NBA Recap Inside: Toronto riapre i giochi, a Dallas la maratona della notte

NBA Recap Inside: Toronto riapre i giochi, a Dallas la maratona della notte

Il riassunto delle partite della notte NBA.

Commenta per primo!

Denver Nuggets @ Dallas Mavericks 116-122 OT (28-20, 56-44, 80-76, 108-108)

Seconda più grande rimonta nella storia della franchigia per Dallas, che risale dal -23 di fine secondo quarto fino al pareggio dei regolamentari, per poi battere Denver ai supplementari.
Gara dai due volti: nel primo tempo i padroni di casa si fanno mettere decisamente sotto dai Nuggets, riuscendo a ricucire parzialmente il distacco e chiudendo sul -12 all’intervallo. Il terzo quarto però è il regno di Chandler Parsons (15 per lui nel periodo), che a suon di triple riporta i suoi addirittura avanti sul 67-66. Sul 75-74 a fine del terzo periodo Nuggets il nostro Gallinari si gira la caviglia e deve lasciare il campo.
Denver comunque è sul +9 a meno di 2 minuti dal termine, quando si spegne la luce in attacco per gli ospiti e il lay-up di Felton porta al pareggio a pochi secondi dalla sirena finale; il jumper di Barton poco dentro la linea del tiro da 3 muore sul primo ferro, è overtime.
I Mavs non si fermano più, e guidati da un Felton in formissima (8 dei suoi 16 totali arrivano negli ultimi 5 minuti di gioco) portano a casa un’entusiasmante W.

Nuggets (23-36): Gallinari 12, Faried 20 (12 rimbalzi), Jokic 5, Harris 17, Mudiay 4, Barton 22, Augustin 20, Arthur 13, Miller 3, Sampson, Lauvergne.
Mavericks (31-28): Nowitzki 20 (13 rimbalzi), Parsons 27, Pachulia, Williams 12, Matthews 17, Felton 16, Lee 14 (14 rimbalzi), Barea 7, Harris 9, Mejri.

Key stats: 0/10 dall’arco per i Mavs nel primo tempo e 11/19 dal terzo periodo in poi.

MVP: Raymond Felton. Con un Parsons da 27, un Nowitzki da 20+13 (usato anche nel ruolo di centro da Carlisle) e un Lee da 14+14, è il play ex Knicks a decidere la gara.

 

www.scoopnest.com


Cleveland Cavaliers @ Toronto Raptors 97-99
(31-21, 49-45, 77-68)

I Toronto Raptors centrano la loro decima vittoria consecutiva tra le mura amiche, ma si intuisce che questa meriti un posto di rilievo, considerandone sia il valore in termini di classifica sia il modo in cui è arrivata. Questo perché i Cavaliers hanno palesato fin da subito la volontà di imporre il proprio status, decisi ad affermarsi una volta di più come forza dominante ad est, scappando fino al vantaggio in doppia cifra di fine primo quarto. Gli uomini di coach Casey, nella condizione di dover sempre inseguire, non si sono mai persi d’animo e hanno sfruttato il roster in tutta la sua profondità per tenersi agganciati ad un treno che viaggiava veloce e, anche quando la situazione sembrava definita sul 91-82 con circa 5 minuti sul cronometro del match, hanno trovato le energie per ribellarsi a un destino che sembrava scritto. Lavoro di gruppo, difesa arcigna, ma poi avere un Kyle Lowry ormai consacratosi al rango di superstar ha aiutato e non poco nel riagganciare e superare l’avversario, opera rifinita col canestro decisivo in step-back per il +2. Cleveland, che ha poi sprecato con LeBron James l’occasione del contro-sorpasso, ha certamente da recriminare per aver smarrito la bussola nella metà campo offensiva proprio quando c’era da dare il colpo di grazia, ma di fronte alla grande vena del play da Villanova anche i demeriti di squadra passano in secondo piano. Toronto si porta a due gare dai Cavs’, ed ha il vantaggio degli scontri diretti in caso di record pari. I giochi per la prima testa di serie della Eastern Conference sono quanto mai aperti.

Cavaliers (41-16): Love 20, James 25, Thompson 6 (10 rimbalzi), Irving 10, Smith 13, Frye 3, Mozgov 4, Dellavedova 8, Jefferson 6, Shumpert 2.
Raptors (39-18): Scola 2, Johnson, Valanciunas 11, Lowry 43, DeRozan 6, Bennett, Patterson 5, Ross 15, Biyombo 11, Joseph 6.

Key Stats: Decisiva la produzione dalla panchina dei Raptors che, confrontata con quella di Cleveland, fa 37 a 23.

MVP: 43 punti, 9 assist, 5 rimbalzi, 4 rubate, 15/20 dal campo e 11/15 ai liberi e addirittura questi numeri roboanti non bastano a descrivere la leadership espressa da un clamoroso Kyle Lowry.

 

queencityhoops.com


Charlotte Hornets @ Indiana Pacers 96-95
(29-26, 53-50, 77-70)

I roventi Hornets, 8 W nelle ultime 10, ottengono un ulteriore significativo successo in trasferta. A farne le spese i discontinui Indiana Pacers, ormai prossimi all’etichetta di eterni incompiuti, che perdono l’ennesima gara in volata della loro stagione. Il copione stavolta è stato diverso dal solito, con gli uomini di coach Vogel nella veste di inseguitori e non di rimontati come spesso accade. Lo strappo di fine terzo periodo in favore di Charlotte, grazie soprattutto a quello che è forse il miglior Mrvin Williams della carriera, e il contemporaneo incidente occorso a Paul George, con tanto di rientro negli spogliatoi, sembravano decretare una resa anticipata dei padroni di casa che però, al rientro della loro stella, hanno un moto d’orgoglio e ricuciono lo strappo portando la sfida in un testa a testa finale. Nonostante un quarto periodo di grande affanno in attacco, e dopo il canestro del sorpasso siglato Monta Ellis, un fin lì non brillantissimo Kemba Walker si prende l’onere e l’onore di plasmare le sorti della sua squadra, in questo caso condurli verso il successo con il lay-up di mancina dopo uno spit sul blocco e sull’aiuto (tardivo) di George. Dall’altra parte, lo stesso ”13” in maglia Pacers ricaccia in gola l’urlo della vittoria dei suoi tifosi mandando sul primo ferro il jumper della possibile vittoria. Charlotte si porta a 1/2 partita dai rivali della notte e delle due, al momento, sembra quella più sicura di presenziare alla postseason.

Hornets (30-27): Williams 26 (13 rimbalzi), Zeller 14, Walker 22 (10 assist), Batum 6, Lee 7, Kaminsky III, Jefferson 9, Lin 7, Lamb 5.
Pacers (31-27): Turner 15, George 32, Mahinmi 6, G.Hill 10, Ellis 14, Allen 2, Budinger 4, S.Hill 2, J.Hill 6, Stuckey 4.

Key Stats: Indiana domina a rimbalzo ma non è sufficiente. Pacers condannati dal 21% da 3 (4/19), mentre gli Hornets registrano un dignitoso 39%.

MVP: Il premio per 45 minuti è stato di Marvin Williams, ma il clutch-shot di Kemba Walker spariglia le carte.

 

 

Le altre gare della notte:

 

Washington Wizards @ Philadelphia 76ers 103-94 (21-26, 48-52, 76-72)

Wizards (27-30)
: Dudley 14, Porter Jr. 9 (10 rimbalzi), Gortat 12 (11 rimbalzi), Wall 23 (11 assist), Temple, Morris 10, Nene 9, Sessions 12, Beal 9, Anderson 5.
76ers (8-50): Noel 9, Covington 12 (12 rimbalzi), Okafor 21, Smith 10, Stauskas 15, Holmes, Grant 7, McConnell 10, Canaan 7, Thompson 3.

 

Orlando Magic @ New York Knicks 95-108 (23-32, 44-62, 69-82)

Magic (25-32): Gordon 17, Vucevic 18, Payton 8, Oladipo 16, Fournier 8, Nicholson, Ilyasova, Smith 3, Marble, Dedmon 12, Watson, Jennings 5, Hezonja 8.
Knicks (25-35): Porzingis 18, Anthony 19 (11 rimbalzi), Lopez 14, Calderon 14, Afflalo 14 (12 rimbalzi), Williams 11, O’Quinn, Thomas 11, Grant 5, Galloway 2.

 

www.nbafeeds.com

Memphis Grizzlies @ Los Angeles Lakers 112-95 (32-25, 67-50, 90-71)

Grizzlies (34-23):
Wright 8, Randolph 15 (10 rimbalzi), Conley 17, Barnes, Hairston 21, Stephenson 14, Green 10, Carter 19, Andersen 2, Chalmers 4, Ennis 2.
Lakers (11-49): Brown 5, Randle 17, Hibbert 4, Clarkson 8, Russell 22, Williams 13, Bass 5, Young 6, Nance 2, Black 2, Huertas 7, Kelly 2, Sacre 2.

 

Chicago Bulls @ Atlanta Hawks 88-103 (21-26, 44-51, 67-79)

Bulls (30-27)
: Gibson 11, Gasol 16 (17 rimbalzi), Dunleavy 6, Moore 6, Snell 4, McDermott 20, Brooks 9, Portis 8, Holiday 3, Felicio 2, Bairstow 3.
Hawks (32-27): Horford 18, Millsap 12 (13 rimbalzi), Teague 19, Korver 5, Bazemore 17, Sefolosha 8, Hardaway 9, Scott 2, Schröder 7, Muscala 6, Hinrich.

 

Los Angeles Clippers @ Sacramento Kings 117-107 (30-30, 64-67, 98-83)

Clippers (38-20): Mbah a Moute 5, Jordan 8 (11 rimbalzi), Green 22, Redick 16, Paul 40 (13 assist), Crawford 21, Johnson 5, Aldrich, Wilcox, Prigioni.
Kings (24-33): Gay 23, Acy 4, Cousins 26 (15 rimbalzi e 9 assist), Collison 18, McLemore 5, Curry 19, Casspi 6, Cauley-Stein 4, Belinelli 2, Koufos.

 

– di Domenico Laudando, Marco Morandi & Ario Rossi

 

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy