NBA Recap Inside: riprende la marcia di San Antonio, vittoria da playoff per Portland

NBA Recap Inside: riprende la marcia di San Antonio, vittoria da playoff per Portland

La notte NBA ha visto disputarsi 8 gare: vediamo come sono andate

Partite clou

usatoday.com

Portland Trail Blazers @ Miami Heat 115-104 (28-29; 52-51; 80-74)

Damian Lillard post settimana dell’All-Star Game è tornato il giocatore che aveva fatto gridare allo scandalo per la mancata convocazione alla gara delle stelle edizione 2016, e non è un caso che Portland si stia avvicinando sensibilmente all’ottava piazza ad ovest, detenuta ad oggi dai Denver Nuggets. Battuta d’arresto per Miami, priva di Dion Waiters, che non perdeva in casa da più di un mese. Il duello chiave del match, quello tra i big men delle due squadre, è stato vinto dal sempre meno sorprendente Jusuf Nurkic, capace di imbrigliare Whiteside, autore di una prova nervosa. A oscurare tutto il resto l’abbagliante prova di ”Dame”, attaccante purissimo che ha ritrovato fiducia.

Trail Blazers (32-37): Vonleh 11, Harkless 2, Nurkic 21 (12 rimbalzi), Lillard 49, McCollum 18, Leonard, Aminu 3, Crabbe 5, Turner 6.
Heat (34-36): Babbitt 3, Whiteside 17 (10 rimbalzi), McGruder 6, Dragic 17, Richardson 10, J. Johnson 24, Ellington 9, Reed 4, T. Johnson 14.

MVP: One-Man Show di Damian Lillard, addirittura senza strafare: i suoi 49 punti sono stati frutto di soli 21 tiri.

concordmonitor.com

Boston Celtics @ Philadelphia 76ers 99-105 (23-25; 51-46; 79-76)

Altra grande prova dei 76ers in questo 2017 foriero di soddisfazioni per loro. Lo scalpo stavolta è di quelli eccellenti, ovvero i Boston Celtics secondi ad est che, privi di Isaiah Thomas, hanno sprecato la ghiotta occasione di avvicinarsi ai Cleveland Cavaliers. Decisive le 12 triple a 6 in favore dei padroni di casa, sospinti dal solido duumvirato Saric-Covington che, in assenza di Embiid, hanno preso le redini della squadra. Ai Celtics non bastano i 27 di un ottimo Horford, praticamente l’unico ad avere dignitose percentuali dal campo.

Celtics (44-26): Johnson 2, Horford 27, Crowder 15, Smart 8, Bradley 13, Jerebko 1, Green 5, Brown 2, Olynyk 12, Rozier 14 (10 rimbalzi).
76ers (26-43): Saric 23, Covington 16, Okafor 4, McConnell 6, Luwawu-Cabarrot 13, Long 8, Holmes 8, Rodriguez 9, Henderson 9, Stauskas 9.

MVP: Il nostro ambito premio non sarà l’unico caso in cui il nome Dario Saric sarà associato alla parola MVP, visto che con tutta probabilità la sarà tra le matricole di questa stagione.

 

bostonherald.com

Cleveland Cavaliers @ Los Angeles Lakers 125-120 (31-28; 55-59; 82-92)

Che Cleveland sia in uno dei suoi periodi meno brillanti è sotto gli occhi di tutti, come è chiaro che, agonisticamente parlando, la stagione regolare dei Cavs sia finita un mese fa. Un altro fatto acclarato è che LBJ e Kyrie Irving siano di fenomeni di livello assoluto: è grazie a loro che Cleveland ha espugnato lo Staples Center versione giallo-viola, dopo una gara di rincorsa che li aveva visti sotto di 10 punti a fine terzo periodo. Non è bastato ai Lakers il quarantello di Russell, anche perché la difesa dei padroni di casa è risultata porosa una volta di più, condannandoli di fatto all’ennesima sconfitta, questa, prestazione alla mano, un po’ meno amara delle altre 49 in stagione.

Cavaliers (46-23): Love 21 (15 rimbalzi), James 34, Irving 46, Thompson 4, Shumpert 6, Frye 3, Jefferson 7, Deron Williams 2, J.R. Smith 2.
Lakers (20-50): Randle 10, Ingram 18, Zubac 10, Russell 40, Clarkson 19, Nance Jr. 5, Brewer 9, Ennis 2, Nwaba 7.

MVP: Forse l’attaccante più mortifero della lega in questo momento, Kyrie Irving, oltre a controllare i propri sogni, controlla le partite.

 

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