NBA Recap Inside: Golden State vola, Sixers per la storia

NBA Recap Inside: Golden State vola, Sixers per la storia

Commenta per primo!

chatsports.com
Cleveland Cavaliers @ Charlotte Hornets 95-90 (23-22; 50-52; 72-76) Le squadre di Lebron James hanno vinto, consecutivamente, ventitre gare contro Charlotte: troppe per Kemba-Walker che comunque apostrofa James come “colui che fa per vincere”. Ottima la partita di Kevin Love che chiude con 18 punti e 16 rimbalzi, tutto senza giocare l’ultimo quarto: Blatt infatti decidera’ di giocare Small con un quintetto formato da Dellavedova, Thompson, Jefferson, Smith e James. La scelta di andare piccoli permette ai Cavs di recuperare i 4 punti di svantaggio di inizio quarto e gestire la partita negli ultimi secondi. Due triple sbagliate di Batum consegnano la vittoria ai Cavs. Cavaliers(12-4): James 25pts+13reb; Love 18pts+16reb; Mozgov 8; Smith 11; Williams 6; Thompson 6; Jefferson 13; Dellavedova 7; Jones, Cunningham 0. Hornets(9-7): Hairston 2; Williams 10; Jefferson 11; Batum 17; Walker 18; Zeller 7; Lamb 11; Kaminsky 3; Lin 7; Hawes 4. Key Stat: Non una serata per il tiro dalla lunga, tuttavia il 32% di Cleveland da quel boost per vincere. MVP: Lebron James entra in spogliatoio con alle spalle 25pts+13reb+5ast in 38 minuti, come sempre contro Charlotte lascia lo zampino: che zampino! Chicago Bulls @ Indiana Pacers 94 – 102 (18 – 30, 42-51, 63-72) La partita tra Indianapolis e Chicago mette di fronte due squadre in forma della Eastern Conference. Indiana viene da tre giorni di riposo e questo probabilmente si vede in reattività nei momenti topici della partita. Paul George e Nikola Mirotic trascinano le loro squadre con rispettivamente 33 e 25 punti. In ombra Derrick Rose e Jimmy Butler, che combinano per un 8/26 dal campo non degno di due all star. Nel primo quarto Paul George e CJ Miles trascinano i Pacers con 9 punti ciascuno. Polveri bagnate per dei Bulls svogliati con 1/6 da tre nel primo quarto. La partita comincia nel terzo, con Mirotic che trascina i Bulls con 12 punti e un 2/3 da tre punti. I Bulls servono con continuità la loro stella europea e si affidano al suo tiro dalla distanza. Paul George però erutta 15 punti nell’ultimo quarto con un 3/3 da tre punti che mette le ambizioni dei Bulls nel cassetto dei sogni. Da notare che Indiana nell’ultimo quarto fa un 4/7 da tre, dopo che la difesa dei Bulls sul perimetro li aveva tenuti a bada per il resto della partita. Decisivo il 7/10 ai liberi di Ian Mahinmi, non la specialità della casa, che mandato in lunetta dai Bulls con continuità ha risposto in modo positivo. Chicago Bulls: Snell 6, Mirotic 25, Gasol 9, Butler 16, Rose 10, Hinrich 11,Moore 7, Gibson 4, Felicio 2, Moore 2 Indiana Pacers: Miles 16, George 33, Mahinmi 15, Ellis 14, Hill 6, Allen 12, Stuckey 8 MVP: Paul George con 33 punti e 8 rimbalzi. Tira con un 4/10 da tre e 7/14 da due. Leadership, a suo agio nel ruolo che i Pacers gli hanno disegnato intorno. Key Stat: la percentuale al tiro da due per i Pacers sul 50%. Pur tirando male da tre (8/28), i Pacers hanno avuto una percentuale migliore da due punti, scavando così il solco con gli avversari. Philadelphia 76ers @ Houston Rockets 114 -116 (19-30, 49 – 56, 80 – 91) Philadelphia stabilisce un altro record di futilità. In uno sforzo di ricostruzione della squadra che prosegue da anni, i Sixers sono riusciti a perdere la 27ma partita di fila considerando anche le partite dello scorso anno, superando i Tampa Bay Buccaneers del 76 e del ’77, quando erano nelle loro prime due stagioni in NFL. Ormai sono davanti a qualsiasi squadra dei maggiori sport americani. Questo è avvenuto forse nella partita in cui meritavano di meno di perdere, contro dei Rockets dalla difesa non memorabile, e un Harden che da solo ha messo nel canestro 50 punti, con un 6/12 da tre che migliora le non eccelse performance stagionali. Si parte con Houston sugli scudi e un primo quarto da 30 a 19 per i texani, con Harden che inizia senza accelerare. Nel secondo quarto ritorno di Philadelphia che sembra intenzionata a mettere tutta se stessa in campo per evitare un’altra sconfitta. Covington e Canaan trascinano i Sixers a meno 7. Nella seconda metà della partita però Harden mette 30 punti, 16 nel terz oe 14 nel quarto, e rende vano lo sforzo dei giovani sixers. Okafor, che nella notte tra mercoledì e giovedì aveva avuto un alterco fuori da un night club a Boston, segna 11 punti e Covington in totale ne mette 28. all’inizio dell’ultimo quarto un parziale di 24-8 dei Sixers li riporta in avanti ma è tutto inutile di fronte ai Rockets che riescono persino a giovarsi di un Dwight Howard da 6/8 ai liberi, di cui un memorabile 4/4 nel terzo quarto… Philadelphia 76ers: Covington 28, Grant 18, Okafor 11, Sampson 6, Canaan 23, Holmes 4, Mc Connell 6, Thompson 10, Staukas 4, Landry 4 Houston Rockets: Ariza 12, Capela 13 (10 rimbalzi), Howard 14 (13), Harden 50, Beverley 5, Jones 5, Lawson 4, Brewer 7, Thornton 6 MVP: James Harden ha disputato una delle sue partite. La terza volta in carriera almeno 50 punti con 6/12 da tre e 9 rimbalzi. Nelle ultime 5 è a una media di 36,8 Key Stat: 49 rimbalzi a 33 per Houston. Ma Philadelphia è rimasta in partita con le rubate (18) e un saldo positivo di 6 con le perse. 5 rubate e 22 perse per l’attacco di Houston. Golden State @ Phoenix Suns 135 – 116 (44 – 27, 75-57, 103 -99) Steph Curry strappa un’altra pagina dal libro dei record. Segna 41 punti in 3 quarti con il suo solito repertorio. Green aggiunge una tripla doppia e quello che sta diventando il più grande spettacolo sul pianeta, ovvero i Golden State Warriors, battono nettamente i Washington Generals (squadra materasso affrontata dai Globetrotters, Ndr), pardon, i Phoenix Suns, e arrivano a 17 vittorie consecutive dall’inizio stagione. Non sappiamo a che numero primo si fermeranno i Warriors quest’anno, ma la supremazia in campo è francamente imbarazzante. Mettono subito 20 punti tra loro e gli altri e poi non si guardano più indietro. Steph Curry tira 9/16 da tre, i Warriors fanno un 57% da tre che è migliore della percentuale da 2. Non se ne può fare una colpa ai malcapitati Suns, il meccanismo di gioco dei Warriors di quest’anno è tale che nessuna squadra finora ha trovato il modo di fermare la dimensione Steph Curry, un altro livello del basket. Resta da chiedersi uno Steph al 100% che volesse fare 4/4 da Steph, dove arriverebbe, se la squadra lo servisse in modo continuativo. Warriors(17-0): Barnes 7; Green 14pts+10reb+10ast; Bogut 7; Thompson 15; Curry 41; Iguodala 9; Ezeli 6; Livingston 4; Rush 4; Barbosa 21; Clark 7; Thompson 0. Suns(7-9): Tucker 2; Morris 11; Chandler 0; Knight 21; Bledsoe 21; Len 2; Price 4; Warren 28; Teletovic 10; Booker 6; Leuer 0; Weems 0; Goodwin 11. MVP: Per una volta ci rifiutiamo di rispondere a questa domanda. Citiamo la tripla doppia di Green per la seconda posizione. Key Stat: le percentuali, ma non basta, c’è un aspetto di facilità nella circolazione di palla dei Warriors, che rende vano cercare di fermarla nel semplice dato statistico, Forse l’unico sarebbe i km che la palla percorre in attacco, ma sarebbe da misurare in anni luce.. Le altre partite della notte
vavel.com
Milwaukee Bucks @ Orlando Magic 90-114 (22-22; 43-49; 65-86) Bucks(6-10): Antetokounmpo 17; Parker 8; Monroe 9; Middleton 15; Carter-Williams 3; Bayless 17; Vasquez 2; Hanson 8; Mayo 5; O’Bryant III 2; Copeland 0; Plumlee 2; Vaughn 2. Magic(8-8): Harris 19; Frye 9; Vucevic 9; Fournier 17; Payton 22; Napier 4; Nicholson 3; Oladipo 17; Smith 8; Gordon 2; Dedmon 2; Hezonja 2; Marble 2. Washington Wizards @ Boston Celtics 78-111 (18-29; 36-54; 56-79) Wizards(6-7): Poter Jr 6; Humphries 0; Gortat 4; Beal 16; Wall 10; Neal 5; Dudley 19; Nene 0; Blair 0; Sessions 9; Temple 5; Oubre Jr 4. Celtics(9-7): Crowder 17; Johnson 6; Sullinger 18pts+15reb; Bradley 16; Thomas 21; Turner 4; Jerebko 4; Lee 12; Olynyk 12; Rozier 0; Zeller 1; Hunter 0. Miami Heat @ New York Knicks 97-78 (26-27; 50-49; 74-63) Heat(10-5): Bosh 20; Green 25; Whiteside 6pts+14reb; Dragic 9; Wade 17; Winslow 9; McRoberts 2; Johnson 6; Haslem 0; Udrih 0; Richardson 3. Knicks(8-9): Anthony 11; Porzingis 11; Lopez 2; Afflalo 4; Calderon 4; O’Quinn 5; Thomas 4; Galloway 8; Gran 8; Seraphin 10; Williams 9; Amundson 2. Atlanta Hawks @ Memphis Grizzlies 116-101 (29-36; 53-58; 85-82) Hawks(11-7): Korver 13; Millsap 23pts+14reb; Horford 16; Bazemor 14; Teague 20; Patterson 7; Muscala 11; Schroeder 7; Hardaway 3; Scott 2. Grizzlies(9-8): Green 11; Barnes 15; Gasol 13; Allen 6; Conley 16; Green 9; Lee 14; Chalmers 3; Carter 14; Smith 0. Detroit Pistons @ Oklahoma City Thunder 87-103 (31-29; 55-48; 71-76) Pistons(8-8): Morris 17; Ilyasova 9; Drummond 15; Caldwell-Pope 11; Jackson 15; Blake 5; Johnson 5; Tolliver 6; Barnes 4. Thunder(11-6): Durant 34pts+13reb; Ibaka 14; Adams 8pts+13reb; Roberson 2; Westbrook 14; Waiters 8; Augustin 6; Collison 0; Kanter 14; Morrow 3. San Antonio Spurs @ Denver Nuggets 91-80 (16-16; 46-36; 70-54) Spurs(13-3): Leonard 25; Aldridge 8; Marjanovic 2; Green 9; Parker 13; Anderson 5; Mills 9; Diaw 6; West 2; Simmons 12; McCallum 0; Bonner 0; Butler 0. Nuggets(6-10): Gallinari 16pts+10reb; Arthur 2; Jokic 6; Harris 5; Mudlay 9; Barton 12; Hickson 9; Nelson 12; Foye 6; Miller 3; Papanikolau 0. Minnesota Timberwolves @ Sacramento Kings 101-91 (29-28; 53-47; 75-68) Timberwolves(8-8): Wiggins 22; Garnett 2; Towns 7; Martin 3; LaVine 19; Payne 4; Dieng 8; Miller 12; Muhammad 15; Prince 6; Rudez 3. Kings(6-11): Gay 2; Cauley-Stein 6; Koufos 16; Mclemore 16; Rondo 6pts+16ast; Casspi 15; Belinelli 17; Collison 10; Acy 1; Anderson 0; Curry 2. New Orleans Pelicans @ Los Angeles Clippers 90-111 (18-28; 42-63; 72-90) Pelicans(4-12): Gee 2; Davis 17; Asik 3; Gordon 16; Holiday 7; Smith 15; Anderson 9; Cunningham 2; Douglas 11; Babbitt 8. Clippers(8-8): Johnson 2; Griffin 20; Jordan 8pts+11reb; Redick 20; Paul 17; Crawford 9; Smith 5; Rivers 17; Stephenson 10; Pierce 0; Mbah a Moute 2; Aldrich 1.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy