NBA Recap Inside: Jazz ancora corsari ad LA; serie finita?

NBA Recap Inside: Jazz ancora corsari ad LA; serie finita?

Gli uomini di Snyder portano a casa un’altra gara equilibratissima, col solito Joe Johnson infallibile nel cruch time. Adesso ai Clippers servirà un miracolo, venerdi notte, per riportare a Los Angeles una serie che sembra ormai compromessa.

di Leonardo Zeppieri, @TOPlayer3

Utah Jazz @ Los Angeles Clippers 96-92 (19-21; 27-22; 18-15; 32-34)

 

 

Partono forte i padroni di casa: parziale di 7-0 per aprire la partita, confezionato dalla tripla di Redick. I mormoni non si fanno intimorire e rispondono con 11 punti consecutivi (due triple di Hayward), costringendo Rivers al time-out. Dalla sospensione rientrano dei Clippers più convinti, capaci di tornare avanti e rispondere colpo su colpo. L’infortunio di Griffin cambia, ovviamente, le rotazioni e Paul Pierce si trova in campo già nel primo quarto: segnerà qui tutti e sei i suoi punti (due triple assistite da Paul), permettendo ad LA di chiudere in vantaggio, 21-19. Nel secondo quarto la second unit dei Jazz sembra averne di più, e il rientro di Gobert si fa sentire (11 punti e 11 rimbalzi, 5 recuperi e 2 stoppate). Dopo poco più di quattro minuti Rivers torna al suo quintetto titolare; anche Snyder ributta Hill ed Hayward nella mischia. Le squadre restano a contatto e si rispondono colpo su colpo. Per i Clippers Paul è il solito dominatore, mentre i Jazz si affidano a Joe Johnson e alla loro difesa, andando negli spogliatoi sul 46-43. Ad inizio terzo periodo gli angeleni presentano Pierce in quintetto da numero 4 e restano ben saldi in partita grazie al solito Paul e alla prima grande prestazione di Redick nella serie. Utah è (ovviamente) più lunga e ha un contributo importante da tutti (saranno ben sei i giocatori in doppia cifra, contro i tre di LA). Un piccolo show di Joe Johnson a fine periodo permette ai Jazz di chiudere avanti di sei lunghezze, 64-58 (grazie anche ad una schiacciata di Hayward sulla sirena). Il quarto quarto promette scintille ed è di parola: Paul non ci sta e piazza due triple consecutive che inchiodano la partita sulla parità. Ancora una volta i Jazz reagiscono: 8-0 e vantaggio sul 77-69 a 5 minuti e mezzo dalla fine. È ancora CP3, con canestri ed assist, a rimetterla in piedi, portando i Clippers a -2, 80-78. Sul ribaltamento di fronte i padroni di casa costringono Hill ad un tiro forzato, ma a rimbalzo il primo ad arrivare è Hayward, che tocca il pallone in direzione di Johnson: tripla spezza gambe da parte dell’ex Hawks. Trenta secondi dopo è Hood a infilarne tre, chiudendo apparentemente i conti. Redick e Jordan accorciano però le distanze, fino al -3 con cui affrontano l’ultimo minuto. Ma a venti secondi dalla fine è il solito Joe Johnson a trafiggere i cuori dei Clippers. I Jazz si portano sul 3-2 e avranno il match point sulla racchetta in casa, venerdì notte.

 

Jazz (3-2): Hayward 27, Diaw 10, Gobert 11 (11 rimbalzi), Hill 12, Ingles, Johnson 14, Hood 16, Favors 4, Neto 2, Exum.

Clippers (2-3): Mbah a Moute 7, Speights 1, Jordan 14 (12 rimbalzi), Paul 28, Redick 26, Crawford 4, Rivers 2, Felton 2, Pierce 6, Bass 2, Johnson.

MVP: Gordon Hayward, autore di 27 punti (9/16 al tiro e 4/8 da 3), 8 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi.

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