NBA Recap Inside: rilancio Clippers a San Antonio nella notte di D-Rose

NBA Recap Inside: rilancio Clippers a San Antonio nella notte di D-Rose

Giornata poco trafficata per gli standard NBA che comunque ha offerto spunti interessanti

di Domenico Laudando
gamingtoday.com

Notte tranquilla quella targata NBA, con sole tre partite ad essersi disputate in cui nessuna squadra di grido era impegnata, ma con un risultato su tutti molto significativo. Trattasi della vittoria all’ombra dell’Alamo dei Los Angeles Clippers che, seppur orfani di tasselli del calibro di Gallinari e Lou Williams, conquistavano una W contro dei San Antonio Spurs dalle polveri bagnate. Interrotta, quindi, una serie di 5 sconfitte consecutive per i californiani (4 giunte tra le mura amiche) contro una diretta avversaria nella corsa ai playoff, ed era il tipo di slancio di cui gli uomini di Doc Rivers avevano bisogno se vogliono evitare di sciupare la gran prima metà di stagione. A ispirare il successo dei ”velieri” è stato un eccelso Tobias Harris, che ha strizzato l’occhio ad una tripla-doppia da 27 punti. Discreta prova del nostro Belinelli, l’unico insieme a Gay a sostenere lo sforzo offensivo di un Aldridge da 30 punti.

Trasferendoci ad est, ulteriore affermazione di forza degli Indiana Pacers, che hanno triturato fin dalla palla a due gli Charlotte Hornets, apparsi un po’ piatti in questo appuntamento domenicale. E dire che la franchigia di MJ veniva da una serie di risultati e prestazioni confortanti, tra cui il colpo esterno in casa di San Antonio. Insostenibile il ritmo imposto dal backcourt di McMillan, che ha visto un protagonista ben definito per ogni fase cruciale della partita, che in breve sono state due: le prime schermaglie dove subito Darren Collison ha dato uno strappo alla contesa e a cavallo tra terzo e quarto periodo, all’interno dell’unico tentativo di rimonta ospite, quando Oladipo si è messo all’opera con un’ammirevole sforzo offensivo. Charlotte resta comunque in orbita ottavo posto, nonostante le due partite sotto il record pari.

Record pari che non basterebbe ad ovest per partecipare al gran ballo, a cui una squadra farcita di talento come i Minnesota Timberwolves probabilmente non sarà invitata. Ma il contributo che la franchigia di Minneapolis avrà dato al termine di questa stagione sarà di natura romantica, ovvero quello di aver prestato il terreno alla rinascita di Derrick Rose, decisivo anche stanotte nella vittoria in volata contro i Suns. La prova del fu MVP nel secondo tempo di una partita che ha visto i suoi inseguire per lunghissimi tratti è stata strabiliante, caratterizzata da 29 punti e soprattutto dagli ultimi provvidenziali 2 messi a segno con un jumper dall’isolamento per evitare i supplementari. I Suns hanno giocato leggeri e per tre periodi l’hanno fatta vedere poco agli avversari, malgrado l’assenza di Ayton, ma non sono riusciti a scappare per via di un gigantesco Karl-Anthony Towns da 28 punti all’intervallo lungo.

I risultati:

Charlotte Hornets @ Indiana Pacers 95-120 (Walker 23, Monk 11, Biyombo 10+12 r; Oladipo 21, Collison 19, Bogdanovic 16)
Phoenix Suns @ Minnesota Timberwolves 114-116  (Warren 21, Oubre jr. 18, Booker 18; Rose 31, Towns 30+12r, Gibson 17)
Los Angeles Clippers @ San Antonio Spurs 103-95 (Harris 27+9+9, Beverley 18+12r, Harrell 18; Aldridge 30+14r, Gay 19, Belinelli 12)

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