NBA Recap Inside: i Lakers schiantano i Warriors, Rose esce vincitore da Chicago

NBA Recap Inside: i Lakers schiantano i Warriors, Rose esce vincitore da Chicago

Nove le gare giocate nella notte NBA: spiccano i successi dei Lakers sui Warriors e dei Knicks contro i Bulls. Career-high per Devin Booker.

Partite Clou

Fonte foto: Lakers official Twitter
Fonte foto: Lakers official Twitter

Golden State Warriors @ Los Angeles Lakers 97-117 (15-24, 49-65, 82-93)

La fatica della gara di ieri si fa sentire più del previsto sulle gambe dei vicecampioni in carica. Allo Staples Center, infatti, non c’è praticamente gara, con i Lakers che volano subito 8-0. Warriors tornano sotto, ma L.A è brava a respingerli di nuovo indietro. Ad inizio secondo quarto il gap va oltre la doppia cifra e rimane così anche all’intervallo (49-65). Lakers anche a +21, prima che il solito Durant guidi i suoi ad un 16-2 che riapre i giochi, ma solo spontaneamente perché al 36′ i gialloviola conducono 82-93. Nell’ultimo quarto il tentativo di rimonta di Golden State è poco convinto e i padroni di casa scappano a +22 sul finale. Da segnalare la fine della striscia di 157 gare consecutive con almeno una tripla a segno per Curry.
Warriors (4-2): Thompson 10, Durant 27, Curry 13 (11 assist), Green 16, Pachulia, Iguodala 3, Looney&Livingston 11, Clark 2, West 4, McAdoo, McGee
Lakers (3-3): Randle 20 (14 rimbalzi), Young 12, Russell 17, Deng 3, Mozgov 4, Nance&Ingram 12, Clarkson 9, Williams 20, Black 8, Zubac, Robinson
MVP: Julius Randle. 20 punti, 14 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata ed un recupero. È lui il dominatore d’area, sua e degli avversari.
Fonte foto: Wizards official Twitter
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Atlanta Hawks @ Washington Wizards 92-95 (19-19, 16-29, 28-23, 29-24)

Arriva la prima vittoria stagionale per i Washington Wizards che, sul parquet amico del Verizon Center, superano di tre misure degli spenti Atlanta Hawks, guidati da Dwight Howard a che sembra rinato all’interno del nuovo contesto. Ciò nonostante sono Wall e Beal a fare la voce grossa e riempire di gioia l’animo dei tifosi di casa, ancora turbato dopo le brutte prestazioni di inizio stagione: il playmaker ne piazza 21 chiudendo in double-double con 10 assist mentre la shooting guard mette a referto 28 punti, concludendo con un notevole 13/14 ai liberi. C’è comunque molto lavoro da fare per coach Brooks la panchina chiude il match con 4 punti segnati in 19 tentativi: si può fare di meglio.

Hawks (3-2): Bazemore, Millsap 16, Howard 20 (12 rimbalzi), Korver 3, Schroder 20, Sefolosha 5, Muscala 10, Hardaway Jr. 10, Delaney 8, Humphries

Wizards (1-3): Porter 8, Morris 18, Gortat 12 (15 rimbalzi), Beal 28, Wall 21 (10 assist), Nicholson, Satoransky 4, Thornton 4, Burke, Smith

MVP: Bradley Beal. La guardia tiratrice resta in campo per quasi 40 minuti ma gioca una grandissima prestazione: le percentuali al tiro sono rivedibili ma il suo nome resterà scritto nella storia della gara alla voce ‘Most Valued Player of the game’.

Fonte foto: Knicks official Twitter
Fonte foto: Knicks official Twitter

New York Knicks @ Chicago Bulls 117-104 (32-23, 24-34, 28-24, 33-23)

Il grande ritorno di Derrick Rose e Joakim Noah a Chicago finisce con una vittoria per la loro nuova franchigia, la seconda stagionale (record di 2-3). Come nella precedente vittoria, sono Porzingis e Carmelo Anthony a trascinare la squadra con 27 e 25 punti mentre l’MVP della stagione 2010-2011 chiude con 15 punti e 11 assist. Per i padroni di casa non basta uno straripante Dwayne Wade (35 punti e 10 rimbalzi) e la prova di alto livello di Jimmy Butler, arriva la seconda sconfitta stagionale: tra i peggiori c’è sicuramente Rajon Rondo che, oltre alle usuali bassissime percentuali al tiro (2/10), non sembra in grande serata e offre solamente 5 palloni decisivi ai suoi compagni. La prima puntata della fiction ‘Derrick Rose e Joakim Noah contro il loro passato’ la vincono i due esuli.

Knicks (2-3): Anthony 25, Porzingis 27, Noah 16 (9 rimbalzi), Lee 17, Rose 15 (11 assist), Ndour, O’Quinn 7, Jennings 6, Holiday 4, Vujacic.

Bulls (3-2): Butler 26, Gibson 8, Lopez 5, Wade 35 (10 rimbalzi), Rondo 4, McDermott 6, Mirotic 14, Canaan 4, Felicio 2, Grant, Portis, Valentine.

MVP: Kristaps Porzingis. Il lettone domina completamente la gara causando una terribile emicrania alla coppia Gibson-Lopez. 10/15 dal campo condite da 4 tiri a bersaglio da dietro l’arco: la fiducia nella Power Forward cresce giorno dopo giorno e lui ripaga i suoi sostenitori con prestazioni altisonanti.

Fonte foto: Rip City official Twitter
Fonte foto: Rip City official Twitter

Portland Trail Blazers @ Dallas Mavericks 105-95 (26-26, 55-52, 79-76)

Dallas prova a vincere la sua prima gara stagionale ma di fronte i Blazers danno lo strappo finale che costringe i padroni di casa alla peggior partenza nella propria storia. Gara molto equilibrata nella prima metà, ma poi Dallas perde Nowitzki per un fastidio al tendine d’Achille e i Mavs si perdono. 7/8 dall’arco in un amen per Portland che così vola sul 79-62. Tuttavia poi non segna più e i texani firmano un 14-0 di parziale per finire il quarto. 7 punti quasi consecutivi di Lillard, che chiuderà a quota 42, portano i suoi sul 89-80 a 8′ dal termine: da lì in poi Dallas non tornerà più sotto i 6 punti di ritardo. L’unico canestro della ripresa di McCollum arriva per il +8 a 4′ dalla sirena: finisce poi 105-95 per i rossoneri.

Blazers (3-3): Lillard 42, McCollum 9, Plumlee 19, Aminu 12 (10 rimbalzi), Harkless 9, Davis 2, Napier 3, Crabbe 4, Turner 5, Leonard.

Mavericks (0-5): Nowitzki 5, Barnes 17 (10 rimbalzi), Williams 12, Barea 23, Matthews 7, Mejri 8, Powell 7, Acy 2, Curry 8, Anderson 6.

MVP: il solito Damian Lillard. Ne spara 42, di cui 27 nella ripresa, con 7/12 da 2 e 5/6 da 3, ai quali aggiunge 4 assist e 4 rimbalzi

Fonte foto: Suns official Twitter
Fonte foto: Suns official Twitter

Phoenix Suns @ New Orleans Pelicans 112-111 (30-29, 28-32, 23-18, 21-23, 10-9)

I Suns di un mostruoso Devin Booker (career-high da 38 punti) vincono l’unica gara della notte che si è conclusa all’overtime: di conseguenza, arriva l’ennesima sconfitta per i Pelicans (6 in altrettante partite) di un sempre più frustrato Anthony Davis che chiude con un’ottima doppia-doppia (22+11). Grandi prestazioni da parte di entrambi gli attacchi mentre lasciano molto a desiderare le due difese. A fare la differenza, alla fine, è la serata storta dalla linea della carità da parte della squadra di casa: 15/26 (53.6%) contro i 24 realizzati su 28 da parte della franchigia ospite (85.7%).

Suns (2-4): Warren 18, Dudley 5, Chandler 12 (18 rimbalzi), Booker 38, Bledsoe 17, Tucker 4, Len 4 (10 rimbalzi), Chriss 2, Barbosa 2

Pelicans (0-6): Hill 7, Jones 19, Davis 22 (11 rimbalzi) Moore 16, Frazier 13, Asik 10 rimbalzi, Hield 10, Galloway 14, Stephenson 10.

MVP: Devin Booker. Stabilisce il suo career-high con 38 punti frutto di una serata meravigliosa. 13/22 dal campo, 3/7 da dietro l’arco: il ragazzo sta crescendo molto bene e i tifosi dei Suns sperano possa rimanere a lungo in quel di Phoenix.

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