NBA Recap Inside: Paul e Howard dominanti, Lillard miracoloso con OKC

NBA Recap Inside: Paul e Howard dominanti, Lillard miracoloso con OKC

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Le partite clou.

theadvocate.com
New Orleans Pelicans@ LA Clippers 111-114 OT (24-19, 49-56, 76-84, 101-101) Faticano più del previsto i LA Clippers per avere la meglio sui Pelicans privi della loro Superstar Anthony Davis. Angelini che si affidano in assenza di Griffin al loro playmaker Chris Paul e sembrano in controllo per tutto l’arco del match, entrando nell’ultima frazione sul +8 grazie alle performance di Jamal Crawford dalla panchina e CP3. I Pelicans però non ci stanno e con Holiday riescono a rimontare fino a -2. Redick inusualmente non mantiene i nervi saldi in lunetta e lascia un ultimo possesso di speranza ai Pelicans. Austin Rivers scioccamente commette fallo sulla tripla fuori equilibrio di Holiday e permette al play di New Orleans di mandare la partita all’OT. Fortunatamente per Rivers Chris Paul prende in mano i suoi e riesce a chiudere abbastanza presto il discorso supplementare, anche se i Clippers in lunetta (3/6 combinato di Mbah a Moute e Wes Johnson) fanno di tutto per regalare agli ospiti la possibilità di pareggiare; possibilità non sfruttata dai Pelicans perché il tentativo di stepback di Anderson si spegne sul ferro. Pelicans (11-25): Evans 26, Anderson 16 + 10 rimbalzi, Cunningham 8, Asik 8 + 11 rimbalzi, Gordon 7, Holiday 29 + 11 rimbalzi, Ajinca 9, Cole 6, Douglas 2, Babbitt 0, Gee 0. Clippers (25-13): Paul 25 + 11 assist, Mbah a Moute 14, Jordan 12 + 11 rimbalzi, Redick 11, Pierce 3, Crawford 21, Johnson 15, Rivers 10, Prigioni 3, Aldrich 0. Key Stat: 3/7 dalla linea della carità in Overtime per i Clippers che hanno così rischiato di permettere ai Pelicans la seconda rimonta di serata. MVP: Chris Paul con 25 punti e 11 assist porta i Clippers a vincere la nona consecutiva pur non in modo convincente. Tuttavia il play di LA, lucido dall’inizio alla fine, mette a referto anche 5 punti in Overtime e riesce a massimizzare una partita meno scontata del previsto contro la sua ex squadra.
concordmonitor.com
Boston Celtics@ Memphis Grizzlies 98-101 (34-16, 53-38, 76-68) Dopo due quarti e mezzo Boston sembra aver archiviato la pratica Memphis, sia per meriti propri che per demeriti dei padroni di casa. I Grizz tuttavia sono duri a morire e si rendono protagonisti di una grande rimonta guidata dal neo-sesto uomo Zach Randolph, prima “vittima” della decisione dei Grizzlies di abbandonare in parte la coppia di lunghi Randolph-Gasol in favore di un approccio più moderno. Dopo un inizio sfavillante grazie alle magie di Isaiah Thomas, Boston si siede sugli allori e, dopo aver condotto fino a 21 lunghezze di vantaggio a inizio terzo periodo, si fa rimontare dai Grizzlies, i quali piazzano presto un 14-0 che li rimette in carreggiata. Mattatore della terza frazione Rio Chalmers, autore nel periodo di 12 dei suoi 18 punti. Gasol riesce a mettere a segno il go-ahead-basket a 3:49 dalla fine, e, grazie ai tiri liberi, Memphis riesce a rimanere avanti. Thomas però non ci sta e, dopo aver segnato 2 liberi per ridurre a 2 lunghezze il vantaggio Grizzlies, recupera il pallone sulla rimessa successiva e lo serve a Bradley che sbaglia la tripla; il rimbalzo torna però in mano a Thomas il quale mette a segno la tripla del pareggio, però tirando qualche istante dopo la sirena. Canestro non convalidato e vittoria di carattere a Memphis. Celtics (19-18) Thomas 35, Johnson 14, Bradley 14, Crowder 10, Olynyk 6, Sullinger 11, Smart 4, Lee 4 , Turner 0. Grizzlies (21-18): Chalmers 18, Allen 15 + 10 rimbalzi, Barnes 12, Gasol 11 + 11 rimbalzi, Jeff Green 4, Randolph 25 + 13 rimbalzi, Carter 8, JaMychal Green 6, Williams 2. Key Stat: nel secondo tempo Memphis batte Boston 63-45 e vince 35-14 la battaglia dei rimbalzi, oltre a forzare 10 turnover avversari, segnando da TO ben 14 punti. MVP: Zach Randolph si rivela un’arma tattica importante con le squadre che non riescono ad arginarlo fisicamente; 25 punti e 13 assist danno l’idea del suo impatto sulla rimonta di Memphis.
TheDreamShake.com
Indiana Pacers @ Houston Rockets 103-107 OT (24-28; 50-48; 77-64; 93-93) I ritrovati Rockets ottengono la terza vittoria consecutiva dopo il doppio successo su Utah, pervenendo in questo modo al record pari. Tutt’altro che morbida la resistenza offerta dai Pacers (quarta di fila in trasferta) al Toyota Center, che anzi sembravano controllare la partita a fine terzo periodo, ma hanno sciupato un vantaggio di 14 punti accumulato grazie ad una decina di minuti di assoluta prepotenza targata Paul George. Houston ha finalmente un eccellente contributo in termini di punti, rimbalzi e minuti in campo da parte di Dwight Howard e, oltre alla buona vena di un James Harden sempre più custode dei ritmi della squadra, si fregia della grande prova offensiva del top scorer Trevor Ariza che, impegnato per tutto l’arco del match nella marcatura della stella avversaria, trova anche il tempo di rendersi protagonista con la tripla che impone i supplementari. Nelle fasi concitate e decisive del match un corner-three di Brewer consegna il vantaggio ai suoi, difeso egregiamente sull’ultimo tentativo di Monta Ellis. Partita godibile tra due squadre cui probabilmente ammireremo le fatiche anche a primavera inoltrata. Pacers (21-16): L.Allen 8, George 20 (7 recuperi), Mahinmi 13, G.Hill 13, Ellis 11 (13 assist: T-career high), M.Turner 4, Miles 7, J.Hill 9, J.Young 3, Stuckey 13, Robinson III 4. Rockets (19-19): Capela 2, Ariza 24, Howard 21 (17 rimbalzi), Harden 21 (9 rimbalzi, 9 assist), Beverley 16, T.Jones 4, Thornton 2, Terry 5, Brewer 12. Key Stat: Differenze nette nei campi statistici principali (Houston prevale a rimbalzo ma Indiana meglio negli assist) ma alla fine, come in tutte le partite punto a punto, la vince chi va di più in lunetta: 23 i viaggi dei Rockets contro i soli 10 degli ospiti. MVP: ”Superman” Howard batte un colpo, Harden imprescindibile per questa squadra, ma quando tieni Paul George al di sotto del 50% dal campo e in più arpioni gli avversari con una tripla all’ultimo possesso dei regolamentari beh, la palma l’hai più che meritata: Trevor Ariza.
Oregonlive.com
Oklahoma City Thunder @ Portland Trail Blazers 110-115 (27-26; 56-62; 95-90) Quando la tranquillità domestica viene minata da chiassosi visitatori: si può descrivere così, in breve, il tremendo ciclo di partite interne dei Trail Blazers che, dopo aver ricevuto nell’ordine Grizzlies, Clippers e Warriors, tutte capaci di fare del Moda Center terreno di conquista, ospitano i talentuosi Thunder, ma riescono ad evitare di chiudere questa miniserie sullo 0-4 grazie ad una nidiata di triple (massimo stagionale di 19) di cui 8 messe a segno da Lillard. Oklahoma ha dato l’impressione di poter allungare ad ogni accelerata, con Westbrook particolarmente ispirato nello smistare assist. Non riuscire ad arrivare con un vantaggio rassicurante nella fase calda del match è stato il viatico per l’imponderabile: con meno di 3 minuti da giocare, con gli ospiti in controllo, Damian Lillard (17 punti nel quarto periodo) inizia a sparare al primo blocco decente e ne mette quattro consecutive in meno di 120 secondi, incendiando così tutta Rip City. Dall’altra parte i Thunder sbandano, Durant scrive nulla a referto nell’ultimo quarto, Westbrook non si fida più di nessuno e addirittura esce per falli: la sconfitta è servita, rapida e molto dolorosa. Thunder (26-12): Ibaka 14, Durant 28, Adams 17 (10 rimbalzi), Westbrook 25 (15 rimbalzi, 9 assist), Roberson 10, Collison, Singler, Kanter 5, Payne 5, Morrow, Waiters 6. Trail Blazers (16-24): Vonleh, Aminu 16, Ma.Plumlee 11 (11 rimbalzi), Lillard 31 (9 assist, 7 rimbalzi), McCollum 22, Leonard 3, Harkless 7, Ed Davis 10, Crabbe 11, Henderson 4. Key Stat: La panchina di Portland surclassa quella avversaria: 35-16. MVP: Un gigante di 1.90: Damian Lillard. Le altre partite: Milwaukee Bucks @ New York Knicks 88-100 (24-24; 41-51, 60-82) Bucks (15-24): Parker 14, Antetokounmpo 8 (10 rimbalzi), Monroe 28 (10 rimbalzi), Carter-Williams 4, Middleton 20, Henson, O’Bryant III 2, Inglis, Mi. Plumlee 2, Ennis, Vaughn 10. Knicks (19-20): Porzingis 15, Anthony 24 (10 rimbalzi, 8 assist), Lopez 13, Calderon 9, Afflalo 11, Derr.Williams 8, O’Quinn, L.Thomas 13, Grant 2, Galloway 5.  
Denverpost.com
Charlotte Hornets @ Denver Nuggets 92-95 (26-36; 56-53; 77-81) Hornets (17-20): Ma.Williams 11, Hairston 7, Zeller 15, Walker 11, Batum 9, Hawes 8, Kaminsky III 14, Lin 2, Lamb 15. Nuggets (14-24): Arthur 9, Gallinari 27, Jokic 4, Mudiay 11, G.Harris 12, Barton 10, Nurkic 7, Lauvergne, Miller 6, Foye 9. Utah Jazz @ Los Angeles Lakers 86-74 (15-14; 43-30; 61-50) Jazz (17-20): Lyles, Hayward 25, Gobert 10, Neto 7, Hood 14, Booker 8, Ingles, C.Johnson 6, Whitey 6, Burke 10. Lakers (8-31): Nance Jr. 10 (11 rimbalzi), Brown 4, Hibbert 6, Clarkson 14, L.Williams 18, Randle 11, N.Young 6, World Peace 3, Huertas, Sacre 2. Cleveland Cavaliers@Philadelphia 76ers 95-85 (26-20, 48-47, 75-69) Cavaliers (26-9): James 37, Love 15 + 15 rimbalzi, Smith 14, Thompson 10 + 10 rimbalzi, Irving 8, Dellavedova 4, Jefferson 3, Mozgov 2, Shumpert 2, Cunningham 0. 76ers (4-36): Okafor 21, Smith 18, Noel 12, Grant 6, Stauskas 6, Thompson 8, Covington 7, McConnell 4, Landry 3, Sampson 0.

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