NBA Recap Inside: Hayward non basta, CP3 guida i Clippers al 2-1!

NBA Recap Inside: Hayward non basta, CP3 guida i Clippers al 2-1!

Altra partita al cardiopalma tra mormoni e angeleni. Un super Paul sistema le cose nei momenti difficili e i Clippers (otto giocatori con almeno 8 punti segnati) riescono a vincere in trasferta. Pesante l’assenza di Gobert, sopratutto visto il divario a rimbalzo (41-27 per gli ospiti).

di Leonardo Zeppieri, @TOPlayer3
Los Angeles Clippers @ Utah Jazz 111-106 (21-34; 28-24; 33-26; 29-22)
Clippers (2-1): Mbah a Moute 15, Griffin 11, Jordan 17 (13 rimbalzi), Paul 34 (10 assist), Redick 8, Crawford 9, Pierce, Speights 8, Felton 9, Johnson.
Jazz (1-2): Hayward 40, Diaw 3, Favors 2, Hill 26, Ingles 9, Johnson 15, Hood 6, Mack, Neto 5.
Il primo quarto vede le due squadre darsi battaglia alla pari per i primi 8 minuti, con Paul e Hayward sugli scudi. Si scatenano però i Jazz nel finale della frazione; Joe Johnson con due triple e ancora Hayward (21 punti nei primi 12′, record nella storia dei Jazz) costruiscono un parziale di 15-2 che permette ai mormoni di chiudere avanti di tredici lunghezze.
Nel secondo parziale la panchina degli angeleni tenta di ricucire lo strappo; positivi i contributi di Speights (8 punti e +12 di plus\minus) e Felton (9 punti con 4/6 al tiro). Utah risponde con le triple di Hood e Ingles. Bisogna aspettare il rientro di Paul, infatti, per vedere la partita tornare in equilibrio (45-47 al 21′). C’è ancora tempo, però, per un parziale di 11-2 da parte dei padroni di casa, che concludono il primo tempo in vantaggio 58-49.
Il terzo quarto è bellissimo. I Clippers non si perdono d’animo nemmeno sul -14 e si affidano al proprio leader, che risponde presente. Dal pick and roll di Paul nasce tutto l’attacco degli ospiti, che trovano il canestro con grande facilità (54,7% dal campo, alla fine). Per i Jazz rispondono ancora una volta Hill (26 punti con 9/15 al tiro e 0 palle perse) e Hayward (da segnalare una bimane impressionante, a difesa schierata). Ma l’ex Hornets è straordinario e manda a bersaglio un gioco da 4 punti folle e tiene i suoi pienamente in partita, anche grazie al contributo di un Mbah a Moute da 15 punti. Le squadre si affacciano all’ultimo periodo sull’84-82 a favore dei Jazz.
Con Paul e Hayward fuori sono le riserve a prendersi la scena di inizio quarto quarto; da una parte Crawford, dall’altra Neto (5 punti consecutivi che danno il +5 ai suoi). Un’altra tripla di Ingles spinge ancora i Jazz, che sembrano averne di più. Ma non è altro che un’illusione; tornato CP3 Los Angeles sembra rivitalizzata e rimette in piedi la partita. L’ex Wake Forest domina in lungo e in largo, e quando sbaglia trova pronto Mbah a Moute a rimbalzo d’attacco. Così i Clippers affrontano gli ultimi 2 minuti di partita in vantaggio 103-96. Joe Johnson non ci sta e segna 4 punti in fila, riportando sotto i suoi. Dopo un 1\2 di Jordan ai liberi e uno 0/2 sanguinoso di Favors, Paul ha la palla della partita in man, ma il suo tiro finisce corto; il rimbalzo è preda di Hayward, che corre dall’altra parte, sbaglia il tiro da 3, ma trova due punti dopo il rimbalzo offensivo di Johnson. I Jazz commettono fallo su Redick per fermare il cronometro: 2/2, 106-102. Nel timeout successivo i Jazz disegnano una bella rimessa che libera Hill per la tripla del -1. Dopo una serie di falli veloci da entrambe le parti, Utah si trova sul -3 a 3 secondi dalla fine, ma Hayward sbaglia malamente la rimessa in campo del pallone e i Clippers si riprendono il fattore campo.

 

 

MVP: Chris Paul, con 34 punti (24 nel secondo tempo), 10 assists e 7 rimbalzi domina l’incontro. Tira 12/22 dal campo, 2/5 da 3 e 8/8 in lunetta.
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy