NBA Recap Inside: Lakers e Thunder avanti tutta, non basta un super Towns

NBA Recap Inside: Lakers e Thunder avanti tutta, non basta un super Towns

Ben 10 gare stanotte in NBA, vediamo come sono andate.

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Partite clou

www.dolphnsix.com

Los Angeles Lakers @ Chicago Bulls 96-90 (17-28; 47-47; 70-73)

Le dominatrici dei decenni ’90 e ’00, nel 2016, sono due progetti diametralmente opposti: l’una alla ricerca di una stagione importante subito, l’altra formata da un manipolo di giovani futuribili che già da quest’anno stanno ottenendo risultati sbalorditivi. In questo scontro di stili, dopo la vittoria di Chicago allo Staples di qualche giorno fa, questa volta l’ha spuntata Los Angeles, nella cui vittoria spicca la giocata clutch di Randle, uno dei tanti go-to-guy della squadra, bravo a sfruttare il quarto di campo lasciatogli contro Mirotic con l’appoggio di mancina al tabellone. I Lakers hanno saputo governare una partenza sprint degli avversari, subito scappati in doppia cifra nel primo periodo e, notizia migliore di tutte, hanno palesato una solidità difensiva insospettabile. I Bulls, dal canto loro, hanno un chiaro trascinatore in Jimmy Butler, che però ha avuto basse percentuali in serata, compreso l’airball del possibile pareggio.
Lakers (10-10): Randle 13 (20 rimbalzi); Deng 10, Ingram 8, Mozgov 2, Calderon 7, Robinson 2, Nance Jr. 12 (11 rimbalzi), Williams 18, Clarkson 18, Black 6.
Bulls (10-7): Gibson 11 (10 rimbalzi), Butler 22, Lopez 10, Rondo 14, Wade 17, Mirotic 6, Portis 3, Valentine, Canaan 5, Grant 2.
MVP: Era il suo quintetto base, in contumacia Russell e Young, e ha agito da leader pur non tirando benissimo, ma l’azione del +2 e i 20 rimbalzi fanno di Julius Randle il migliore in campo.
blogmediainc.com

Washington Wizards @ Oklahoma City Thunder 115 – 126 OT (19-32, 53-60, 84-84, 105-105)

Nel giorno del ritorno di Coach Scott Brooks ad Oklahoma City, il suo figliol prodigo Russell Westbrook mette a segno un’altra sontuosa prestazione. OKC scappa nel primo quarto ma gli ospiti non si fanno intimidire, rientrando in gara con le sortite di John Wall e i canestri di Bradley Beal. Westbrook è ovunque, prima del termine dei regolamentari è già in tripla doppia e con i suoi sotto di 3 a poco dal termine inchioda una tripla mortifera in step back per pareggiare a quota 105. Porter avrebbe la possibilità di vincere la partita ma il suo tentativo rimbalza due volte sul ferro e non entra. In overtime, a dar manforte al solito Russell è Victor Oladipo, con i Thunder che portano agilmente a casa la contesa.

Wizards (6-11): Porter 11, Morris 19, Gortat 12 (11 rimbalzi), Beal 31, Wall 15 (15 assist), Oubre jr 12, Satoransky 2, Thornton 2, Smith 2.

Thunder (12-8): Oladipo 25, Adams 12 , Westbrook 35 (14 rimbalzi e 11 assist), Roberson 10, Sabonis 10, Grant 7, Lauvergne 5, Kanter 14, Morrow 6, Christon 2.

MVP: il solito, strepitoso Russell Westbrook: 35 punti con 14 rimbalzi e 11 assist, la tripla per portare i suoi all’overtime, il trascinatore indiscusso.

dailyknicks,com
New York Knicks @ Minnesota Timberwolves 106-104 (28-21; 58-49; 81-74)
Partita pazzesca a Minneapolis, che i Knicks hanno dovuto vincere due volte dopo aver dilapidato un vantaggio di 16 punti nell’ultimo quarto. C’è da dire che i T’Wolves sono la squadra più ingestibile della lega, questo vale per gli avversari come per lo staff tecnico, con almeno uno dei suoi enfant prodige che scende e ne mette 30 abbondanti a partita, stanotte è stato il turno di un monumentale Towns. Un altro aspetto ricorrente nella stagione di Minnesota è, purtroppo per loro, la sconfitta (siamo a 13 su 18 impegni), anche perché di gioco corale se ne vede ben poco. E poi, in mezzo a tanti ragazzini, c’è il non-tanto-saggio-vecchio che la prende in mano, rallenta il gioco e i battiti, e si crea un altro match-winner dopo quello contro gli Hornets di cinque giorni fa: stiamo parlando di Carmelo che si isola al gomito e, senza trarre ritmo dal palleggio, apre il fuoco sulla testa di Wiggins e centra il bersaglio. Il presente è ancora suo.
Knicks (9-9): Porzingis 29, Anthony 14, O’Quinn 2, Rose 11, Lee 7, Kuzminskas 14, Ndour, Plumlee 4, Hernangomez 6, Jennings 12, Holiday 2, Vujacic 5.
Timberwolves (5-13): Dieng 8, Wiggins 19, Towns 47 (18 rimbalzi), Rubio 8, LaVine 17, Bjelica, Muhammad 3, Jones, Dunn, Aldrich 2.
MVP: Al diavolo l’esito, i clutch-shot e la crisi di risultati, Karl-Anthony Towns è stato troppo bravo, tanto da diventare il più giovane di sempre a far registrare almeno 45 punti e 15 rimbalzi nella stessa partita.
pistonspowered.com
Detroit Pistons @ Boston Celtics 121-114 (31-28; 59-53; 92-84)
Ci si aspettava un match tirato al Garden e difatti è stato deciso in volata, con una notevole prova da 27 punti negli ultimi 6′ della squadra ospite, uscita vincitrice come aveva fatto Boston al Palace 10 giorni prima. Mattatore della partita un Kentavious Caldwell-Pope in serata di grazia da 25 punti, anche se gli oneri offensivi sono stati ben suddivisi tra i cinque titolari, dove il meno prolifico è stato Ish Smith con 19. Boston fatica a trovare continuità, e soprattutto un assetto difensivo soddisfacente, andando, stante la presenza dominante di Drummond anche pesantemente sotto a rimbalzo, vera chiave della vittoria di Detroit che così raggiunge il record pari e avvicina i rivali di serata nella classifica di Conference.
Pistons (10-10): Morris 20, Harris 21, Drummond 20 (17 rimbalzi), Smith 19, Caldwell-Pope 25; Leuer 12, Udrih, Hilliard, Baynes 4.
Celtics (10-8): Johnson 11, Horford 9, Crowder 14, Thomas 27, Bradley 14, Jerebko 4, Brown, Zeller 1, Olynyk 19, Smart 12, Rozier 3.
MVP: Difficile scegliere tra il top scorer e il dominatore dell’area, quindi non lo facciamo: co-MVP Kentavious Caldwell-Pope e Andre Drummond.

Atlanta Hawks @ Phoenix Suns 107 – 109 (27-36, 48-50, 75-77)

Manca Paul Millsap negli Atlanta Hawks che continuano a perdere nonostante l’ottima partita condita dal proprio career high di Dennis Schroeder: il tedeschino mette a segno 31 punti ma i padroni di casa, sulle ali della propria panchina (Knight e Dudley su tutti) tengono sempre 6-7 punti di vantaggio nell’ultimo periodo sino ad arrivare ai minuti finali, dove è un canestro di Bledsoe a mettere la parola fine definitivamente per la vittoria dei Soli.

Hawks (10-9): Korver 3, Schroder 31, Howard 17 (14 rimbalzi), Bazemore 22, Sefolosha 6, Delaney 2, Hardaway jr 21, Muscala, Scott,  Humphries 5.

Suns (6-13): Chriss 7, Tucker 17, Chandler 6 , Bledsoe 13, Booker 12, Bender, Dudley 17, Len 6, Barbosa 8, Knight 23.

MVP: bentrovato a Brandon Knight! in uscita dalla panchina 23 punti preziosissimi.

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