NBA Recap Inside: i Suns sognano, ma Barnes trasforma il tutto in incubo

NBA Recap Inside: i Suns sognano, ma Barnes trasforma il tutto in incubo

Commenta per primo!

Miami Heat @ Cleveland Cavaliers 88-114 (27-34; 50-61; 72-91)
Anche senza Love, i padroni di casa partono forte, ma Miami riesce a rimanere a contatto. La partita forse era già decisa (31-49), ma si chiude definitivamente a metà del secondo quarto quando Wade scivola e mette male il ginocchio. Non rientrerà più (giustamente, visto il divario incolmabile), ma per fortuna non sembra nulla di grave. 17esima vittoria casalinga di fila per i Cavs. 30esimo quintetto diverso in questa stagione per gli Heat.

Heat (34-41): Deng & Whiteside 17, Ennis 12, Dragic & Johnson 11
Cavaliers (49-27): James & Irving 23, Shumpert 17, Dellavedova 14, Smith 12
Key Stat: 50% al tiro con il 43% da 3 per i Cavaliers, contro il 43% (e il 33% da 3) per Miami
MVP: LeBron James. Chiude con 23 punti, 8 rimbalzi, 7 assist 3 e 3 stoppate in 35′, tirando 9/16 dal campo (1/2 da 3). Inoltre diventa il 20esimo miglior marcatore di sempre in NBA, lasciandosi alle spalle Patrick Ewing.

Houston Rockets @ Dallas Mavericks 108-101 (28-25; 47-55; 77-83)
Partita molto bella e combattuta quella dell’American Airlines Center tra le due texane Mavericks e Rockets. Dallas si ritrova più volte avanti. All’intervallo i padroni di casa chiudono a +8 e le cose non cambiano di molto nella ripresa. Cambiano, invece, nell’ultimo periodo, quando Terry e Brewer (entrambi ex di turno, tra l’altro compagni di squadra anche nella stagione del titolo 2011) spingono Houston alla rimonta. Alla fine Ellis ha la palla del potenziale overtime ma la tripla non va: Dallas ai playoff sarà quasi di sicuro settima, Houston può continuare a sperare nel secondo posto. Che sia una delle serie del primo turno?

Rockets (52-24): Harden 24, Ariza 19, Smith 15 (12 rimbalzi), Brewer 14, Terry 10
Mavericks (46-30): Nowitzki 21, Ellis 19, Parsons & Stoudemire 11
Key Stat: 55-41 il conto dei rimbalzi in favore dei Rockets, di cui 17-9 il conto in attacco.
MVP: Josh Smith. Certo, lo meriterebbe Harden perché ha messo in ritmo tutti. Ma oggi lo diamo all’ex Hawks, che in 32′ uscendo dalla panchina ha chiuso con 15 punti, 2/6 da 2, 2/5 da 3 e 5/5 ai liberi, ai quali aggiunge ben 12 rimbalzi. Con lui in campo, +20 di +/-, il migliore della gara.

Phoenix Suns @ Golden State Warriors 106-107 (22-27; 44-55; 71-77)
Phoenix ha sognato. Ma poi si è risvegliata a 4 decimi dalla fine, sotto di uno…I Warriors paertono forte e all’intervallo sono già a +11. Tuttavia non chiudono la gara nel terzo periodo, come usualmente capita, e i Suns rientrano. A 2′ dal termine sono anche a +4 (98-94) prima che Curry spari la bomba del -1. Ci pensa poi Thompson a mettere la bomba del pareggio a 30″ dalla fine. Ancora Suns a +2, ancora Curry con la bomba del sorpasso a 7″ dalla sirena. Bledsoe segna subito il controsorpasso. Rimessa in attacco, palla a Barnes che si butta dentro e..a 4 decimi dalla fine segna il canestro della vittoria per i suoi Warriors.

Suns (38-38): Bledsoe 18 (11 assist), Mark. Morris 17 (12 rimbalzi), Warren 17, Wright 16 (12 rimbalzi), Tucker 14
Warriors (62-13): Curry 28, Thompson 16, Speights 12, Bogut 8 (9 rimbalzi)
Key Stat: Phoenix ha chiuso in vantaggio in tutte le statistiche, tranne quella del tiro da 3. Non puoi permetterti di tirare 5/19 in casa della più forte squadra della stagione (10/26 per i Warriors)
MVP: Andrebbe a Barnes solo per il game-winner, ma ancora una volta lo diamo a Curry. Chiude con 28 punti (migliore della gara) con 6/11 da 3. Inoltre aggiunge 8 rimbalzi e 5 assist (anche se 6 perse).

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy