NBA Recap Inside: Suicidio Spurs, Cavs dominanti, Warriors che ritrovano la vittoria

NBA Recap Inside: Suicidio Spurs, Cavs dominanti, Warriors che ritrovano la vittoria

Il riassunto delle partite della notte NBA.

Denver Nuggets @ Cleveland Cavaliers 91-124 ( 23-38; 48-56; 72-87)

Un LeBron da favola guida i Cavaliers nella vittoria schiacciante ai danni dei Nuggets. Partita a senso unico, Cleveland soffre solo nel secondo parziale, poi rimane in vantaggio per tutta la partita. Smith, 15 punti, e Frye, 14, completano l’opera e i Cavs conquistano il cinquantesimo successo in questa stagione, che vale la vittoria della central division. Coach Malone ha spiegato così la sconfitta: “E’ stato imbarazzante perdere così. Si,Cleveland è una bella squadra, ma noi nel secondo tempo abbiamo smesso di giocare. Sono molto deluso per questo. Non abbiamo tenuto la stessa intensità per tutta la partità”.

Nuggets (29-42): Sampson 2, Arthur 4, Jokic 11, Harris 11, Mudiay 5, Nurkic 11, Augustin 8, Lauvergne 9, Barton 27, Toupane, Miller 3, Faried, Nelson

Cavaliers (50-20): James 33 (11 rimbalzi e 11 assist), Frye 14, Mozgov 9, Smith 15, Irving 8, Thompson 8, Dellavedova 10, Jones 6, Shumpert 5, Jefferson 9, McRae 3, Kaun 4, Love

Key Stat: I Nuggets tengono il passo degli avversi nei tiri liberi (76% contro 76.5% di Cleveland), ma soffrono nei tiri dal campo (39.5% contro 55.8%) e in quelli da tre (36.4% contro 48.4%)

MVP: LeBron James. Sempre lui, autore di una tripla doppia (33 punti, 11 rimbalzi e 11 assist), la 41ma in carriera. Grazie a lui Cleveland conquista la vittoria numero 50 in questa stagione.

 

San Antonio Spurs @ Charlotte Hornets 88-91 (28-7; 51-36; 72-67)

Nonostante una partenza al rallentatore, solo 7 punti per gli Hornets nel primo quarto, la formazione di Charlotte riesce a rimanere aggrappata alla partita fino a spuntarla sugli Spurs nei minuti finali. L’allenatore degli Hornets, Steve Clifford, nel momento più difficile, ha chiesto ai suoi ragazzi una prova di forza per arginare San Antonio, hanno impiegato un po’ di tempo per prendere le misure, ma alla fine sono riusciti a mettere in pratica le indicazioni del loro allenatore. Come ha detto Popovich, il coach degli Spurs: “Lin era in una serata di grazia, era impossibile fermarlo. Gli faccio i miei complimenti per la prestazione”. Per gli Spurs onore alle armi a Parker, autore di 19 punti.

Spurs (59-11): Leonard 15, Aldridge 18 (12 rimbalzi), Duncan 16m (10 rimbalzi), Green 2, Parker 19, Ginobili 3, Diaw, Anderson, West 6, Mills 2, Martin7, Booner, Miller

Hornets (40-30): Batum 15, Williams 6, Zeller 6 (14 rimbalzi), Lee 17, Walker 6, Jefferson 3, Kaminsky 5, Lin 29, Lamb 4, Daniels, Gutierrez, Hansbrough, Hawes

Key Stat: Charlotte domina ampiamente nella statistica dei tiri dalla lunga distanza, 42.1% contro il 23.5% degli Spurs. MVP: Jeremy Lin. 15 dei 29 punti totali li segna nell’ultimo quarto, nel momento in cui gli Hornets ne hanno più bisogno. Per lui anche 100% da tre (4/4) e 100% ai tiri liberi (3/3).

 

http://thechronicleherald.ca

Golden State Warriors @ Minnesota Timberwolves 109-104 (27-29, 61-58, 89-89)

Ripartono i Golden State Warriors, dopo la sconfitta in casa San Antonio di sabato notte. A Minnesota va in scena una bella partita, altalenante, con i Timberwolves che tuttavia sono davanti per buona parte del match. Curry non brilla, mentre Towns e Wiggins fanno sperare nell’impresa i tifosi di casa. A due dalla fine le squadre sono pari, ma è il solito pick & roll eseguito alla perfezione da Curry e Green, ed altri due canestri rovistati nella spazzatura dal 23, a far guadagnare quei punti di vantaggio che consentono agli ospiti di portare a casa la partita. Con questa vittoria, Golden State diventa l’undicesima squadra nella storia della NBA a vincere almeno 31 partite fuori casa durante la regular season.

Warriors (63-7): Green 24, Curry 19 (11 assist), Thompson 17, Barbosa 9, Speights 8, Livingston 8, McAdoo 7, Barnes 6, Varejao 5, Rush 5, Clark 1.

Timberwolves (22-48): Wiggins 25, Towns 24 (11 rimbalzi), Rubio 20 (11 assist), LaVine 19, Dieng 8, Muhammad 4, Prince 4, Smith, Jones.

Key Stat: nonostante sia stata una partita equilibrata dal punto di vista del punteggio, le maggiori voci statistiche sono tutte a favore di Golden State, tra cui i rimbalzi (44-37), le palle rubate 13-8, ma soprattutto le stoppate: 10-5 il computo finale.

MVP: Draymond Green. In 37 minuti di impiego, 24 punti con 10/13 dal campo, 9 rimbalzi, 6 assist, 3 palle rubate e 3 stoppate. Oltre ai canestri decisivi segnati negli ultimi minuti.

 

Milwaukee Bucks @ Detroit Pistons 91-92 (30-17, 48-45, 74-65)

Vittoria in rimonta per i Pistons sui Bucks. Dopo un pessimo primo quarto, durante il secondo periodo i padroni di casa si ritrovano sotto anche di 17 lunghezze. Detroit però è brava a ricucire lo strappo e arriva nell’ultimo quarto ad aver rimesso completamente in discussione la partita. I Bucks stanno conducendo 89-84 a meno di due minuti dal termine, ma qui si scalda Reggie Jackson, il quale dimostra perché è il primo nella lega per punti segnati negli ultimi tre minuti. Segna prima un finger roll in penetrazione, poi Harris fa due su due dalla lunetta e i Pistons sono a meno uno. Un canestro senza ritmo di Middleton a 30 secondi dalla fine ridà tre punti di margine ai suoi. Ancora una penetrazione di Jackson tieni in vita la partita. Sul fallo sistematico, Bayless sbaglia due liberi su due, lasciando ancora tempo a Detroit per vincerla. Detto, fatto: tripla sbagliata da Caldwell-Pope, ma a rimbalzo giganteggia Drummond che con un tap in segna sorpasso e vittoria per i suoi.

Bucks (30-41): Middleton 27, Antetokounmpo 21 (12 rimbalzi), Monroe 18 (10 rimbalzi), Parker 5, Bayless 5, Plumlee 4, Ennis 4, Henson 3, Inglis 2, Cunningham 2.

Pistons (37-34): Morris 21, Caldwell-Pope 15, Drummond 14 (16 rimbalzi), Harris 13, Tolliver 11, Jackson 9, Johnson 4, Blake 3, Baynes 2.

Key Stat: il computo totale dei rimbalzi è pressoché pari (40-39 per i Bucks), ma quello dei rimbalzi offensivi è nettamente a favore dei Pistons (10-5) tra cui l’ultimo di Drummond che consegna la vittoria a Detroit.

MVP: Andre Drummond. Per il canestro allo scadere e per le statistiche, in linea con le medie stagionali, che recitano una doppia doppia da 14 punti e 16 rimbalzi.

https://cbsatlanta.files.wordpress.com

Washington Wizards @ Atlanta Hawks 117-102 (27-30, 34-29, 28-27, 28-16)

I Wizards di John Wall cercano ad Atlanta la loro quinta vittoria consecutiva, dimostrando un ottimo periodo di forma. Nei primi due quarti la partita è molto equilibrata, combattuta punto a punto, con un ottimo Jeff Teague da una parte, e un’altrettanto positivo John Wall dall’altra. Dopo l’intervallo si scatena Bradley Beal, che segna a ripetizione, attaccando l’area e tirando benissimo da 3 punti. John Wall non è da meno, distribuendo assist e fornendo la solita quantità offensiva in termini di punti. La coppia d’oro dei Wizards porta Washington alla vittoria contro una discontinua Atlanta, dove si salva solamente Jeff Teague. Da segnalare una grande prestazione dell’intero quintetto titolare dei Wizards, dove non solo Beal e Wall si fanno notare, ma anche Porter, Morris e Gortat.

Wizards (35-35): Porter 16, Morris 14, Gortat 15, Beal 25,  Wall 27 (14 assist),  Dudley 5, Temple 5, Nene 6, Sessions 2, Ombre 2.

Hawks (41-30): Bazemore 6 , Millsap 13, Horford 14, Korver 3, Teague 23, Humphries 2, Sefolosha 5, Hardaway Jr 16, Schroder 9, Scott 9, Muscala 2.

Key Stat: I Wizards indirizzano la partita  dalla loro parte grazie soprattutto ad una grande prestazione del duo Wall / Beal, ma anche vincendo la sfida a rimbalzo. 44 rimbalzi dei Wizards contro 33 degli Hawks. 24 rimbalzi sono opera del trio Porter, Morris e Gortat che sotto canestro hanno fatto sentire la loro presenza.

MVP: John Wall. L’ex playmaker di Kentucky è in una serata di grazia. Riesce a fare il buono e il cattivo tempo in area degli Hawks, essendo molto incisivo sia in termini di punti che in termini di assist. 27 punti e 14 assist in 35 minuti di gioco per lui.

https://cbschicago.files.wordpress.com

Sacramento Kings @ Chicago Bulls 102-109 (26-30, 25-29, 30-23, 21-27)

Chicago Bulls che ritrovano Pau Gasol dopo l’assenza del catalano per infortunio nelle ultime quattro partite, mentre i Kings cercano un po di continuità in questa stagione di alti e bassi. I primi due quarti sono molto equilibrati, con Pau Gasol che dimostra di aver recuperato pienamente dall’infortunio, aiutato da un ottimo McDermott. Per quanto riguarda i Kings, la coppia Rondo-Cousins è sempre il fulcro dell’attacco dei ragazzi di Coach Karl. Da segnalare una notevole schiacciata di Belinelli in contropiede, il quale fornisce un solido contribuito quando è chiamato in campo. Il secondo tempo continua sulla falsa riga del primo, alternando vantaggi da una parte all’altra. Cousins tira parecchio (e non benissimo) ed è una presenza sotto canestro (19 punti e 18 rimbalzi per lui) ma i Bulls trovano punti decisivi nell’ultimo quarto da Derrick Rose, il quale si prende la squadra sulle spalle guidandola alla vittoria.

Kings (27-43): Gay 18, Acy 2, Cousins 19 (18 rimbalzi), Anderson 2, Rondo 14, Cauley-Stein 0, Collison 19, Casspi 7, Butler 10, Belinelli 9, Koufos 2.

Bulls (36-33): Dunleavy 9, Gibson 18, Gasol 14 (14 rimbalzi), Butler 11, Rose 18, Mirotic 6, McDermott 16, Brooks 2, Holiday 9, Portis 6.

Key Stat: Le palle perse hanno fatto la differenza in favore dei Bulls. 9 contro le 19 dei Kings (in particolare 6 da parte di Rajon Rondo e 8 per Boogie) i quali faticano a trovare la giusta chimica di squadra, legandosi troppo alle singole individualità.

MVP: Pau Gasol. Il catalano è il nostro MVP per i Bulls, in compartecipazione con Derrick Rose. Premiamo Gasol perché è fondamentale per questi Chicago Bulls sotto canestro e la sua presenza si è fatta sentire in modo notevole con 14 punti e 14 rimbalzi.

 

Le altre partite:

Orlando Magic @ Boston Celtics 96-107 (17-22, 49-56, 78-91)

Magic (29-41): Oladipo 25, Gordon 13, Nicholson 13, Fournier 13, Dedmon 8, Payton 8, Smith 6, Ilyasova 5, Hezonjia 3, Jennings 2, Marble.

Celtics (41-30): Thomas 28, Bradley 22, Olynyk 22, Turner 16, Johnson 11 (11 rimbalzi), Sullinger 5, Smart 3, Jerebko, Rozier.

Philadelphia 76ers @ Indiana Pacers 75-91 (18-25; 36-47; 56-66)

76ers (9-62): Thompson 15, Grant 14, Noel 8, Canaan 15, Smith 4, Brand 2, Stauskas 4, Weems 5, Landry 4, Mc Connell 4, Convington, Holmes, Marshall

Pacers (37-33): George 15, Turner 10, Mahinmi 12 (10 rimbalzi), Ellis 13, G. Hill 12, Stuchey 9, Allen 2, Lawson 6, J. Hill 6, Miles 6, S. Hill 6, Robinson III 6, Young

Memphis Grizzlies – Phoenix Suns 103-97 (24-21, 15-29, 31-23, 33-24)

Grizzlies (41-30): Barnes 12, Randolph 14 (13 rimbalzi), Hollins 9, Allen 12, McCallum 9, Green 6, Stephenson 16, Carter 8,  Farmar 12, Martin 2, Munford 3.

Suns (19-51): Tucker 15, Len 9, Chandler 2, Booker 18, Knight 13, Teletovic 10, Price 6, Budinger 3, Leuer 13, Jenkins 8.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy