NBA Recap Inside: Harden e Houston a quota 51, Celtics e Nets non mollano nella corsa ai playoff

NBA Recap Inside: Harden e Houston a quota 51, Celtics e Nets non mollano nella corsa ai playoff

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Detroit Pistons @ Charlotte Hornets 78-102 (25-33, 45-56, 62-73) I Pistons corsari ieri notte a Atlanta volano a Charlotte per affrontare gli Hornets, alla ricerca di una vittoria per rimanere attaccati al sogno Playoffs. Hornets propositivi, con Walker e Marvin Williams a segnare fin da subito mentre i Pistons devono fronteggiare i problemi di falli di Drummond. In svantaggio di 11 punti a inizio quarto quarto, ci si aspetta una reazione da parte degli ospiti: la reazione non avviene, al contrario Charlotte allunga e vince, continuando la corsa alla post-season. Pistons (29-45): Meeks 15, Drummond 13 Tolliver 10. Hornets (31-42): Ma.Williams 18, Walker 17, Henderson 14, Mo Williams 13, Hairston 12, Jefferson 11, Biyombo 8 (10 rimbalzi). Key Stat: ben 6 uomini in doppia cifra per i Calabroni. MVP: Marvin Williams , 7/11 dal campo, 3/6 da 3 punti per un totale di 18 punti per l’ex Hawks. Losing Factor: Reggie Jackson con cifre vicine alla tripla doppia ma tira 3 su 16 dal campo per un plus/minus di -22.     San Antonio Spurs @ Orlando Magic 103-91 (23-19, 52-40, 82-60) Sette anni da assistant coach di Popovich per James Borrego, che il riceve il suo mentore da head coach dei frizzanti Magic. Tanto spazio alle seconde linee per gli Spurs, che comunque reggono l’urto dei giovani in grigio e blu; i campioni in carica non hanno percentuali eccelse, ma vanno molto in lunetta e ottengono molto dalla panchina, andando oltre i venti punti di vantaggio prima del quarto quarto rendendolo sostanzialmente garbage time. Spurs (49-26): Baynes 18, Ginobili 13, Belineli 12, DIaw 11, Leonard 10. Magic (22-53): Oladipo 24, Harris 18, Vucevic 16 (11 rimbalzi), Payton 14, Dedmon 7 (10 rimbalzi). Key Stat: Boris Diaw ha un incredibile +37 di plus/minus, con lui in campo gli Spurs volano. MVP: la panchina Spurs in generale meriterebbe il premio ma scegliamo Aron Baynes, 5/10 dal campo (8/8 ai liberi) e 18 punti totali per il centro australiano in 23 minuti.     Philadelphia 76ers @ Washington Wizards 93-106 (21-31, 42-65, 62-93) Marcin Gortat perfetto nel primo quarto porta i Maghi avanti di 10 (ben 7 assists in questa frazione per John Wall), per poi estendere il vantaggio oltre i 20 punti all’intervallo. I Sixers non entrano mai in partita, con il solo Ish Smith a provarci. Al termne di un terzo quarto in cui lo scarto supera i 30 punti, coach Wittman decide di far riposare i suoi titolari, salvo poi richiamarli in campo per tutelarsi dalla furia offensiva del duo Thompson-Canaan. 76ers (18-58): Smith 23, Canaan 18, Thompson 16, Noel 14 (10 rimbalzi). Wizards (42-33): Gortat 23, Beal 20, Porter 15, Wall 13 (15 assists), Gooden e Seraphin 10. Key Stat: netta vittoria Wizards a rimbalzo: 47 a 34 MVP: Marcin Gortat, 10/11 dal campo per 23 punti, accompagnati da 11 rimbalzi. Losing Factor: male i veterani di Philadelphia: Richardson 0/2, Mbah a Moute 0/8.  
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Indiana Pacers @ Boston Celtics 87-100 (16-22, 39-50, 62-68) Partita importantissima in chiave Playoffs, tra due squadre in aperta lotta per l’ottava piazza: Celtics che partono forte, limitando molto le offensive avversarie e correndo in contropiede appena c’è l’occasione; Zeller e Turner ( quest’ultimo ex col dente avvelenato) ispirati, i Pacers dopo un primo tempo in affanno incominciano a rosicchiare punti, ma vengono prontamente rispediti indietro dai ragazzi di Stevens, in primis Olynyk e Turner. I Celtics riescono a mantenere il vantaggio di sicurezza fino alla fine, restando a contatto con Brooklyn per la lotta ai playoff. Pacers (32-43): Hill 21, Stuckey 16 Miles 12, West 10 . Celtics (34-41): Zeller 19, Olynyk 19 , Turner 13, Crowder 13, Bradley 11, Datome DNP. Key Stat: ben 29 assist dei padroni di casa, contro i soli 17 ospiti. MVP: Evan Turner mette a segno una tripla doppia (13 punti, 11 rimbalzi e 12 assists) che mantiene i Celtics a mezza gara di distanza dalla zona playoff. Losing Factor: male i Pacers ai liberi (13 su 23, circa il 56%).     Brooklyn Nets @ New York Knicks 100-98 (30-21, 58-53, 85-71) Ultimo derby della Grande Mela stagionale, con i Nets in corsa per l’ultimo posto utile dei Playoffs e i Knicks in cerca di una scelta più alta possibile al prossimo draft. Nei newyorkesi, oltre al solito Bargnani, in evidenza Ricky Ledo. Dopo un terzo quarto dove i Nets sembrano poter scrivere la parola “fine” alla contesa, i Knicks grazie alla loro panchina riescono a riaprire la partita, pareggiando con una tripla di Early a un minuto dalla fine. Lopez però raccoglie un rimbalzo (anzi due, perché non riesce al primo tentativo) e mette la palla dentro il canestro. I tentativi di vittoria Knicks, con due secondi sul cronometro e sotto di due punti, sono affidati a una tripla di Early, che non prende neanche il ferro e consegna la vittoria a Brooklyn. Nets (33-40): Williams 26, Lopez 18, Brown 14, Young 12. Knicks (14-60): Bargnani 22, Early 14, Ledo e Galloway 13, Acy 12. Key Stat: 56 punti nel pitturato per i Nets, 36 per i Knicks. MVP: Brook Lopez, 18 punti di cui i due decisivi per la vittoria.  
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Sacramento Kings @ Houston Rockets 115-111 (25-35, 55-58, 86-97) Non c’è Rudy Gay nei Kings, c’è però DeMarcus Cousins al rientro da un leggero infortunio. Nei Rockets assente Howard ma presentissimo Harden, che segna 16 punti nel solo primo quarto. Kings che riescono a rimanere attaccati alla partita giocando di squadra e letteralmente dominando nel pitturato, ma Harden è ispiratissimo, realizza il suo career high in punti e consegna la vittoria ai suoi, rendendo vana la seconda tripla doppia in carriera di Cousins. Kings (26-48): Cousins 24 (21 rimbalzi, 10 assists, 6 stoppate), Casspi 18, Thompson 16 (10 rimbalzi), Mccallum e McLemore 14, Wlliams e Landry 10. Rockets (51-24): Harden 51, Ariza 22, Jones 16, Dorsey 7 (11 rimbalzi) Key Stat: il duo Ariza-Harden combina per un incredibile 17 su 23 da3 punti. MVP: James Harden 51 punti (16/25 dal campo, 8/9 da 3 punti, 11/13 ai liberi) trascina i suoi alla 51° vittoria stagionale.    

New Orleans Pelicans @ Los Angeles Lakers 113-92 (29-31, 60-49, 90-70) Dopo la vittoria contro Phila, che in questa stagione di tanking non aveva di certo fatto felice i tifosi gialloviola, i Los Angeles Lakers riescono a non ripetersi e perdono in casa contro i New Orleans Pelicans una partita che è stata tale solo nel primo quarto, dopo il quale NO non ha mai avuto problemi nel gestire la partita. Con questa vittoria i Pelicans cercano di mantenere ancora accese le speranze play off. Pelicans (40-34): Davis 20 (7 rimbalzi, 6 assist), Cole 17, Anderson 17. Lakers (20-54): Clarkson 18 (10 assist), Black 16, Kelly 12. Key stat: I Pelicans tirano con più del 56% sia dal campo che da 3pts. MVP: Anthony Davis. Pur senza offrire una prestazione spaventosa, Davis è colui che da il maggior apporto alla causa, sia in termini di punti (20 con il 60% dal campo) che di rimbalzi e assist.  
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Los Angeles Clippers @ Portland Trail Blazers 126-122 (22-33, 55-68, 85-92) Quello di scena questa sera al Moda Center era sicuramente il big match di giornata; poteva essere l’occasione per Portland per raggiungere Los Angeles ma così non è stato: la spuntano i Clippers, trascinati da un super CP3 e da un ottimo Redick. Clippers che sono stati molto bravi a rientrare in partita, dopo essere stati sotto anche di 20 punti nel secondo quarto. Sul finire di 3° quarto espulsione per Kaman, a seguito di una spinta inutile nei confronti di Paul, dalla quale si generano scaramucce tra i giocatori in campo, Aldridge e Glen Davis su tutti. Clippers (50-26): Paul 41 (17 assist), Redick 25, Griffin 24. Blazers (48-26): Aldridge 29, Batum 21, Lillard 18 (10 assist) Key stat: i parziali del terzo e quarto quarto non lasciano dubbi sulla chiave di questa vittoria. MVP: Chris Paul. Non serve aggiungere altro ai suoi 41 punti e 17 assist.     Chicago Bulls @ Milwaukee Bucks 95-91 (25-20, 48-48, 74-70) Partita antipasto di quella che potrebbe essere la serie del primo turno play off ad est. Bucks bravi a sfruttare la fisicità di Carter-Williams, bravo a portare in post basso numerose volte Brooks, nettamente sovrastato all’avversario, e dei vari Ilyasova e Antetokuompo. Chicago che ha nell’ultimo minuto ben due volte in mano la tripla del pareggio, ma sbaglia prima con Dunleavy e poi con Mirotic (oggi piuttosto in ombra). Bulls (45-30): Butler 25, Gasol 14 (11 rimbalzi), Gibson 12. Bucks (37-38): Carter-Williams 21 (10 rimbalzi), Ilyasova 16, Middleton 14. Key stat: la maggior precisione al tiro dei Bucks nei momenti decisivi. MVP: Michael Carter-Williams gioca una super partita, sia in attacco che in difesa     Denver Nuggets @ Utah Jazz 84-98 (29-22, 42-54, 59-81) Risultato finale che rispecchia da una parte, la stagione più che opaca di Denver, dall’altra, le buone cose fatte vedere da Utah nelle ultime settimane. Come ormai siamo abituati a vedere ultimamente, Gobert è un gigante in mezzo all’area, sia in attacco che in difesa. Dall’altra parte invece Denver tira male (84 punti segnati ne sono la prova). Male dal campo anche Gallinari, 3 su 14 e 8 pts finali. Nuggets (28-47): Faried 19 (10 rimbalzi), Lawson 15, Barton 13. Jazz (34-41): Gobert 20 (12 rimbalzi), Favors 19, Hayward 13. Key stat: 32 a 13 per Utah è il parziale del secondo quarto. MVP: Rudy Gobert. 20pts, 12 rimbalzi e +20 di plus/minus. Dominante.  
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Dallas Mavericks @ Oklahoma City Thunder 135-131 (28-25, 66-63, 101-101) Westbrook è ancora in versione tutto fare, scrive l’ennesima doppia-doppia da 31+11+11, ma ciò non basta ai Thunder, che cadono sul parquet amico sotto i colpi di un eccellente Ellis. L’ultimo periodo è giocato in maniera ottimale da OKC, riuscendo a creare anche un vantaggio di 9 punti a pochi minuti dal termine, dove Dallas decide di cambiare la partita e grazie soprattutto ai canestri di Ellis e Parsons riesce a portare a casa la vittoria di 3 punti, con Westbrook che sbaglia la tripla del pareggio. Per OKC prove da almeno 30 punti di Kanter, Morrow e il già citato Westbrook. Mavs (46-29): Ellis 26, Parsons 22, Stoudemire 18. Thunder (42-33): Morrow 32, Westbrook 31 (11 assist, 11 rimbalzi), Kanter 30 (16 rimbalzi). Key stat: la differenza è la prova corale di Dallas, che manda ben 6 giocatori in doppia cifra. MVP: Monta Ellis. Oltre ai 26 punti realizza anche i canestri nel momento decisivo della partita.     Toronto Raptors @ Minnesota Timberwolves 113-99 (31-27, 60-46, 86-69) Partita senza grosse emozioni, quella al Target Center, che vedeva opposti una delle migliori squadre ad East contro una delle peggiori squadre della Western Conference. Toronto riesce a comandare sin da subito, e controllare per tutto il resto dell’incontro. Per la squadra canadese ben 7 i giocatori in doppia cifra. Per i TWolves, gli unici a salvarsi, come al solito sono LaVine e Wiggins. Raptors (45-30): Williams 18, DeRozan 17, Ross 13. Timberwolves (16-59): Wiggins 25, LaVine 22, Budinger 19. Key stat: è il tiro da 3 punti, sia in termini di quantità che di percentuali, a fare la differenza in favore di Toronto. MVP: Lou Williams. Un’altra bella prova (18 punti) per quello che per molti potrebbe essere il miglior sesto uomo dell’anno; quel che è certo è che la sua stagione è andata ben oltre le migliori aspettative.

 

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