NBA Recap Inside: Nowitzki saluta Kobe e i Lakers, Griffin contro un magazziniere

NBA Recap Inside: Nowitzki saluta Kobe e i Lakers, Griffin contro un magazziniere

Nowitzki condanna i Lakers allo scadere, Bargnani con un’ottima prestazione si arrende agli Heat.
Altro successo per i Thunder contro i New York Knicks dopo un Ovetime, I Clippers vincono in casa, Blake Griffin si rompe la meno destra nel tentativo di colpire un magazziniere.

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Brooklyn Nets @ Miami Heat 98-102 (29-24; 28-27; 16-26; 25-25)

I Brooklyn Nets si arrendono ai Miami Heat dei soliti Dwyane Wade e Chris Bosh. Non bastano i 20 punti del Mago, Andrea Bargnani che, nonostante la freddezza e la continuità al tiro, non riesce a spuntarla e a portare la vittoria in un Barclays Center stracolmo e fiducioso, visto l’ultimo successo dei Nets sui Thunder. La squadra di casa parte bene, riesce a portarsi in doppia cifra dopo 5 minuti del primo periodo, rispondono subito bene gli Heat con Udrih e il rookie Justice Winslow che riportano il match in equilibrio, ma i Nets al termine della prima frazione sono avanti di cinque punti, 29-24.

Il secondo quarto dà inizio al “Bargnani Show”, l’Italiano insacca facilmente dal perimetro e i suoi Nets provano ad aumentare il vantaggio. Gli Heat sembrano in confusione in difesa, ma in attacco Chris Bosh tenta di svegliare i suoi, fortunati, anche per auto-canestro di Bogdanovic. Palla ancora a Brooklyn, palla ancora al Mago, totalmente inarrestabile firma 13 punti al termine del secondo periodo di gioco e porta i suoi a + 6, 57-51. Nella ripresa, Miami non vuole assolutamente cedere e segna ben 26 punti nel terzo quarto, contro i 16 dei Nets che ora sembrano in difficoltà. Bargnani torna in campo e accorcia le distanze ma a pochi secondi dal termine del periodo, Miami gestisce palla in attacco e Gerald Green con una favolosa schiacciata riaccende il match per i suoi, + 4 Miami, il punteggio è di 73-77. Gli ospiti tentano di accelerare nell’ultimo periodo di gioco e riescono a portarsi a + 7, ma la tripla di Johnson accorcia, ancora una volta, le distanze. La partita ora è punto a punto, ma ci pensa Dwayne Wade, decisivo nel finale, a firmare canestro per il + 6 a 90 secondi dal termine. Brooklyn s’inchina. Altro successo per i Miami Heat. Il punteggio è di 98-102.

MVP: Dwyane Wade. Leader dei suoi Miami Heat, decide la partita nel finale con i suoi 27 punti e con il 100% ai liberi.

Key Stats: Miami è magnifica ai liberi, non sbaglia quasi niente: 90% contro il 73% dei Nets. La squadra di casa chiude il match con una buona percentuale dall’arco: 50 %, purtroppo un po’ disordinata la sua gestione nel finale in attacco e in difesa: 17 palle perse in questo match.

Nets (12-34): Bargnani 20 (9/12, 2/3 tl), Johnson 15, Lopez 13 (10 rimbalzi), Young 12, Bogdanovic 11, Sloan 10, Ellington 8, Larkin 7, Reed 2, Karasev, Robinson.

Heat (25-21): Wade 27 (11/22, 5/5 tl), Bosh 27, Winslow 13, Deng 10, Udrih 9, Green 6, Stoudemire 4, Johnson 4, Haslem 2.

 

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Los Angeles Lakers @ Dallas Mavericks 90-92 (25-32; 33-24; 20-21; 12-15)

La cinquantesima volta in carriera contro Kobe che, purtroppo, non c’è stata, o quasi. Ultima sfida, ultimo confronto tra due leggende che tutti avrebbero voluto vedere, che tutti avremmo voluto vedere. Il Mamba, però, segue i suoi Lakers in borghese, e solo dalla panchina. Partita totalmente in equilibrio, con un ultimo periodo mozzafiato fino 2 secondi dal termine, quando “Big German” Nowitzki con il suo solito fade-away chiude il match 90-92, saluta Kobe in panchina e regala un’altra vittoria a Dallas. Inutile l’ultimo tentativo dall’arco di Randle, il pallone si ferma sul secondo ferro.

MVP: Dirk Nowitzki. Non tantissimi punti in 30 minuti gioco. Poco spazio ai tiri dall’arco, tenta un solo tiro che non va a segno. 100% ai liberi, un favoloso canestro in allontanamento quasi allo scadere, che decreta la vittoria, e pacca sulla spalla da Kobe.

Key Stats: I Lakers dominano ai rimbalzi: 47 totali contro i 35 dei Mavericks. Gestire meglio il possesso palla, troppe palle perse per i californiani: 14. Unica nota positiva è l’82 % ai liberi contro il 76 % Dallas.

Lakers (9-38): Clarkson 18, Randle 16 (11 rimbalzi), Williams 14, Russell 12, Hibbert 11, Young 8, Bass 5, Black 3, Brown 3, Nance.

Mavericks (26-21): Barea 18, Parsons 17, Nowitzki 13, Williams 11, Mejri 9, Matthews 9, Felton 7, Powell 4, McGee 4, Anderson.

 

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Los Angeles Clippers @ Indiana Pacers 91-89 (25-25; 46-51; 74-72)

Per loro grande dispiacere, la settimana dei Los Angeles Clippers era iniziata nel peggiore dei modi, stante la netta sconfitta in casa dei Toronto Raptors e l’infortunio alla mano destra per l’All-Star Blake Griffin, avvenuto in circostanze beffarde, ovvero nel tentativo di colpire un magazziniere. E poteva proseguire anche peggio vista la delicata trasferta, la quarta consecutiva, in Indiana, contro dei Pacers in cerca di riscatto dopo le ultime cattive prestazioni. Fortuna loro che in queste situazioni si ritrovano un giocatore speciale, capace di plasmare le sorti di tutta la squadra, in questo caso (come in molti altri) a buon fine, visto che Chris Paul è riuscito a trascinare i suoi ad una significativa vittoria, malgrado ne portasse quasi per intero il peso offensivo sulle spalle: sono stati 19 i suoi punti nel solo secondo tempo, 26 in totale. Per il resto si è potuto osservare di una partita che ha compensato in intensità ciò che mancava in termini di spettacolarità. I ritmi sono stati perlopiù bassi, scelta forzata per i Clippers corti in rotazione, conseguenza del provvisorio abbandono dello small-ball da parte di coach Vogel per Indiana. I padroni di casa hanno provato l’allungo nel primo tempo cavalcando l’asse George-Turner, con quest’ultimo sempre più positivo per apporto offensivo, ma si sono imbattuti in un loro classico, sarebbe a dire il black-out in attacco, stavolta durato più di 8 minuti tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo, complice una difesa formato playoff degli uomini di Rivers. Il +9 con cui i losangelini sono entrati nelle fasi decisive del match è risultato poi decisivo, con ”CP3” a rintuzzare tutti gli sforzi di Paul George, con i Pacers che hanno comunque avuto la possibilità di pareggiare con una rimessa da metà campo a 2 secondi dalla sirena, regalatagli da una sconsiderata infrazione di metà campo da parte di Crawford, ma lo schema forse mal congegnato, sicuramente mal eseguito, si è risolto in una palla persa. I Clippers riescono nell’intento di riportare l’attenzione sul campo mentre i Pacers continuano nel loro pessimo momento perdendo la settima nelle ultime nove giocate, e se non fosse stato per quel doppio confronto coi Suns, il bilancio avrebbe potuto essere anche più drammatico.

Clippers (29-16): Mbah a Moute 1, Pierce 5, Jordan 9 (19 rimbalzi), Paul 26, Redick 19, W.Johnson 15, Aldrich, Rivers 5, Prigioni 2, Crawford 9.

Indiana (23-22): L.Allen 2, George 31 (11 rimbalzi), Mahinmi 12 (10 rimbalzi), G.Hill 15, Ellis 6, M.Turner 16, Robinson III, J.Hill, J.Young 2, Miles 5.

Key Stats: Le 15 triple a 5 a favore dei Clippers (40% LAC, 31% IND)

MVP: In contumacia Griffin, non poteva che essere Chris Paul a tracciare la via: 26 punti, 7 assist e 6 rimbalzi.

 

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Oklahoma City Thunder @ New York Knicks 128-122 OT (38-34; 61-63; 88-91; 113-113)

Oklahoma prosegue la sua corsa solitaria in vetta alla Northwest Division espugnando il Madison Square Garden in una gara pirotecnica che ha necessitato di 53 minuti per sancire un vincitore. Monumentale prova offensiva di Kevin Durant che, oltre al season-high di 44 punti, ha forzato i Knicks al tempo supplementare con il jumper del pareggio con 00:16 sul cronometro della partita. New York ha destato una volta di più buona impressione: seppur orfani dell’uomo-franchiga Carmelo Anthony, i padroni di casa hanno avuto il massimo vantaggio in doppia cifra all’interno dell’ultimo quarto, ma non hanno saputo resistere al ritorno di ”KD” e Westbrook nella fase finale del match. Il quarto overtime giocato in una settimana, quindi, è stato fatale ai newyorchesi, che si sono fregiati dell’ennesima prestazione positiva di Kristaps ”The Unicorn” Porzingis, francamente avanti a tutti nella corsa al premio di rookie dell’anno. Oltre al proverbiale contributo delle sue due stelle, Oklahoma ha avuto il propellente necessario per la rimonta da un paio di triple di Cameron Payne uscito dalla panchina e dalla serata di grazia sotto le plance di un Serge Ibaka capace di catturare 17 rimbalzi. A rifinire il tutto l’immensa quantità di talento incorporata in Durant e Westbrook, che grazie alle loro azioni hanno pian piano fiaccato la resistenza dei Knicks, capaci per tutto l’arco del match di sopperire al gap di valori in campo con un encomiabile sforzo di squadra. Qualora esistesse una sconfitta dal sapore dolce, sarebbe questa.

Thunder (34-13): Ibaka 12 (17 rimbalzi), Durant 44 (14 rimbalzi), Adams 9, Westbrook 30 (10 assist, 8 rimbalzi), Waiters 14, Singler 2, Kanter 2, Morrow 3, C.Payne 12.

Knicks (22-25): Porzingis 15, L.Thomas 16, Lopez 10, Calderon 6, Afflalo 17, O’Quinn 3, Derr.Williams 19 (10 rimbalzi), Seraphin 8, Grant 7, Galloway 21.

Key Stat: Il dato a rimbalzo: 59-42 a favore dei Thunder.

MVP: La leggerezza al potere: incantevole quanto micidiale prova di Kevin Durant.

 

Le altre gare della notte:

 

Washington Wizards @ Toronto Raptors 89-106 (18-24; 50-53; 70-77)

Wizards (20-23): Porter Jr. 15, Nene 10, Gortat 9, Wall 18 (14 assist), Temple 8, Gooden 1, Oubre Jr. 1, Blair, Dudley 4, Neal 14, Sessions 7, Eddie 2.

Raptors (30-15): Scola 8, Ja.Johnson 2, Valanciunas 13 (12 rimbalzi), Lowry 29, DeRozan 17, Bennett, Patterson 2, Ross 15, Nogueira 3, Biyombo 5, D.Wright 2, N.Powell, Joseph 10.

 

Phoenix Suns @ Philadelphia 76ers 103-113 (24-31; 45-54; 71-84)

Suns (14-32): Tucker 7, Chandler 5, Len 16 (12 rimbalzi), Goodwin 26, D.Booker 12, Teletovic 9, Mk. Morris 8, Warren 8, L.Brown, Weems 12.

76ers (7-39): Noel 14, Covington 19, Grant 10, I.Smith 20, Stauskas 10, Holmes 6, Canaan 7, McConnell 9, H.Thompson 13.

 

Milwaukee Bucks @ Orlando Magic 107-100 (23-30; 30-26; 29-22; 25-22)

Bucks (20-27): Antetokounmpo 25 (12/16, 1/1 tl), Middleton 25, Monroe 21 (11 rimbalzi), Parker 15, Bayless 12, Carter-Williams 5, Henson 2, O’Bryant 2, Vaughn.

Magic (20-24): Oladipo 18, Vucevic 16 (12 rimbalzi), Fournier 15, Harris 13, Hezonja 11, Gordon 9, Payton 8, Smith 4, Frye 3, Napier 3.

 

Portland Trail Blazers @ Sacramento Kings 112-97 (33-29; 25-23; 30-22; 24-23)

Blazers (21-26): McCollum 18, Lillard 15 (13 assist), Henderson 15, Crabbe 13, Plumlee 12, Davis 11, Vonleh 10, Leonard 9, Aminu 7, Kaman 2, Connaughton, Frazier, Harkless.

Kings (20-25): Cousins 17, Rondo 15 (11 assist), Belinelli 14, Cauley-Stein 12, Casspi 10, Curry 7, Koufos 6, Collison 6, McLemore 4, Acy 4, Anderson 2.

 

 

di Francesco Postiglione e Domenico Laudando

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