NBA Recap Inside: I Clippers sorprendono i Grizzlies, sconfitte dolorose per Portland e Miami

NBA Recap Inside: I Clippers sorprendono i Grizzlies, sconfitte dolorose per Portland e Miami

Commenta per primo!

  Memphis Grizzlies @ Los Angeles Clippers 86-94 (21-26; 28-26; 19-17; 18-25) Importante vittoria quella dei Clippers in casa contro i Memphis Grizzlies, che consente ai losangelini di sperare ancora nel secondo posto nella Western Conference. La partita è sin da subito equilibrata: i Clippers provano a scappare, con il solito Paul a distribuire assist e con Gasol e Randolph a fare la voce grossa nel pitturato. Proprio Gasol però, sul finire del primo quarto, si infortuna alla caviglia, e lascia la partita consentendo a DeAndre Jordan, che chiuderà con 16 punti e 16 rimbalzi, di dominare sotto canestro. Nel terzo periodo i Clippers tentano la fuga, complici le triple del solito Crawford e di Redick, ma i Grizzlies non ci stanno e rimangono a contatto grazie alla sontuosa prova di Randolph. Nel quarto periodo però l’attacco di Memphis batte in testa e i Clippers, grazie a Paul e Griffin, chiudono il discorso. Grizzlies (54-26): Randolph 21, Randolph 13, Lee 4 Green 4. Clippers (54-26): Griffin 18,  Jordan 16, Paul 14 Key Stat: I tiri liberi han pesato, con i Clippers che ne han convertito l’82 % contro il 66 % di Memphis MVP: Chris Paul, partita sontuosa per il Play dei “velieri” che conclude con 15 punti conditi da 14 assist, 5 rimbalzi e un recupero. Losing Factor: Non è colpa sua, ovvio, ma il losing factor è certamente Marc Gasol che, uscendo prematuramente per infortunio, ha contribuito alla sconfitta dei suoi Grizzlies.   Utah Jazz @ Portland Trail Blazers  111-105 (32-19; 24-27; 21-34; 34-25) Brutta battuta d’arresto per Portland, ancora orfana di Aldridge, in casa contro Utah che trovano Booker in serata di grazia. Nel primo quarto infatti l’ex Wizards è veramente “on fire”: segna 19 punti e contribuisce allo scoppiettante primo quarto di squadra che vale ai Jazz il vantaggio di 13 punti. Ma come spesso è accaduto in questa stagione Portland recupera e, guidata da Lillard, assottiglia il vantaggio dei Jazz fino ad impattare, a 2 minuti dalla fine, la partita sul 101-101. I Jazz però vogliono vincerla e si affidano ad Hood che non delude: il giovane cestista, autore di 21 punti e 8 assist, appoggia al vetro il canestro del + 6 che spegne definitivamente i tentativi di rimonta Portland. Jazz(37-43): Booker 36, Gobert 11, Hood 8 Trail Blazers(51-29); Lillard 28, McCollum 8, Batum 8 Key Stat: Portland non è precisa da dietro l’arco: 20% da 3 contro il 35% degli avversari. MVP: Serata da incorniciare per Booker che segna 36 punti(Career-High) con 12/15 dal campo ed un perfetto 4/4 da dietro l’arco. Cattura anche 9 rimbalzi e serve 1 assist. Losing Factor: Nicolas Batum non offre la solita convincente prestazione. A dispetto degli 8 assist, il francese è impreciso al tiro con un mesto 1/10 dal campo che gli vale soli 2 punti.   Minnesota Timberwolves –  Golden State Warriors 101-110 (31-28; 24-32; 14-26; 32-24) Sessantacinquesima vittoria stagionale per Golden State che in casa batte I Timberwolves, franchigia che non ha più obiettivi stagionali. Splendida prova di Steph Curry, sempre più indirizzato alla conquista del titolo di MVP della stagione: il Play di Golden State, autore di 34 punti, trascina i suoi alla vittoria a suon di triple ed assist. Dall’altra parte serata da ricordare per Zach LaVine: il play di Minnesota dimostra di saper giocare e diventa il Rookie dei Timberwolves ad aver segnato più punti in una singola serata. Timberwolves(16-64): LaVine 37, Hamilton 10, Wiggins 9 Warriors(65-15): Curry 34, Green 14, Curry 7 Key Stat:  La superiorità a rimbalzo di Golden State( 50 rimbalzi catturati contro i 40 dei Timberwolves) ha consentito ai Warriors di avere numerosi extra-possessi. MVP: Steph Curry, che si esibisce nell’ennesima incredibile prova: 34 punti, 4 rimbalzi, 7 assist e ben 4 recuperi.   New York Knicks – Orlando Magic 80-79 (30-24, 38-31, 61-50) Non una gara da ricordare per entrambe le squadre, per usare un enorme eufemismo, quella di stanotte all’Amway Center di Orlando: Knicks e Magic, già in fondo alla classifica della Eastern Conference, regalano ai tifosi il quarto con meno punti totali della storia NBA, ovvero 15. I Knicks combinano per 3/20 dal campo nel quarto, con i padroni di casa che eguagliano il numero di canestri, con addirittura un tiro in meno: è record NBA, da quando è stato inventata la regola del cronometro di tiro (a 30″ o 24″). Tornando alla cronaca, la gara rimane in equilibrio fino all’ultimo possesso, grazie alla rimonta nell’ultimo quarto dei Magic: con 12 secondi sul cronometro e il punteggio sul 77 pari,è però Tim Hardaway Jr. a scagliare la tripla decisiva, con Oladipo che nei due tentativi successivi non riesce ad impattare. Knicks (16-64): Aldrich 19 (14 rimbalzi), Smith 13, Hardaway Jr. 13 Magic (25-55): Oladipo 21, Harris 15, Vucevic 12 (13 rimbalzi) MVP: Cole Aldrich fa segnare il suo career-high a quota 19 punti, regalandosi anche una doppia-doppia con 14 rimbalzi Losing Factor: Serata no per Oladipo: il sophomore, oltre a sbagliare le due conclusioni finali, mette assieme sì 21 punti, ma con 25 tiri e ben 4 palle perse e 2 stoppate subite.  

USA Today
Toronto Raptors – Miami Heat 107-104 (27-29, 58-58, 79-81) I Raptors fanno visita ad una Miami che ha bisogno della vittoria per proseguire la disperata caccia ai Playoffs: i padroni di casa partono infatti bene, andando anche sul +6 sul 25-19, ma dalla panchina dei canadesi esce uno scatenato Lou Williams, che si carica la squadra e nei soli primi due quarti ha già 20 punti in cascina. Wade e Dragic spingono Miami nel terzo quarto, quando le cose sembrano andare ancora meglio con il precoce sesto fallo di Valanciunas (serata da dimenticare per lui), in nemmeno 10 minuti sul parquet. DeRozan tiene in linea di galleggiamento i Raptors, ma chi se non Williams chiude la partita, con la bomba del 102-97 da distanza siderale, a poco più di 30″ dal termine; ora per gli Heat arriva anche la condanna matematica, dopo questo bruciante KO casalingo. Raptors (48-32): Williams 29, DeRozan 24, Vasquez 12, Lowry 12 Heat (35-45): Wade 30, Dragic 22, Whiteside 16 (18 rimbalzi) MVP: 9/18 dal campo, con 4/7 da tre punti, in nemmeno 30′ di campo: Lou Williams è stato decisivo, con 20 punti nei primi 24′ di gioco e la bomba finale che ha spezzato le velleità di Miami. Sesto uomo in versione super-lusso per i Raptors.   Philadelphia 76ers – Chicago Bulls 107-114 (26-28, 53-52, 78-81) Jimmy Butler torna in campo dopo l’infortunio, per continuare la lotta a distanza con Toronto per il seed #3 ai Playoffs; Phila però non è la squadra materasso di inizio stagione, e riesce ad allungare addirittura sul 39-30 nel secondo quarto. Rose si ricorda di essere stato MVP e trova sprazzi di esplosività atletica, riuscendo a raggiungere con facilità il ferro: nel finale le sue penetrazioni sono incontenibili per la difesa ospite e i Bulls strappano una W più sudata del previsto, con pieno merito dei 76ers. 76ers (18-62): Covington 22, Richardson 19, Sampson 18 Bulls (48-32): Gasol 24 (13 rimbalzi), Rose 22, Butler 15 MVP: Derrick Rose ha messo in campo una grande prestazione: 8 assist e 22 punti, arrivati con diverse conclusioni al ferro, il marchio di fabbrica nella stagione che solamente tre anni fa lo portò al premio di MVP. Se si conferma a questi livelli, i Bulls possono sognare in grande…  

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy