridge da 4, Poeltl da 5 e Gay in uscita dalla panchina; recuperato in extremis anche Forbes (16 punti, 6/9 FG). Il mattatore è lo stesso Aldridge, autore di un ottimo 27+10 (10/18 FG) in circa 35 minuti. Partita poco appariscente ma di sostanza per DeRozan (18+6+7, 8/16 FG), mentre Gay da sesto uomo fa vedere cose più che discrete (22+8, 9/16 FG). Coach Donovan deve ancora fare a meno di PG13: in quintetto stavolta viene inserito Schroeder, con Markieff Morris scivolato in second-unit. Westbrook flirta con la tripla-doppia (19+9+8 7/17 FG), ma l’assenza di George si sente soprattutto dall’arco (7/29 complessivo per OKC). La nota lieta è la doppia-doppia da 17+13 di Adams, che torna a produrre numeri interessanti dopo un periodo non certo brilante. Gli Spurs prevalgono nonostante le sole 19 triple tentate, grazie alle elevate percentuali dal campo (45/91, 49%). Per OKC 5 sconfitte nelle ultime 6: campanello di allarme?

Inattesa sconfitta interna per i Denver Nuggets (la seconda consecutiva) contro i Pelicans. Denver viaggia sul velluto nella prima metà di gara, ma nel corso del secondo tempo qualcosa si inceppa: nonostante l’assenza di Davis, New Orleans rimonta nel corso del terzo quarto e difende il vantaggio nell’ultima frazione, complice anche la scarsa vena offensiva dei Nuggets (soli 41 punti nel secondo tempo). Coach Gentry rimpiazza Davis con Okafor e si gode un’altra prestazione di rilievo del duo Holiday-Randle. Per Jrue 29 punti (10/23 FG), mentre l’ex Lakers infila un 28+10+4 (10/20 FG) mettendo anche a segno 3 triple (secondo miglior dato stagionale, su 6 tentativi). Ottimo anche il contributo della panchina, trascinata da Frank Jackson (16+7, 6/10 FG); doppia-doppia anche per Diallo (12+10, 6/9 FG). Coach Malone ripropone Harris in quintetto al posto di Beasley: il contributo del backcourt Murray-Harris non soddisfa in questa occasione (28 punti e 6 assists in due), mentre Jokic non va oltre un rispettabile 20+9+7 (7/11 FG). Forse è inevitabile assistere a una normalizzazione del rendimento di Denver, il cui secondo posto a Ovest appare comunque blindato (visti anche i problemi di OKC).

Sul binario di Phoenix, i Lakers hanno visto sfilare forse l’ultimo treno Playoffs. La speranza è l’ultima a morire, ma per LeBron e compagni sarà dura rialzarsi dopo una ingiustificabile sconfitta contro la peggior squadra dell’Ovest (con l’ottavo posto ormai distante 5 vittorie). I Lakers si ritrovano sempre ad inseguire, fin dal primo quarto (26-33), e il tentativo di rimonta nel finale è troppo timido per produrre risultati. Nonostante tutto, LeBron James produce numeri di prim’ordine: 27+9 (10/21 FG) e ben 16 assists (pareggiando il suo career-high), ed è forse questo il dato peggiore. Forse anche un James offensivamente in serata di grazia is not enough (non è abbastanza) rispetto ai limiti strutturali di questi Lakers. Troppo inconsistente il backcourt Rondo-Bullock, troppo magro l’apporto della panchina (eccetto il buon McGee, 21+7 con 10/10 FG), troppo leggero Kuzma da 5 (dominato da Ayton, autore di un ottimo 26+10). Questioni tecniche irrisolte che si accumulano (oltre ai dubbi sul futuro), e il tempo forse è già scaduto. Pesano come macigni anche i due liberi sbagliati da James sul 109-114.

Infine, la vittoria di prestigio dei Jazz sul parquet domestico contro i Bucks. Milwaukee in emergenza (out sia Bledsoe che Brogdon) si affida a un quintetto a dir poco sperimentale, con Mirotic e Ilyasova in lineup oltre a Brook Lopez. Antetokounmpo domina nonostante un fastidio al ginocchio, mettendo a referto una mostruosa quasi tripla-doppia da 43+14+8 (15/26 FG, 2/3 3PT). Brook Lopez è perfetto dall’arco (4/4), ma lo stesso non si può dire di Mirotic (1/6, soli 3 punti). Ottimo anche il contributo di Middleton (29+9+6), ma i Bucks devono fare i conti con il career-high di Donovan Mitchell: 46 punti, con 15/32 dal campo (5/10 3PT). Dominante anche Favors (23+18), mentre coach Snyder recupera Rubio dopo una gara di stop. I Jazz consolidano il sesto posto a Ovest.

Ecco i risultati nel dettaglio:

Detroit Pistons @ Cleveland Cavaliers 129-93 (CLE: Sexton 16, Nance Jr 11, Clarkson 11; DET: Kennard 26, Jackson 24, Ellington 15)

Orlando Magic @ Indiana Pacers 117-112 (IND: Bogdanovic 25, Collison 23, Joseph 14; ORL: Vucevic 27, Ross 23, Fournier 19)

Brooklyn Nets @ Miami Heat 88-117 (MIA: Olynyk 25, Jones Jr 18, McGruder 17; BKN: Harris 15, Kurucs 11, Dinwiddie 10, Russell 10)

Golden State Warriors @ Philadelphia 76ers 120-117 (PHI: Simmons 25+15+11, Scott 22, Butler 21, Harris 20; GSW: Durant 34, Curry 28, Cousins 25)

Memphis Grizzlies @ Dallas Mavericks 111-81 (DAL: Doncic 22, Powell 13, Hardaway Jr 10; MEM: Valanciunas 20+10, Bradley 15, Carter 15)

Oklahoma City Thunder @ San Antonio Spurs 102-116 (SAS: Aldridge 27+10, Gay 22, DeRozan 18; OKC: Westbrook 19, Schroeder 18, Adams 17+13)

New Orleans Pelicans @ Denver Nuggets 120-112 (DEN: Murray 20, Jokic 20, Millsap 16; NOP: Holiday 29, Randle 28+10, Jackson 16)

Los Angeles Lakers @ Phoenix Suns 109-118 (PHO: Ayton 26+10, Booker 25, Jackson 16; LAL: James 27+9+16, Ingram 25, McGee 21)

Milwaukee Bucks @ Utah Jazz 111-115 (UTA: Mitchell 46, Favors 23+18, Ingles 14; MIL: Antetokounmpo 43+14, Middleton 29, Lopez 16)

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