NBA Recap Inside: I Big Three di Cleveland regolano gli Spurs, Warriors a fatica sui Sixers

NBA Recap Inside: I Big Three di Cleveland regolano gli Spurs, Warriors a fatica sui Sixers

Sette gare nella notte NBA, tutte tiratissime!

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bleacherreport.net

 

Golden State Warriors @ Philadelphia 76ers 108-105 (34-28, 73-54, 91-72)

Riescono quasi nell’impresa più incredibile i 76ers che vengono condannati dal game-winner della sirena di Harrison Barnes dopo aver ribaltato uno svantaggio a un certo punto ampio 24 punti. I Warriors- con questa vittoria pareggiato il miglior record su 47 partite della storia-erano partiti come sanno, grazie alle prove di Curry, Thompson e Green. A fine primo tempo il tabellone dice 73-54 e Warriors in cruise control.
Succede quasi tutto nell’ultimo quarto, con Canaan e Smith che provocano il 15-2 che riapre il match; sul 105-99 Canaan converte un gioco da 4 punti, e nel possesso successivo ruba a Curry la palla che schiaccerà per il pareggio a quota 105 con 38.6 sul cronometro. Nel successivo possesso la peculiare circolazione di palla targata Warriors riesce a dare a Barnes l’occasione di segnare la tripla della vittoria e prendere questa partita solo come uno spavento.

Warriors (43-4): Thompson 32, Curry 23, Barnes 11, Green 10 (13 rimbalzi), Bogut 8 (16 rimbalzi), Barbosa 7, Speights 6, Clark 5, Livingston 4, Thompson 2, Rush.
Sixers (7-41): Smith 16, Covington 12, Stauskas 10, Grant 10, Noel 9, Canaan 18, Okafor 13, Thompson 11, McConnell 6, Sampson.

Key Stat: Pareggiato il franchise record per gli assist con 26 a referto per gli uomini di Kerr.

MVP: Klay Thompson mette a referto 32 punti in 26 tiri, senza alcun tentativo dalla lunetta. Unica pecca della sua partita i 5 turnover prodotti.

 

www.atlanticbb.net

 

San Antonio Spurs @ Cleveland Cavaliers 103-117 (30-37, 49-66, 66-92)

LeBron James e i suoi Cavaliers dominano il big match della serata contro i San Antonio Spurs, ottenendo la prima vittoria contro una vera e propria contender. Difficile per questi Spurs, alla seconda sconfitta in 16 partite, riuscire ad arginare il pace dei nuovi Cavaliers di Tyronn Lue. La partenza di Cleveland è fulminante, riuscendo a mettere gli Spurs dietro di 15 lunghezze già a metà gara.
San Antonio non si arrende, però, e segna i primi 8 punti della 3° frazione, ma il talento offensivo di Love e James, oltre a una tripla di Dellavedova, riportano i Cavs a +19. Irving e Dellavedova (10 e 8) scrivono i primi 18 punti del quarto quarto in casa Cavs e si assicurano che la partita vada dove deva andare, cioè verso una comoda vittoria Cavs.

Spurs (39-8): Leonard 24, Aldridge 15, Parker 13, West 8, Green 5, Anderson 10, Simmons 8, Diaw 7, Ginobili 6, Mills 4, Marjanovic 3, Butler 0, Bonner.
Cavaliers (34-12): James 29, Irving 21, Love 21 (11 rimbalzi), Smith 10, Thompson 10, Dellavedova 15, Mozgov 6, Jefferdon 3, Shumpert 2, Cunningham.

Key Stat: Seconda peggior nottata difensiva stagionale per gli Spurs dopo aver concesso 120 punti ai Warriors la scorsa settimana.

MVP: Nonostante la solida partita di squadra, saltano all’occhio i 29 con 7 assist e 5 rimbalzi del solito LBJ che prende in mano la squadra e la porta ad un’importante vittoria.

 

dailyreadlist.com

 

Washington Wizards@Houston Rockets 123-122 (28-32, 59-62, 90-88)

Partita tiratissima quella del sabato sera al Toyota Center con gli Houston Rockets che ospitano dei Washington Wizards in crisi di risultati (e freschi di riunione tra giocatori). La partita non è mai in mano a nessuna delle due franchigie, ma a 8:08 dalla sirena finale Dwight Howard spinge Nene e riceve il secondo tecnico del match, che significa espulsione (per la seconda partita di fila, con lui anche lo stesso brasiliano). I Rockets prendono le redini del gioco ed allungano fino al 116-110 a 3:35 dalla fine grazie alla tripla di Ariza su assist di Harden; nonostante ciò la squadra di Wall e compagni reagisce e rifila un pesante parziale di 11-1 prima impattando il match con la partita dello stesso Wall, poi superando con i liberi di Dudley e del #2 ex Kentucky. Harden prova a rispondere ma Dudley con un layup con 37 secondi sul cronometro chiude la partita e regala una vittoria preziosa ai suoi.

Wizards (21-24): Wall 19 (con 13 assist), Sessions 17, Dudley 16, Gortat 13 (con 11 rimbalzi), Neal 12, Beal 11, Temple 11, Nene 10, Gooden 5.
Rockets (25-25): Harden 40 (11 assist), Howard 20, Ariza 17, Beverley 15, Smith 9, Lawson 7, Terry 6, Brewer 5, Jones 2, Capela 1.

Key Stat: Nonostante la presenza di “Superman” tra i texani, gli Wizards vincono il duello sotto canestro per 45-37, con Houston che non riesce a portare nessun effettivo in doppia cifra.

MVP: Le cifre di John Wall parlano chiaro: 19 punti, 13 assist, 8 rimbalzi e soprattutto il finale di quarto periodo dove assieme a Dudley ha guidato Washinton alla vittoria gli valgono l’uomo partita.

 

www.usatoday.com

 

Detroit Pistons @ Toronto Raptors 107-111 (17-26, 47-55, 72-81)

Undicesima vittoria di fila col brivido per i canadesi che nell’ultimo quarto vedono il loro vantaggio di 20 punti fermarsi a 4 grazie ad un gioco iper aggressivo di Detroit e ad un Brandon Jennings in grande spolvero. Toronto ha passato praticamente i primi tre quarti in controllo mantenendo una distanza di sicurezza sulla doppia cifra arrivata a +20 con 2 liberi di Kyle Lowry a 6 minuti e 20 secondi rimasti alla fine. Detroit non ha però mollato e, nonostante Drummond sia uscito per il sesto fallo commettendone 4 ad inizio terzo quarto, è riuscita a ridurre significativamente il vantaggio riducendo di molto i possessi avversari e cercando spesso il tiro da 3. Toronto però riesce a non disunirsi e Valanciunas, liberato dalla presenza di Drummond, non concede rimbalzi offensivi e la sfida tra Darrun Hillard, Brandon Jennings e DeMar DeRozan si conclude con l’errore da fuori da parte di BJ chiudendo di fatto la gara.

Raptors (32-15): DeRozan 29, Lowry 18, Joseph 16, Biyombo 12 (13 rimbalzi), Johnson 11, Scola 10, Valanciunas 8, Ross 5, Patterson 2.
Pistons (25-23): Jennings 22, Caldwell-Pope 15, Jackson e Morris 13, Johnson 12, Baynes 11, Drummond 11 (12 rimbalzi), Tolliver e Hillard 5.

Key Stat: come ci ha fatto notare anche Stan Van Gundy, i Pistons sono 22-10 quando chiudono con un buon vantaggio sui rimbalzi e 3-11 quando vanno pari o sotto. Oggi è finita 40-45 per i Raptors.

MVP: DeRozan, una scheggia impazzita da 29 punti che sfiora il 50% dal campo, trascinatore di questa squadra.

 

m.washingtontimes.com

 

Sacramento Kings @ Memphis Grizzlies 117-121 (22-36, 51-65, 77-92)

“È stata la classica partita dove siamo venuti fuori troppo tardi” parole di Rudy Gay, tornato titolare quest’oggi dopo l’infortunio all’occhio. In effetti Memphis ha tenuto circa 20 punti di vantaggio per tutta la partita mentre i Kings, con un Cousins in difficoltà al tiro, arrancavano faticosamente. Tutt’altra storia l’ultimo quarto dove il solo Gay ha segnato 13 punti dei suoi 21 totali all’interno dei 40 che hanno consentito ai Kings di riaprire la partita, chiusa poi all’ultima azione su 120-117 con Collison che perde malamente palla. Dall’altra parte ottima prestazione di Jeff Green che nelle ultime 10 partite sta tenendo una media di 17.1 punti a partita (e Memphis raggiunge il “century mark” da 8 consecutive) e oggi risulta essere top scorer di giornata con 29, affiancato da un Marc Gasol che mette in tabellino 22 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Da notare la partenza dei Grizzlies, 36 punti ed un irreale 65% dal campo, che Gasol commeta con “Piuttosto dovremmo tenere gli altri sotto i 20”. Spirito Grizzilies.

Sacramento (20-27): Gay 21, Collison 20, Cousins (14 rimbalzi) e Casspi 17, Rondo 15, McLemore 11, Acy 6, Koufose Anderson 4, Cauley-Stein 2.
Memphis (28-20): Green 29, Gasol 22, Lee 18, Carter 13, Allen 12, Randolph 10, Chalmers 6, Hollins 3, Barnes.

Key Stat: Memphis superiore in tutto meno che nei rimbalzi (decisivi quelli offensivi dove i Kings dominano 18-2). Quest’ultima stat in particolare ci dice come i Kings abbiano buttato via tre quarti di partita per alzare a livelli estremi l’intensità nel tentativo di recuperare.

MVP: uno tra Green e Gasol: il primo ti porta 29 punti in 27 minuti, l’altro fa di tutto e lo fa perfettamente.

 

 

Le altre gare della notte:

nbafeeds.com

 

Denver Nuggets@Indiana Pacers 105-109 OT (27-35, 51-59, 83-80, 99-99)

Nuggets (18-30): Gallinari 23, Harris 18, Faried 16 (12 rimabzli), Jokic 16 (11 rimbalzi), Mudiay 11, Nurkic 7, Barton 6, Arthur 6, Foye 2.
Pacers (25-22): Ellis 32, J.Hill 20, George 19, G.Hill 9, Turner 8, Young 7, Allen 4, Robinson 4, S.Hill 4, Miles 2.

 

Brooklyn Nets @ New Orleans Pelicans 103-105 (22-16, 51-44, 66-71)

Nets (12-36): Lopez 33 (10 rimbalzi), Ellington 18, Young 16, Johnson 10, Sloan 2, Larkin 13, Robinson 8, Bogdanovic 3, Bargnani 0, Brown 0.
Pelicans (18-28): Davis 20 (16 rimbalzi), Cole 12, Dejean-Jones 8, Asik 6 (11 rimbalzi), Gee 4, Holiday 26, Anderson 24, Douglas 3, Cunningham 2.

 

 

– di Francesco Maccari, Federico Ruta & Simone Angeletti

 

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