NBA Recap Inside: Milwaukee lotta ma cede a Golden State; Horford decisivo al rientro

NBA Recap Inside: Milwaukee lotta ma cede a Golden State; Horford decisivo al rientro

Sabato notte intrigante oltreoceano: ecco a voi il nostro riepilogo

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Partite clou

Utah Jazz @ Houston Rockets 102-111 (22-28; 44-55; 70-81)

I Rockets non falliscono tra le mura amiche contro gli ostici Jazz, capitanati da un sontuoso Harden che sfodera l’ennesima prestazione da MVP di questo inizio di stagione. L’inizio non è di quelli esaltanti, ma col passare del tempo le squadre si riscaldano e iniziano a macinare bel gioco e punti. Il primo allungo è dei Rockets che scappano in doppia cifra di vantaggio nella seconda frazione di gioco, con i Jazz costretti ad inseguire. Nel secondo tempo il leitmotiv non cambia, Utah prova a recuperare lo svantaggio ma Houston riesce a mantenere un buon distacco dagli avversari fino alla fine del match, assicurandosi la W.

Jazz (7-7): Hayward 9, Lyles 21, Gobert 12 (14 rimbalzi), Hood 25, Exum 10, Mack 4, Johnson 9, Ingles 8, Bolomboy, Withey 4.
Rockets (8-5): Ariza 6, Anderson 5, Capela 20, Beverley 5, Harden 31 (10 assist), Gordon 20, Nene 16, Dekker 2, Brewer 6.

MVP: James Harden non vuole proprio fermarsi, e guida i suoi Rockets alla vittoria con una doppia-doppia da 31 punti e 10 assist.

ewpcit.com

Charlotte Hornets @ New Orleans Pelicans 116-121 OT (23-21; 46-47; 85-74; 108-108)

Continua il buon momento dei Pelicans, a farne le spese questa volta è una squadra da playoff come Charlotte. Un indomabile Anthony Davis incide a fuoco il proprio nome nella storia della partita, avvalendosi del supporto di Galloway e Holiday per riprendere i fuggitivi Hornets di fine terzo periodo, sospinti a loro volta da un super Walker e un ottimo Belinelli. L’azione che vale l’overtime vede un ottimo aiuto difensivo sulla penetrazione che però lascia senza tagliafuori Davis che deposito il tap-in del pareggio. Senza storia il supplementare, con New Orleans col morale alle stelle per averlo agguantato dopo una lunga rimonta e gli ospiti ormai senza benzina.,

Hornets (8-4): Williams 13, Kidd-Gilchrist 1o (13 rimbalzi); Hibbert 4, Walker 25, Batum 13, Hawes 8, Kaminsky III 15, Sessions 6, Belinelli 22 (10 rimbalzi).
Pelicans (4-10): Cunningham 6, Davis 38 (16 rimbalzi); Asik, Frazier 17, Moore 2, Jones 7, Hill 2, Holiday 22, Galloway 23, Pondexter, Hield 2.

MVP: Capace di segnare in tutti i modi possibili proprio quando i suoi stavano mollando anche questa. Anthony Davis da trascinatore.

whas11.com

Golden State Warriors @ Milwaukee Bucks 124-121 (28-37; 69-66; 103-92)

Come già dimostrato la scorsa stagione, i Bucks rappresentano avversario dalla difficile gestione per i Golden State Warriors: furono loro a interrompere la striscia di 24 vittorie dei californiani. I vice-campioni NBA se la cavano vincendo di un soffio e superando le grandi prove di Antetokounmpo e soci, avanti anche in doppia cifra nel primo tempo, rimontati e staccati nel secondo salvo poi rimettersi in scia nel finale con addirittura il possesso per la vittoria a 8 secondi dal termine, sprecato sbagliando malamente la rimessa arrivata successivamente a un’incredibile stoppata del greco su Green, azione che aveva pienamente riaperto la partita.

Warriors (11-2): Green 10, Durant 33, Pachulia 4 (10 rimbalzi), Curry 20, Thompson 29, West 7, Looney, Iguodala 10, McGee 5, McCaw 3, Livingston 3.
Bucks (5-7): Henson 7, Parker 28, Antetokounmpo 30, Dellavedova 10, Snell 9, Teletovic 3, Beasley 9, Plumlee 9, Monroe 2, Brogdon 5, Terry 9.

MVP: Questa squadra, già letale fino all’anno scorso, diventa indifendibile con Kevin Durant nel lato debole sia da tagliante che da corner-shooter. 33 punti per lui, di cui 25 nel primo tempo.

boston.cbslocal.com

Boston Celtics @ Detroit Pistons 94-92 (30-23; 50-47; 71-73)

Di squadra i Celtics, come piace a Brad Stevens, espugnano il Palace, e l’azione della vittoria ne è l’emblema: l’ispiratissimo Thomas penetra e scarica nell’angolo opposto per Crowder libero con metri di spazio, primo ferro ma Smart con un volo kamikaze tiene vivo il possesso e infine Horford, con grande tecnica, riesce nel tap-in. Fin lì era stata una partita punto a punto per tutta la sua durata, con due squadre in un momento complicato ma sicuramente ben allenate. Questa volta la spunta Boston, ma poteva finire anche nel modo opposto, come spesso accade nelle sfide tra le due.

Celtics (7-6): Crowder 9, Johnson 2, Horford 18 (11 rimbalzi), Bradley 13, Thomas 24, Olynyk 5, Smart 2, Jerebko 9, Brown 5, Rozier 5, Zeller 2.
Pistons (6-8): Harris 19, Morris 24, Drummond 20 (17 rimbalzi), Caldwell-Pope 4, Smith 12, Leuer, Bullock 5, Baynes, Udrih 8.

MVP: L’ottimo Al Horford non delude la pressante attesa sul suo rientro con una doppia-doppia decisiva, grazie anche all’appoggio vincente del 94-92 finale.

bleacherreport.com

Chicago Bulls @ Los Angeles Clippers 95-102 (33-23; 52-47; 77-72)

Gagliarda prestazione dei Bulls in casa della squadra più in forma della lega, con la pecca di aver anticipato troppo la volata ed essere così arrivati senza energie nel finale. I Clippers dimostrano di poter far affidamento sia sulla difesa quando l’attacco è in affanno, sia su una panchina più competitiva grazie all’aggiunta di Marreese Speights, un fattore da subentrante. La partita si decide nell’ultimo minuto con gli arbitri che premiano con due liberi un pessimo attacco di Griffin contro Butler sul +2 Los Angeles. Da lì i Bulls non si rialzeranno più, e sono i padroni di casa a concludere a braccia alzate.

Bulls (8-5): Gibson 11, Butler 22, Lopez 10, Rondo 9 (10 rimbalzi), Wade 28, Mirotic 2, Portis 2, Felicio, Canaan 8, Valentine, Grant 3.
Clippers (12-2): Mbah a Moute 8, Griffin 26 (13 rimbalzi), Jordan 6, Paul 19, Redick 10, Bass, Pierce 5, Speights 16, Rivers 3, Felton 2, Crawford 7.

MVP: Ancora Blake Griffin, uscito velocissimo dai blocchi in questa stagione. Fin troppo veloce?

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