NBA Recap Inside: quanti game winner, quante emozioni!

NBA Recap Inside: quanti game winner, quante emozioni!

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Orlando Magic-Los Angeles Lakers 101-99 (26-25, 48-45, 74-70)
Gara equilibratissima tra due squadre che ormai 6 anni fa si giocavano il titolo NBA, ma i Lakers oggi erano senza Bryant per la terza gara consecutiva.
Per dire, il massimo divario della gara sono stati i 5 punti guadagnati da Orlando grazie ad un 7-0 che li ha portati avanti 99-94 a 2’17” dalla fine. Ma in un minuto i Lakers hanno pareggiato i conti, prima che Williams tirasse un air ball nel possibile tiro della vittoria, dando la possibilità di una rimessa in attacco ai Magic con 1.5 secondi da giocare. Palla a Vucevic, una finta su Hibbert, parabola altissima e…cesto!
Vince Orlando di 2, nonostante una serata da 1/13 al tiro di Payton (che però ha aggiunto 8 assist e 10 rimbalzi).

Key Stat: Differenza abnorme tra le due panchine, dove i Magic hanno surclassato i gialloviola 65-45, grazie anche ai 40 in due di Vucevic e Napier

MVP: Nikola Vucevic. Non era mai partito dalla panchina nelle sue precedenti 223 gare in NBA, ma ha risposto con 18 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e una stoppata con 9/16 da 2, compreso il buzzer-beater sulla sirena.

Magic (4-5): Napier 22, Fournier 16, Vucevic 18, Frye 14, Harris 11 (11 rimbalzi), Hezonja 7, Gordon 4, Dedmon 4, Oladipo 3, Payton 2 (10 rimbalzi e 8 assist), Marble
Lakers (1-7): Hibbert 15, Russell 14, Williams&Nance 13, Randle 12, Young 10, World Peace 9, Huertas 5, Clarkson 4, Bass 4, Black

Denver Nuggets-Milwaukee Bucks 103-102 (25-32, 53-64, 87-80)
I Bucks hanno toccato anche il +13 ad inizio terzo quarto (69-56) quando il conto delle triple diceva 8/11 (e 70% totale dal campo). Da lì in poi non hanno più segnato con continuità e Denver con un 12-0 è andata addirittura in vantaggio, trascinata da Faried. Gallinari – alla fine per lui 25 punti e 7 rimbalzi con 7/17 al tiro e 4/8 da 3 – ha messo la bomba del +7 che ha chiuso la terza frazione. Milwaukee, però, è tornata sotto e ha pareggiato i conti con la tripla di Bayless (14 dei suoi 22 punti sono arrivati negli ultimi 12′) per il 98-98 e O’Bryant ha messo il jumper del +2 con 81” da giocare. Bucks ancora avanti di 1 a soli 17” dal termine: Gallinari si prende l’ultimo tiro, ma è un air ball. Per fortuna sua e di Denver, Faried segue la traiettoria e corregge a canestro per il game-winner a 5” dalla sirena finale.

Key Stat: decisivo il parziale di 34-16 per Denver nel terzo periodo dopo che i Bucks avevano tirato con il 70% dal campo nei primi 2 quarti

MVP: vero che il Gallo ha chiuso con 25 punti, ma stavolta premiamo Faried: 19 punti, 9 rimbalzi, 1 assist, 3 stoppate e 2 rubate con 8/9 da 2, compreso il canestro della vittoria, e 3/6 ai liberi.

Nuggets (4-4): Gallinari 25, Faried 19, Mudiay 16 (11 assist), Hickson 12, Harris 8, Jokic 8, Barton 6, Foye 4, Papanikolau 3, Arthur 2
Bucks (4-5): Bayless 22, Monroe 18 (10 rimbalzi), Vasquez 15, Middleton 13, Antetokounmpo 12, O’Bryant 11, Ennis 7, Henson 4, Vaughn

Detroit Pistons @ Sacramento Kings 92-101 (23-36; 49-61; 70-86)
Nello scontro tra due dei migliori centri della NBA a spuntarla è DeMarcus Cousins, il quale, assieme ad un Rajon Rondo da tripla-doppia, trascina i suoi Kings ad una vittoria facile ma non scontata sui Detroit Pistons di un Andre Drummond che forse deve tirare un pochino il fiato dopo un avvio di stagione scintillante. Da subito avanti, i Kings amministrano il risultato per tutto il match. Cousins segna 15 punti nel solo primo quarto, Drummond si ferma due nella prima metà di partita.
L’attacco dei Kings è in serata e lo si vede soprattutto dalle ottime percentuali al tiro (oltre il 50%), mentre quello di Detroit stenta ad ingranare e vive di folate.
Buona prova anche del nostro Marco Belinelli, autore di 9 punti.

Pistons (5-3): Drummond 14 (+17 rimbalzi); Morris 16; Jackson 16; Caldwell-Pope 15; Ilyasova 8; Johnson 8; Blake 5; Baynes 2; Tolliver 8.
Kings (2-7): Cousins 33 (+9 rimbalzi); Rondo 14 (+11 rimbalzi e 15 assist); Belinelli 9; Cauley-Stein 4; Gay 25; Casspi 9; McLemore; Koufos 4; Anderson 3.

Key Stat: 38.2% è questa l’orribile percentuale al tiro dei Detroit Pistons, i quali forzano troppe conclusioni. A questo dato si aggiunge uno spaventoso 28.1% da oltre l’arco dei tre punti. Se poi i tuoi avversari tirano con il 50% spaccato da due e con il 56 dalla lunga distanza le cose si fanno difficili.

MVP: Rajon Rondo Dopo l’alquanto discussa stagione passata e dopo un inizio altalenante, Rondo finalmente fornisce una prestazione degna del suo nome smazzando assist, catturando rimbalzi e portandosi anche in doppia cifra nella casella dei punti. Una rondine non fa primavera, ma se si continua su questa strada…

Brooklyn Nets @ Houston Rockets 106-98 (22-28; 55-49; 79-83)
Prima vittoria per i Nets, che sbancano il Toyota Center grazie ad un’ottima prestazione di squadra. Spiccano su tutti i 22 punti realizzati da Bojan Bogdanovic.
La gara ha seguito un andamento equilibrato fino a quando, a 4 minuti dal termine, i Nets hanno infilato 6 punti di fila e si sono portati sul 99-93. La tripla di Marcus Thornton successiva è stata vanificata dalla tripla del 102-96 di Bogdanovic con un minuto e mezzo da giocare nell’ultimo quarto. Lì la partita è sostanzialmente terminata. Houston ha avuto note liete dai suoi tre tenori: Thornton, Howard e Harden, ma il supporting cast ha steccato questo match. Per Brooklyn importante è stato il contributo alla causa di Johnson, Lopez e Larkin, quest’ultimo partito dalla panchina.

Nets (1-7): Johnson 16 (+10 assist); Lopez 14; Young 13; Hollis-Jefferson; Bogdanovic 22; Jack 7; Larkin 15; Ellington 5; Robison 6; Bargnani 8.
Rockets (4-4): Harden 23; Howard 20 (+17 rimbalzi); Lawson 8; Jones; Brewer 4; Capela 8; Ariza 11; Thornton 21; Beverly 3; Terry.

Key Stat: 14-6 Sono I tiri liberi realizzati da entrambe le squadre: 14 per I Nets, solo 6 per I Rockets. La compagine di Brooklyn ne ha segnati 14 su 17 tentati, i ragazzi di McHale 6 su 12. Persino un maestro lucratore di tiri liberi come Harden ne ha tentati solamente 5. A certi livelli la precisione dalla lunetta è un fattore.

MVP: Bojan Bogdanovic Finalmente uno squillo della guardia croata! C’eravamo dimenticati di lui in questa Lega che a volte rischia di schiacciarti. 22 punti uscendo dalla panchina e una sicurezza nelle proprie capacità disarmante per un giocatore molto sottovalutato oltreoceano.

New York Knicks @ Charlotte Hornets 93-95 (27-18; 20-31; 32-20; 14-26)
Ancora una vittoria per Charlotte, che arriva così al 50% (4-4) mentre i Knicks lo abbandonano (4-5), grazie ad un layup di Cody Zeller con 0.6 secondi sul cronometro. Partita che si decide nei secondi finali: a 28’’ dalla fine, sul 93 parti, Zeller fa 0/2 ai liberi, dall’altra parte Anthony prende il lato del tabellone, poi la palla termina fuori e viene erroneamente assegnata agli Hornets. Che dall’altra parte, dal fondo, trovano il layup del vantaggio proprio con Zeller, quando il cronometro indica 0.6 secondi rimanenti. Allora i Knicks giocano per il tiro da 3 che arriva, parte dalle mani di Porzingis e va… dentro! Ma la sirena era già suonata prima che la palla uscisse dalle sue mani: vittoria Hornets.

Knicks (4-5): Anthony 29, Porzingis 10 (15 rimbalzi), Lopez (9 rimbalzi), Afflalo 12, Calderon 13 (5 assist), Grant 8, Galloway 4, O’Quinn 6, Amundson 9, Thomas, Williams, Seraphin 2, Vujacic ne.
Hornets (4-4): Hairston 5, Williams 8, Jefferson 4, Batum 24 (5 rimbalzi), Walker 9, Zeller 12, Hawes (5 assist), Lamb 14, Lin 17, Kaminsky 2, Daniels ne, Hansbrough ne, Roberts ne.

Key Stat: i falli di squadra dei Knicks sono un’enormità (24) in confronto ai soli 9 degli Hornets, che hanno saputo difendere bene senza però sfociare sempre nel fallo.

MVP: Nicolas Batum con 24 punti e 5 rimbalzi è il miglior realizzatore dei suo, e si sta dimostrando un’ottima aggiunta per il roster della franchigia di Michael Jordan.

Los Angeles Clippers @ Dallas Mavericks 108-118 (35-27; 19-26; 24-31; 30-34)
Clippers (5-3): Stephenson 6, Griffin 21 (9 rimbalzi), Jordan 9 (11 rimbalzi), Redick 10, Paul 11 (11 assist), Crawford 11, Smith 7, Rivers 16, Pierce 10, Johnson 7, Mbah a Moute, Prigioni, Aldrich ne.
Mavericks (4-4): Matthews 25, Nowitzki 31 (11 rimbalzi), Pachulia 10 (10 rimbalzi), Felton 13, Williams 13, Harris 7, Powell 8, Vilanueva 4, Barea, Anderson 7, Evans, Jenkins ne, Mejri ne.

Key Stat: La maggior precisione ai liberi di Dallas (77%) rispetto a quella dei Clippers (67%) è un dato molto importante, ma anche il contributo del quintetto dei Mavs (seppur privi di Parsons), stanotte davvero super, con tutti gli uomini in doppia cifra.

MVP: Dirk Nowitzki è come il vino: più invecchia, più è buono. Ma buono buono eh! 31+11 in faccia a Blake Griffin, la parola ritiro sembra ancora molto lontana.

New Orleans Pelicans @ Atlanta Hawks 98-106 (26-24; 30-23; 19-29; 23-30)
Reggono soltanto 2 quarti i Pelicans, che si presentano al cospetto degli Hawks privi del loro uomo franchigia Davis, ai box per un piccolo infortunio. La vena realizzativa di Gordon e Smith permette agli uomini di Gentry di andare anche sul +13 nella seconda frazione, ma poi nel terzo periodo sale in cattedra Horford e per gli ospiti non c’è più niente da fare. Ordinaria amministrazione negli ultimi 12’, altra W sul calendario degli Hawks, mentre le sconfitte dei Pelicans salgono a 7.

Pelicans (1-7): Babbitt 7, Anderson 17 (11 rimbalzi), Asik 4, Gordon 26, Smith 18 (10 assist, 5 rimbali), Cunningham 7, Ajinca, Douglas 12, Gee 7, Cole ne, Davis ne, Fredette ne, Holiday ne.
Hawks (8-2): Bazemore 10, Millsap 19 (16 rimbalzi), Horford 26 (8 rimbalzi, 3 stoppate), Korver 7, Teague 14 (10 assist), Sefolosha 7, Splitter 8, Schroder 12, Holiday, Scott, Muscala 3, Mack ne, Patterson ne.

Key Stat: 19 palle perse per i Pelicans, che senza Davis faticano molto a racimolare punti nel pitturato: sono ben 7 le stoppate degli Hawks, ed i punti di Asik sono soltanto 4, mentre Horford dall’altra parte fa la voce grossa.

MVP: Al Horford con 26 punti ed un super 4/6 dall’arco conduce i suoi alla vittoria, menzione d’onore anche per Millsap (19+16).

Indiana Pacers @ Boston Celtics 102-91 (31-23; 20-26; 30-25; 21-17)
Pacers (5-4): Miles 17, George 26 (10 rimbalzi), Mahinmi 11, Ellis 13 (6 assist), G. Hill 7, Budinger 10, Turner, J. Hill 12, Allen 6, Robinson, S. Hill ne, Stuckey ne, Young ne.
Celtics (3-4): Crowder 5, Johnson 7, Sullinger 11, Turner 20, Thomas 14, Smart 8, Jerebko, Olynyk 4, Hunter 5, Lee 13, Rozier 4 Young ne, Zeller ne.

Key Stat: Boston tira col 16% da 3, mentre Indiana con un discreto 35% riesce a portare a casa la partita

MVP: Paul George anche da 4 “tattico” non smette di far canestro e soprattutto cattura anche una buona quantità di rimbalzi. Ottimo avvio per PG13.

Golden State Warriors @ Memphis Grizzlies 100-84 (26-15; 47-41; 74-69)
Warriors (9-0): Curry 28; K.Thompson 8; Iguodala 20; Barnes 19; Green 7; Bogut 3; Ezeli 3; Speights; Barbosa 4; Livingston 6; McAdoo; Clark; J.Thompson 2.
Grizzlies (3-6): Conley 4; Allen 15; Lee 3; Randolph 19; Gasol 26; Jeff Green 9; JaMychal Green 3; Barnes 3; Smith 5

Toronto Raptors @ Philadelphia 76ers 119-103 (29-34; 63-57; 96-77)
Raptors (6-3): Lowry 23; DeRozan 14; Valanciunas 11 (+12 rimbalzi); Carroll ; Scola 21; Johnson 8; Bennett 2; Biyombo 10; Patterson 7; Caboclo; Nogueira; Powell 8; Wright; Joseph 15.
76ers (0-8): Okafor 26; Canaan 18; Thompson 19; Pressey 5; Grant 12; Stauskas 8; McConnell 2 (+13 assist); Sampson 9; Wood 4.

Portland Trail Blazers-San Antonio Spurs 101-113 (24-28, 46-58, 75-81)
Blazers (4-5): Lillard 22, McCollum 21, Henderson 12, Aminu&Davis 11, Plumlee 9, Leonard 7, Crabbe 6, Vonleh 2, Harkless, Connaughton, Frazier
Spurs (6-2): Aldridge 23, Leonard 20, Ginobili 14, Duncan 12, Green&Parker 11, Mills 7, Diaw 6, Butler 5, West 4, Bonner, Anderson, McCallum

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