NBA Recap Inside: PG13 abbatte Houston, tonfo Celtics

NBA Recap Inside: PG13 abbatte Houston, tonfo Celtics

Spettacolo ed emozioni nella notte NBA: nel duello tra Harden e George prevale il secondo. Altra sconfitta Spurs, bene Hornets e Pacers

di Antonio Santarsiero

Alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, i San Antonio Spurs rimediano un’altra sconfitta (la quarta consecutiva in altrettante trasferte a Ovest). Partita quasi mai in discussione: i Jazz scappano via con un secondo quarto da 39 punti, ampliando poi il loro vantaggio fino al +20 finale. Coach Pop deve fare a meno di Gay (out per un problema alla caviglia sinistra) ed alza il quintetto schierando Aldridge da 4 e Poeltl da centro, anche in un tentativo di arginare Gobert (21+13+4, 8/10 FG). Tuttavia, il cruccio principale di San Antonio rimane la fase difensiva nel suo complesso: gli Spurs sono al 23esimo posto per defensive rating (un dato inedito nella lunga carriera di coach Pop). Nei Jazz, buon contributo di Rubio (16+6+6, 7/13 FG) e rientro in campo dopo oltre un mese di assenza per Sefolosha (in campo per meno di 3 minuti); prezioso anche l’apporto dalla panchina di O’Neale (17+5, 6/7 FG). I Jazz rinsaldano il loro sesto posto a Ovest.

Vittoria comoda per gli Indiana Pacers, che sul parquet di casa hanno la meglio sui Cavaliers al termine di una gara controllata dall’inizio alla fine. Le elevate percentuali da 2 (36/58, 62%) e il dominio a rimbalzo consentono ai Pacers di compensare un backcourt ‘spuntato’ (in attesa dell’imminente innesto di Matthews, molto vicino alla firma dopo il buyout con i Knicks). Sul fronte Cavs, buone percentuali da tre (44%) e poco altro: debutto in quintetto-base per Chriss, che rimpiazza l’assente Love, e 9 punti in uscita dalla panchina per Knight (3/3 FG), entrambi prelevati dai Rockets in una trade a 3 che ha coinvolto anche i Kings.

Nessun problema anche per gli Charlotte Hornets, che ad Atlanta ritornano alla vittoria dopo due sconfitte in sequenza. Il primo quarto da 46 punti mette subito in chiaro le intenzioni degli ospiti, nei quali brilla ancora una volta Kemba Walker (37+7, 13/27 FG), insieme a un consistente Lamb (24+6+7, 8/14 FG). Season-high per Marvin Williams (27 punti, 12/16 FG), mentre si rivede in quintetto-base Cody Zeller. Negli Hawks, doppia-doppia da 20 punti e 11 assists per Trae Young (8/15 FG) e mano calda per il rookie Huerter, ormai stabilmente nello starting lineup (7/9 FG, 17 punti).

Al Madison Square Garden passano con qualche difficoltà di troppo i Toronto Raptors, ma la notizia del giorno è l’esordio di Marc Gasol tra le fila dei canadesi (per ora partendo dalla second-unit). Brutta serata per Leonard, rientrato dopo una gara di assenza (11 punti, 4/15 FG), mentre Ibaka fa registrare una doppia-doppia da 15+13 (5/10 FG). Nei Knicks, Hezonja rimpiazza Vonleh in quintetto, mentre il nuovo arrivato DeAndre Jordan fa la voce grossa nel pitturato (18 rimbalzi). Ancora out Mudiay e Ntilikina. Per New York è la 16esima sconfitta consecutiva: i Knicks non portano a casa una vittoria dal 5/1 (vs Lakers).

Sconfitta interna e fischi per i Boston Celtics, che cadono ancora davanti al loro pubblico dopo il tonfo sulla sirena per mano dei Lakers. Questa volta sono i Clippers a gelare il TD Garden con una spettacolare rimonta: a metà secondo quarto Boston veleggia sul +28, per andare all’intervallo sul +21; qualcosa però si inceppa nel secondo tempo, nel quale i Celtics realizzano solamente 38 punti complessivi, subendone addirittura 42 nell’ultima frazione. Grande protagonista Landry Shamet: l’ex Philadelphia (scambiato forse con troppa leggerezza?) si prende la scena con ben 4 triple a segno nell’ultimo quarto, guidando la rimonta dei Clippers. Esordio in quintetto per Temple e per l’ex Lakers Zubac (rientrato nell’affare Muscala), che sfiora la doppia-doppia (12+9). Prestazione a tutto tondo di Danilo Gallinari, ormai leader tecnico del quintetto Clippers: 19+10+4 (5/10 FG). Ai Celtics non basta il buon contributo della panchina, con 4 giocatori in doppia cifra.

In una sfida tra deluse, al FedEx Forum di Memphis vincono i Grizzlies contro i Pelicans. Memphis fa esordire in quintetto Avery Bradley (arrivato dai Clippers in cambio di Temple e Green), con gli ex Raptors Wright e Miles in second-unit. Miglior prestazione stagionale per Noah (19+14, 8/14 FG), mentre nei Pelicans Anthony Davis si prende meno responsabilità del solito in attacco (14+16+6 con soli 8 tentativi dal campo). Prima presenza tra i Pelicans anche per Stanley Johnson, arrivato a NOLA via Bucks nella trade che ha portato Mirotic a Milwaukee: per l’ex Pistons meno di 8 minuti in campo e 0 punti a referto.

Successo esterno per gli Washington Wizards sul parquet di Chicago: gli ospiti comandano il match dall’inizio alla fine, pur con i consueti problemi difensivi, guidati da un’altra prestazione di rilievo di Bradley Beal (31 punti, 13/21 FG). Ottimo contributo dalla panchina anche per gli ex di turno Parker (20+5+6, 9/15 FG) e Portis (doppia-doppia da 10+12), arrivati nella Capitale in cambio del contrattone di Otto Porter Jr (17 punti, 6/15 FG). Non delude LaVine (26+4+6, 11/17 FG). Washington può ancora dirsi aggrappata a una flebile speranza playoffs, nonostante l’undicesimo posto a Est.

Nel match più atteso della notte, la supersfida tra candidati MVP vede il trionfo di Paul George e dei suoi Thunder contro Harden e compagni. Rimonta clamorosa al Toyota Center: Houston dilapida un +26 subendo addirittura un parziale di -22 nel solo terzo quarto (20-42), e cadendo poi nella battaglia punto a punto finale. I 45 punti (+11 rimbalzi) di George sono un’altra medaglia al petto in una stagione davvero esaltante per il #13: season-high sfiorato, mentre Westbrook entra nella storia eguagliando il record di triple-doppie consecutive che apparteneva a sua maestà Wilt Chamberlain (9). Nei Rockets non fanno quasi notizia i 42 punti del Barba (11/28 FG, 6/16 3PT), mentre CP3 flirta con la tripla-doppia (18+10+9, 5/12 FG). Esordio con i Rockets per Iman Shumpert, che tuttavia non lascia alcun segno del suo passaggio.

Infine, il tonfo casalingo dei Bucks contro i Magic. Orfana di Antetokounmpo (fastidio al ginocchio), Milwaukee è disastrosa da 3 punti (6/35) e dominata a rimbalzo, complice anche la doppia-doppia d’ordinanza di Vucevic (15+17, 7/16 FG). I Bucks non vanno molto oltre la buona prestazione di Bledsoe (19+11+5); ancora out il nuovo arrivato Mirotic. Milwaukee interrompe una striscia di vittorie che durava dal 28/1.

Ecco i risultati nel dettaglio:

San Antonio Spurs @ Utah Jazz 105-125 (UTA: Mitchell 23, Gobert 21+13, O’Neale 17; SAS: DeRozan 23, Aldridge 15+10, Mills 14)

Cleveland Cavaliers @ Indiana Pacers 90-105 (IND: Bogdanovic 23, Collison 18, Turner 14; CLE: Clarkson 18, Nance Jr 16+10, Sexton 16)

Charlotte Hornets @ Atlanta Hawks 129-120 (ATL: Collins 21, Young 20, Huerter 17; CHA: Walker 37, Williams 27, Lamb 24)

Toronto Raptors @ New York Knicks 104-99 (NYK: Knox 20, Robinson 15, Allen 14; TOR: Lowry 22, Ibaka 15+13, Green 14, Powell 14)

Los Angeles Clippers @ Boston Celtics 123-112 (BOS: Hayward 19, Tatum 16, Rozier 16; LAC: Harrell 21, Gallinari 19+10, Shamet 17)

Washington Wizards @ Chicago Bulls 134-125 (CHI: LaVine 26, Markkanen 20+11, Lopez 18; WAS: Beal 31, Parker 20, Randle 20)

New Orleans Pelicans @ Memphis Grizzlies 90-99 (MEM: Noah 19+14, Holiday 15, Jackson Jr 14; NOP: Randle 21, Holiday 15, Davis 14+16)

Oklahoma City Thunder @ Houston Rockets 117-112 (HOU: Harden 42, Paul 18+10, Faried 17+12; OKC: George 45+11, Westbrook 21+12+11, Schroeder 17)

Orlando Magic @ Milwaukee Bucks 103-83 (ORL: Isaac 17, Vucevic 15+17, Ross 15; MIL: Bledsoe 19+11, Brogdon 14, Middleton 11+12)

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