NBA Recap Inside: PG13 condanna Houston, storico Crawford

NBA Recap Inside: PG13 condanna Houston, storico Crawford

Spettacolo ed emozioni nella notte NBA: ultima in casa per le due leggende Wade e Nowitzki. Bene Golden State e Portland, Pistons vicini ai playoffs

di Antonio Santarsiero

Vittoria importante per gli Charlotte Hornets, che si impongono sul morbido parquet di Cleveland e rimangono in corsa per l’ultimo posto playoffs a Est. Partita nel complesso equilibrata nella prima metà di gara (all’intervallo lungo Charlotte avanti di 8), ma gli ospiti dilagano nel terzo e soprattutto nell’ultimo quarto, fino al +27 finale. Giornata in ufficio per Walker (23 punti e 7 assists con 9/18 FG, 4/10 3PT) e Hornets molto precisi dall’arco (22/44): ben tre giocatori del primo quintetto con 4 triple a segno (4/5 per Bridges e 4/7 per Bacon, entrambi a quota 18 punti). Bene anche la second-unit, in particolare Lamb (23+3+5, 9/13 FG). I Cavaliers vedono calare il sipario su una delle peggiori stagioni della loro storia (record finale 19-63): nella serata del ritiro del veterano Channing Frye (per lui 10 punti in circa 7 minuti, 3/6 FG), giungono buone notizie solamente da Sexton: il rookie chiude una stagione per lui positiva mettendo a referto un season-high di assists (10). Buona prestazione anche per Osman (17 punti, 7/13 FG). In chiave playoffs, Charlotte deve vincere l’ultima partita casalinga con Orlando e sperare che Detroit perda a New York.

Proprio Detroit, nonostante le enormi difficoltà incontrate in questo finale di stagione, ottiene un successo fondamentale contro i Grizzlies. Avvio di gara shock per i Pistons, che riescono a mettere insieme solamente 38 punti nei primi due quarti di gara; Detroit però mostra una reazione nella ripresa, e con un ultimo quarto da 36-14 completa una vitale rimonta. Le statistiche confermano in ogni caso le difficoltà tecniche di questi Pistons: solo 35/88 dal campo (10/34 dall’arco) e il solo Drummond a reggere la baracca (ennesima doppia-doppia da 20+17, con 5 rubate e 3 stoppate). Malissimo Griffin, del resto in dubbio fino all’ultimo per un fastidio al ginocchio sinistro (5 punti in 18 minuti). Bene Smith dalla panchina (22+3+4, 9/15 FG). Memphis si presenta a Detroit con il neo-arrivato Tyler Zeller in quintetto (per lui buona prestazione da 13+6+3, 4/7 FG); l’ex Raptors Wright (15+9, 4/10 FG) e il brasiliano Caboclo (15 punti, 6/13 FG) si confermano note liete di questo finale di stagione. I Pistons, in ogni caso, hanno il destino nelle loro mani: con una vittoria domani notte al Madison Square Garden, sarà post-season.

Nonostante le mille assenze, i Boston Celtics chiudono la regular season con una vittoria esterna a Washington. Gli Wizards partono fortissimo nel primo quarto, toccando anche il +21, ma la loro verve si spegne progressivamente: rimonta Celtics completata nell’ultimo quarto, grazie a un ottimo Hunter (17 punti di cui 11 solo nell’ultima frazione, 6/13 FG). Quintetto base stravolto per coach Stevens, vista l’indisponibilità di tutti i titolari: i giocatori pescati dal fondo della panchina rispondono in ogni caso presente (in particolare Ojeleye: 17+4+3, 7/17 FG), mentre Rozier ha la mano calda (21+4+4 con 4/8 dall’arco). Dalla panchina, ottimo referto per l’ex Fenerbahce Wanamaker, al suo season-high (17+6+7, 6/13 FG). Si chiude anche la stagione di Washington, che per l’occasione incassa la 50esima sconfitta stagionale. Buon referto per l’ex Barcellona Satoransky (19+4+5, 6/8 FG) e per Bobby Portis (11+8+4, 4/9 FG).

Vittoria amara per i Miami Heat, che nonostante il +23 rifilato a Philadelphia vedono sfumare le chances di playoffs. Ma la notte della American Airlines Arena era dedicata soprattutto al fuoriclasse con il numero 3: Dwayne Wade, alla sua ultima partita sul ‘proprio’ parquet, e per l’occasione inserito in quintetto da coach Spoelstra. Alla fine per Wade saranno 30 punti in poco meno di 35 minuti: seconda miglior prestazione stagionale, con 10/23 dal campo. Ma i numeri contano il giusto, in una serata come questa. Lo sloveno Dragic realizza il proprio season-high di assistenze (13, a compensare il modesto 2/10 dal campo). Da segnalare i 10 minuti giocati da un altro monumento di South Beach (Udonis Haslem), che non vedeva il campo dallo scorso 13 marzo: per lui 7 punti e 4 rimbalzi (2/7 FG). I Sixers fanno scivolare via una partita che aveva ben poco da offrire alle loro ambizioni: coach Brown recupera Butler (in campo solo per 16 minuti) ma perde Embiid, Redick e Scott. Prima presenza in quintetto per Zhaire Smith, che risponde con 11 punti (4/8 FG). Meglio la second-unit di Phila, trascinata dall’ex Magic Simmons (14 punti e 8 assists, 5/9 FG) e da un Monroe pienamente a suo agio (18+5, 6/8 FG). La One Last Dance di Wade si concluderà domani notte sul parquet di Brooklyn.

I Bulls rimediano un’altra sconfitta interna contro New York, che invece ottiene la terza vittoria nelle ultime 5 partite. Partita controllata fin dall’inizio dalla squadra di coach Fizdale, che chiude con un comodo +10 dopo essersi portata avanti anche di 20 nel corso del primo quarto. I Knicks ripropongono in quintetto Smith Jr al posto di Hezonja, e l’ex Mavericks risponde con 25 punti e 5 assists (10/23 FG). Bene in generale il primo quintetto Knicks, con la doppia-doppia di Kornet (12+13, 5/14 FG) e un’altra prova di livello di Mitchell Robinson: per il rookie, già messosi in evidenza come specialista difensivo di alto livello, un bottino di 17 rimbalzi e 3 stoppate. Per Garrett (10-day contract firmato lo scorso 2/4) 8 punti in circa 13 minuti (4/9 FG). I Bulls inseriscono in lineup Arcidiacono (14+6+3, 3/9 FG) e Luwawu-Cabarrot, con Lemon Jr e Alkins dalla panchina. La disastrosa stagione di entrambe le squadre si concluderà domani notte: i Knicks ospiteranno Detroit, mentre Chicago farà visita a Philadelphia.

Tutto facile per i Toronto Raptors, che rifilano un ventello a Minnesota in trasferta. Partita senza storia al Target Center: i Raptors infilano un secondo quarto da 43-19, scappando sul +22 all’intervallo lungo (vantaggio poi gestito senza difficoltà nella ripresa). Ordinaria amministrazione per Kawhi Leonard (20+6, 8/14 FG e soli 24 minuti in campo) e solito contributo positivo della panchina Raptors, con la prima doppia-doppia stagionale di Boucher (15+13, 7/10 FG) e il 2/4 dall’arco di Powell (10+5). Brutta serata al tiro per i Timberwolves: 38/91 dal campo e 13/42 dall’arco. Assente Towns (tra gli altri), rimpiazzato in quintetto da Gorgui Dieng (16+7+5, 5/9 FG); discreta prova per l’ex Efes e Sixers Saric (15+9, 5/12 FG) e doppia-doppia per Tyus Jones (11 punti e 10 assists, 5/9 FG). I Raptors chiudono la RS al secondo posto con un record di 58-24, mentre Minnesota chiuderà la stagione domani notte al Pepsi Center di Denver.

Vincono senza grandi problemi anche i Golden State Warriors sul campo dei Pelicans. Partita più equilibrata del previsto nella prima metà di gara, ma a GS basta accelerare nel terzo quarto per scavare il solco decisivo, con un parziale di 21-12 che porta la squadra di coach Kerr sul +9 all’ultimo intervallo. Nel quintetto Warriors spazio a Evans e McKinnie al posto di Thompson e Durant, e allora la parte del leone se la prende Cousins (doppia-doppia da 21+12+6, 7/18 FG). Ampio minutaggio per la panchina Warriors, che risponde a dovere con Lee (20+7, 7/13 FG) e un valido Quinn Cook (19 punti, 7/12 FG). Unico tasto dolente, l’infortunio alla caviglia patito da Steph Curry (in campo per meno di 10 minuti): dall’ambiente, tuttavia, non filtra eccessiva preoccupazione. Nei disastrati Pelicans ancora out Randle, che si aggiunge ai vari Holiday, Moore, Johnson e Miller, oltre a Anthony Davis, out anche ieri nonostante fosse (con ogni probabilità) l’ultima occasione di giocare davanti al proprio pubblico. Eccellente prova del frontcourt di NOLA: season-high per Okafor (30+7, 15/24 FG) e altra prestazione maiuscola di Christian Wood, rigenerato dal trasferimento in Louisiana (26+12, 10/21 FG: i Pelicans potrebbero a questo punto puntare su di lui anche nella prossima stagione). NOLA chiude la stagione con 49 sconfitte, mentre Golden State farà visita ai Grizzlies nell’ultima notte di RS.

Spettacolo all’American Airlines Center, con i Mavericks vittoriosi sui Phoenix Suns in una partita che il pubblico di casa dimenticherà difficilmente. Era infatti l’ultima partita in casa di Dirk Nowitzki, che ha salutato Dallas con una statline all’altezza dei bei tempi passati: 30 punti (ovviamente season-high) e 8 rimbalzi, grazie al sostegno fondamentale della squadra (come si evince dai 31 tentativi dal campo). Doncic mette a referto un’altra tripla-doppia, l’ottava stagionale (21+16+11, 6/14 FG); bene anche Harris, autore di un 3/5 dall’arco per 14 punti e 5 assists complessivi. Ma anche Phoenix ricorderà questa partita a lungo. Il motivo? La storica prestazione di Jamal Crawford: per J-Crossover aggettivi ormai esauriti, ma soprattutto un referto da 51 punti, 5 rimbalzi e 5 assists: primo giocatore della storia a realizzare un cinquantello con 4 squadre diverse (Bulls, Knicks, Warriors e Suns) e più anziano giocatore di sempre a mettere a referto 50 punti (39 anni suonati). E il vecchio Jamal non sembra avere ancora nessuna voglia di smettere…

Vittoria interna anche per i Jazz, ormai saldi al quinto posto ad Ovest, sui Denver Nuggets. Coach Snyder rimpiazza ancora Rubio con O’Neale in quintetto, ma recupera Favors dopo 4 partite di assenza. Utah può godersi un Donovan Mitchell scalpitante in vista dei playoffs: per Spida eguagliato il season-high di 46 punti fatto registrare il 2/3 vs Bucks, e referto arricchito da 7 rimbalzi e 4 assists (14/26 FG). Altra gara ricca di assistenze per l’australiano Ingles (ben 13, secondo miglior dato stagionale) e doppia-doppia del solito Gobert (20+10, 7/12 FG). Partita molle del primo quintetto Nuggets, nel quale fa il suo solamente Jamal Murray (22 punti, 9/21 FG). Meglio la panchina di coach Malone, con le buone prestazioni di Beasley (25 punti) e Monte Morris (22+3+4, 8/13 FG). In particolare spicca il dato sui rimbalzi, nettamente a favore di Utah (48-31). Entrambe le squadre saranno impegnate anche nell’ultima notte di RS: Denver ospiterà i T-Wolves, mentre Utah farà visita ai Clippers.

Sconfitta pesantissima per gli Houston Rockets, che cadono sulla sirena in casa dei Thunder e mettono a rischio il loro terzo posto a Ovest (vitale per evitare Golden State al secondo turno). Squadra al completo per Houston, che si mantiene in vantaggio per buona parte dell’incontro, salvo crollare nell’ultimo quarto (32-18); i Rockets dilapidano un +13 all’ultimo intervallo, ma a pochi secondi dalla fine sono ancora avanti di 2 grazie ai liberi di Harden (per lui altri 39 punti e 10 rimbalzi, 11/28 FG). Alla sirena, la tripla dall’angolo di Paul George (27+9, 9/25 FG) manda in estasi la Chesapeake Energy Arena. Buona prova di Chris Paul (24+8+6, 9/15 FG), mentre il contributo della panchina Rockets non è proprio esaltante (si salva solo il buon Gerald Green, 15 punti con 5/9 dall’arco). OKC al solito trascinata da una tripla-doppia di Westbrook (29+12+10, 11/23 FG); minutaggio ridotto per la panchina di coach Donovan, a parte Schroeder (29 minuti in campo ma solo 10 punti a referto). OKC ancora in lotta per il sesto posto a Ovest, per il quale è necessaria una vittoria anche domani notte in casa dei Bucks (e non sarà affatto semplice).

Infine, la vittoria dei Blazers allo Staples Center contro i Lakers, con tanto di terremoto finale (per LA, ovviamente). Coach Walton (ammesso che lo fosse ancora), conferma il quintetto con Caruso e Caldwell-Pope (32 punti, 5 rimbalzi e 8 assists, 11/31 FG) in backcourt e Jemerrio Jones con Muscala e McGee. Alex Caruso saluta queso finale di stagione per lui trionfale con 12 punti e 13 assists (5/16 FG), mentre Jones realizza la sua prima doppia-doppia in NBA (11+15+3, 5/13 FG). Doppia-doppia anche per Johnathan Williams dalla panchina (12+10). I Lakers chiudono la stagione con 37 vittorie e 45 sconfitte e con le dimissioni di Magic (arrivate nell’immediato dopo-gara). Blazers che risolvono la pratica nel finale, dopo una partita molto tirata, grazie a 5 punti consecutivi dell’uomo che non ti aspetti: Maurice Harkless (season-high da 26 punti e 8 rimbalzi, 9/14 FG); doppia-doppia da dominatore per Kanter (22+16, 8/13 FG) ed eccellente contributo dalla panchina di Seth Curry (19 punti con 5/8 dall’arco). I Blazers avranno la grande occasione di scavalcare Houston al terzo posto in caso di vittoria contro i Kings domani notte.

Ecco i risultati nel dettaglio:

Charlotte Hornets @ Cleveland Cavaliers 124-97 (CLE: Sexton 18+10, Osman 17, Clarkson 16; CHA: Lamb 23, Walker 23, Bridges 18, Bacon 18)

Memphis Grizzlies @ Detroit Pistons 93-100 (DET: Smith 22, Drummond 20+17, Kennard 15; MEM: Wright 15, Caboclo 15, Zeller 13)

Boston Celtics @ Washington Wizards 116-110 (WAS: Satoransky 19, Beal 16, Robinson 14, Bryant 14; BOS: Rozier 21, Hunter 17, Wanamaker 17, Ojeleye 17)

Philadelphia 76ers @ Miami Heat 99-122 (MIA: Wade 30, Adebayo 19, Winslow 16; PHI: Monroe 18, B.Simmons 16, J.Simmons 14)

New York Knicks @ Chicago Bulls 96-86 (CHI: Arcidiacono 14, Harrison 13, Lopez 12; NYK: Smith Jr 25, Knox 17+10, Kornet 12+13, Dotson 12)

Toronto Raptors @ Minnesota Timberwolves 120-100 (MIN: Wiggins 16, G.Dieng 16, Saric 15; TOR: Leonard 20, VanVLeet 16, Boucher 15+13)

Golden State Warriors @ New Orleans Pelicans 112-103 (NOP: Okafor 30, Wood 26+12, Clark 20; GSW: Cousins 21+12+6, Lee 20, Cook 19)

Phoenix Suns @ Dallas Mavericks 109-120 (DAL: Nowitzki 30, Doncic 21+16+11, Finney-Smith 15+10; PHO: Crawford 51, Jackson 17, Bender 12+11)

Denver Nuggets @ Utah Jazz 108-118 (UTA: Mitchell 46, Gobert 20+10, Favors 16; DEN: Beasley 25, Morris 22, Murray 22)

Houston Rockets @ Oklahoma City Thunder 111-112 (OKC: Westbrook 29+12+10, George 27, Ferguson 16; HOU: Harden 39+10, Paul 24, Capela 18+10)

Portland Trail Blazers @ Los Angeles Lakers 104-101 (LAL: Caldwell-Pope 32, Muscala 16, Williams 12+10, Caruso 12; POR: Harkless 26, Kanter 22+16, Lillard 20, Curry 19)

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