NBA Recap Inside: Maratona vincente OKC; Pistons, Wizards e Raptors ancora imbattute ad est, Warriors e T’Wolves ad ovest

NBA Recap Inside: Maratona vincente OKC; Pistons, Wizards e Raptors ancora imbattute ad est, Warriors e T’Wolves ad ovest

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Miami Heat @ Cleveland Cavaliers 92-102 (23-29; 42-47; 67-76) Non accadeva dalle Finals 2013 che il trio dell’anello James-Wade-Bosh calcasse contemporaneamente lo stesso parquet in una gara ufficiale (si erano già affrontati nella Preseason 2014 in Brasile). Il teatro di questa rimpatriata è la Quicken Loans Arena, per la prima in casa dei Cavaliers in questa stagione. Gli Heat escono veloce dai blocchi e costringono il padrone di casa col 23 a mettersi subito a lavoro con 5 punti consecutivi, saranno 10 a fine primo quarto e molti di questi sfruttando il post-basso contro i malcapitati Deng e Winslow. L’ormai accertata solidità difensiva e la buona vena di Kevin Love causano il primo allungo in doppia cifra nel secondo periodo, ma gli sforzi di Wade e Bosh ricuciono parzialmente lo strappo fino al -5 dell’intervallo lungo. Alla ripresa si continua sullo stesso trend, con Cleveland sempre avanti ma incapace di piazzare il break ammazza-partita, fino a che un parziale di 25-10 a cavallo tra gli ultimi due quarti chiude la contesa a favore degli uomini di coach Blatt, regalando un comodo finale utile solo per le statistiche. Heat (1-1): Bosh 16, Deng 10, Whiteside 11, Dragic 11, Wade 25, Stoudemire 2, McRoberts 2, Winslow 2, Chalmers 8, G.Green 5, Ennis, T.Johnson, Haslem n.e. Cavaliers (2-1): Love 24 (14 rimbalzi), James 29, Mozgov 9, Mo Williams 6, J.R. Smith 2, Varejao 2, Jefferson 5, Thompson 13, Cunningham 4, Dellavedova 5, Harris 3, Kaun, J.Jones. Key Stat: Le statistiche al tiro di LeBron (13/19 dal campo) e il controllo dei tabelloni dei Cavs’ (49-38). MVP: Menzione speciale per Kevin Love, gran bella doppia-doppia, ma è LeBron James il motore della squadra, oltretutto ancora non a pieni giri. 29 punti con 19 tentativi, 5 rimbalzi, 4 assist e il senso trasmesso di dominio sul match.
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Chicago Bulls @ Detroit Pistons 94-98 OT (19-23; 39-35; 64-64; 83-83) Il Palace of Auburn Hills ospita la sfida tra le uniche due squadre nella Eastern Conference ad avere un record di 2-0. Da una parte i Bulls dei 102 possessi a partita (in aperta rottura con la gestione precedente) e della coppia di lunghi campione d’Europa con la Spagna, dall’altra i Pistons attesi alla stagione del riscatto, e dalla possibilità di giungere alla terza W nelle prime 3, risultato che manca dal 2008-2009, annata che si concluse con i la conquista dei Playoff. Addirittura 19 gli anni trascorsi dall’ultimo 3-0 dei Bulls, indovinate un po’ chi era la guardia titolare? Hoiberg sceglie ancora il quintetto leggero con Mirotic da PF, relegando Noah alla terza panchina consecutiva. Sono i Pistons, però, a partire veloce mandando a segno l’intero starting five nei primi 2 minuti. Il vantaggio raggiunge le nove lunghezze salvo poi vedersi ridotto dall’intesa Gasol-Mirotic con il resto dei Bulls ad avere le polveri bagnate. La tripla di Brooks nelle ultime fasi del primo periodo fa da prologo al sorpasso di Chicago, caratterizzato da un parziale di 10-0. Detroit ha le rotazioni accorciate per via dell’infortunio patito da Meeks e quando Van Gundy manda a riposo i titolari l’attacco ne risente, producendo solo 12 punti nel secondo quarto. All’intervallo lungo i rossi sono avanti di 4. L’equilibrio regna sovrano e, anche se le percentuali non sono eccelse, la partita è avvincente. Il terzo periodo appartiene agli attacchi: Butler si unisce al duo iberico iscrivendosi alla partita con i suoi attachhi al ferro, Morris, dall’altra parte, mette in scena un sontuoso periodo da 13 punti e si erge a trascinatore dei suoi. A questa messa manca qualcuno, infatti ci si rende conto che dopo 36 minuti Derrick Rose non è ancora andato a segno, ma il finale può essere terreno per un fuoriclasse come lui. Il gioco non è dei più fluidi, ma l’impegno da parte di tutti è massimo. I Pistons provano a scappare con la panchina, ma ecco il no.1 dei Bulls che connette con 8 punti negli ultimi 6 minuti, compreso il lay-up del 83-83 a 1:25 dalla sirena: saranno gli ultimi due punti dei regolamentare perché la pressione blocca i due attacchi e lo stesso Rose scaglia sul tabellone il jumper della possibile vittoria. It’s Overtime! Le emozioni finiscono laddove avrebbero dovuto raggiungere il loro picco massimo, dato che Detroit scappa subito nel supplementare, con la tripla di Tolliver a spaccare la partita, con Drummond e Jackson a gestire il poco convinto tentativo di rimonta di Chicago. MoTown è in festa, è ancora presto ma la partenza è delle più incoraggianti. Bulls (2-1): Gasol 16 (12 rimbalzi), Mirotic 22, Snell 4, Rose 8, Butler 23 (11 rimbalzi), Gibson 8, McDermott 6, Noah 2, Brooks 5, Moore. Pistons (3-0): Mc. Morris 26, Ilyasova 2, Drummond 20 (20 rimbalzi), R.Jackson 22 (7 rimbalzi, 7 assist), Caldwell-Pope 6, Baynes 4, Tolliver 11, S. Johnson 7, Bullock, Blake. Key Stat: Numeri vicini, a decidere è il dato a rimbalzo offensivo (20-8 Detroit) e quello dell’alto plus/minus del quintetto Pistons. MVP: Morris strepitoso a folate, ma la presenza costante nell’arco di tutto il match è quella di Andre Drummond, il ”duncaniano” 20+20 ne è la prova.   Oklahoma City Thunder @ Orlando Magic 139-136 Dopo solamente pochi giorni, abbiamo una seria candidata al premio “match dell anno”. Le prime due frazioni pendono verso i padroni di casa, complice anche un Russell Westbrook da 8/21, andando sul +14 all’intervallo. Nel secondo tempo i “Big 2” di OKC iniziano a macinare, ma il divario si allunga sino al +18, con i padroni di casa guidati da un Oladipo da formato tripla doppia. Nell’ultima frazione succede di tutto e di più: Orlando non è più la stessa, e Durant non sbaglia più. Dopo 11 minuti e 47 secondi gli ospiti raggiungono il pari con la tripla del ex-MVP, ma non è finita: Timeout Orlando e tripla di Oladipo, OKC senza timeout batte con la mano in palla a Westbrook che da 11 metri si inventa una tabellata che conclude il suo viaggio dentro il cesto. Il primo overtime è sempre da cardiopalma, ma a guidare è OKC che viene raggiunta sulla sirena da Oladipo. Il secondo OT è più tranquillo per Durant e compagni, andando a vincere una partita che a 12 minui dalla fine era sostanzialmente finita. Thunder (2-0) : Westbrook 48 (11 rimbalzi + 8 assist), Durant 43 8 12 rimbalzi) Magic (0-2): Harris 30, Vucevic 26, Fournier 22, Oladipo 21 (13 rimbalzi +11 assist) Key Stat: Okc ha dominato sotto il ferro avversrio, catturando 15 rimbalzi. MVP: I numeri direbbero Westbrook, ma oggi la scena è stata di Durant, che si è caricato la squadra sulle spalle nell’ultimo quarto. Menzione d’onore per un Oladipo stoico   Golden State Warriors @ Houston Rockets 112-92 Doveva essere la partita della notte, ma cosi non è stato: Golden State ha passeggiato su una Hoston che festeggiava il ritorno di Howard (partita incolore la sua), ma che ancora una volta ha dimostrato di soffrire e non poco i Warriors, che nel primo tempo partono col botto andando negli spogliatoi sul +13. Il secondo tempo è ordinaria amministrazione, con gli ospiti che non cedono ai tentativi di rimonta dei Rockets grazie ai canestri dell MVP Steph Curry. Warriors (2-0): Curry 25, Speights 14, Barnes 14 Rockets (0-2): Harrel 17, Harden 16, Ariza 11 Key Stat: Mai far alzare i ritmi a Golden State e non c’è modo migliore che farlo perdendo molti palloni, 17 per la precisione. MVP: Steph Curry è partito forte quest’ anno, in una partita in cui i compagni faticano lui non si scompone.   Charlotte Horents @ Atlanta Hawks  94-97 Hornets (0-2): Batum 14,Williams 13,Walker 13, Lin 12, Lamb 11, Jefferson 10, Hawes 8 Hawks (2-1): Bzemore 19, Millsap18, Horford 18, Shroeder 14, Teague 14, Splitter 7 Brooklyn Nets @ San Antonio Spurs 75-102 Spurs (1-1) Leonard 16, Duncan 15, Ginobili 12, Mills 11, Aldridge 10, Parker 10, Green 8 Nets (0-2) Lopez 17, Jack 12, Hollis-Jefferson 10, Young 9, Larkin 7, Bogdanovic 6, Bargnani 5   Minnesota Timberwolves @ Denver Nuggets 95-78 Timberwolves (2-0) Towns 28, Wiggins 18, Martin 14, Rubio 12, Lavine 10, Garnett 4 Nuggets (1-1) :Mudiay 15, Barton 14, Lauvergne 10, Gallinari 10, Jokic 10, Faried 9, Harris 4 Portland Trail Blazers @ Phoenix Suns 92-110 Trail Blazers (1-1): Lillard 24, McCollum 16, Aminu 16, Plumlee 15, Harkless 9, Connaughton 5, Davis 9 Suns (0-2): Bledsoe 22, Warren 17, Knight 18, Chandler 15, Morris 13, Len 10, Price 6   Utah Jazz @ Philadelphia 76ers 99-71 (28-19; 50-33; 74-53) Jazz (1-1): Favors 20 (12 rimbalzi), Gobert 8 (11 rimbalzi), Neto 7, Hayward 12, Hood 17, Booker 2, Ingles 2, C. Johnson 2, Pleiss 2, Burks 15, Burke 10, Millsap 2, Lyles. 76ers (0-2): Noel 8 (10 rimbalzi), Okafor 10, Canaan 10, H. Thompson 10, Sampson 3, Holmes 1, Wood 3, Grant 12, McConnell 2, Stauskas 12.   Toronto Raptors @ Boston Celtics  113-103 (26-26; 54-54; 84-75) Raptors (2-0): Scola 9, Carroll 21, Valanciunas 6 (10 rimbalzi), Lowry 14, Derozan 23, Bennett, Ja. Johnson, Patterson 8, Biyombo 4, Ross 21, Joseph 7. Celtics (1-1): Lee 6, Crowder 7, Zeller 10, Bradley 13, Smart 6, A. Johnson 11, Sullinger 6, Jerebko 2, Olynyk 11, I. Thomas 25, Turner 6.   Washington Wizards @ Milwaukee Bucks  118-113 (22-33; 61-65; 82-92) Wizards (2-0): Humphries 5, Porter Jr. 6, Gortat 9, Wall 19 (10 assist), Beal 26, Gooden 2, Nene 9, Oubre Jr. , Sessions 23, Neal 13, Dudley 6, Temple. Bucks (0-2): Antetokounmpo 27, Middleton 18, Monroe 22, O’Bryant III 9, Carter-Williams 13 (11 assist), Copeland 6, Inglis, Plumlee 4, Vasquez, Bayless 14.   Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 114-132 (24-40; 50-74; 83-102) Lakers (0-2): Randle 3, Bryant 13, Hibbert 10, Clarkson 22, Russell 13, Kelly 10, Bass 8, A. Brown 5, Young 17, Sacre 2, Black, Huertas 3, L. Williams 8. Kings (1-1): Gay 19, Cousins 21 (11 rimbalzi), Cauley-Stein 17, Rondo 21, McLemore 7, Moreland 2, Belinelli 6, Casspi 12, Koufos 8, Collison 14, Se. Curry 2, J. Anderson 3.  

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