NBA Recap Inside: Tutti alla corte del Re; continua il gran momento di Hawks e Lakers

NBA Recap Inside: Tutti alla corte del Re; continua il gran momento di Hawks e Lakers

Lo scontro ad alta quota ad est e le altre quattro sfide della notte NBA

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Partite clou

Toronto Raptors @ Cleveland Cavaliers 117-121 (25-30; 57-61; 84-91) 

Continua la maledizione Cavaliers per i Toronto Raptors, indubbiamente la seconda forza ad est ma a forte rischio sparring partner in questo periodo di grande splendore per la franchigia dell’Ohio. Eppure, come in occasione della precedente sfida stagionale, i canadesi avevano in pugno la situazione prima del rettilineo finale, con le triple di Ross e Lowry più i canestri del palleggio di DeRozan che costituivano il +7 a 4 minuti dalla sirena, dopo che i padroni di casa erano stati avanti per tutto l’arco del match. Trattasi di maledizione vera e propria anche perché Toronto risulta avanti in quasi tutti i dati statistici, con addirittura 13 tiri tentati in più degli avversari, ma l’ultimo minuto è un’altra storia se hai in squadra LeBron, Irving e quel Channing Frye assoluto fattore offensivo in queste prime 10 partite: prima la tripla dell’ex Phoenix, poi il lay-up di James su passaggio-lob di Kevin Love e Cleveland evitava la seconda sconfitta interna portandosi sul 9-1. Gli scherzi del calendario intimano ai canadesi di elaborare presto la sconfitta, in quanto, nella seconda del back to back, all’Air Canada Centre è attesa l’altra superpotenza della lega: Golden State.

Rapors (7-3): Siakam 8, Valanciunas 14, Lowry 28, DeRozan 26, Powell 12, Patterson 2, Ross 18, Nogueira, Joseph 9.
Cavaliers (9-1): Love 19 (13 rimbalzi), Jefferson 5, James 28 (14 assist), Thompson 15 (11 rimbalzi), Irving 24, Frye 21, McRae, Shumpert 4, Dunleavy 5.

MVP: ”Hanno quel playmaker aggiunto in LeBron, che vede cose che gli altri umani non vedono”. Questo il commento stringato ma efficace di coach Casey sulla prestazione di LeBron James, a un solo rimbalzo dalla tripla-doppia. Cleveland realizza almeno 10 triple da 10 partite consecutive, e la maggior fetta di merito va al ”Prescelto”.

nba.nbcsports.com

Atlanta Hawks @ Miami Heat 93-90 (22-25; 49-43; 72-67)

Dion Waiters, che da par suo aveva litigato tutto il tempo con la partita, aveva l’opportunità di dare un colpo di spugna ai suoi errori risalendo il campo e infilando la tripla dell’overtime ma, pur avendo costruito un buon tiro, non andava oltre la combinazione tabellone-ferro. Sesta sconfitta consecutiva per gli Heat, e ad essere caldi sono gli Hawks, che ad oggi hanno il secondo record della Eastern Conference. La sfida si è consumata sul leitmotiv dello scontro tra i due big mencon Howard da una parte e Whiteside dall’altra a darsi battaglia a forza di sportellate sotto le plance. Alla lunga la maggiore energia del centro di Miami ha avuto la meglio, fatto testimoniato dai 25 rimbalzi catturati. A far pendere il piatto della bilancia dalla parte degli ospiti c’ha pensato il sempre più convincente Dennis Schroder, anche se quello di Budenholzer non prevede primi violini e lo si capisce dai 6 uomini in doppia cifra. Due squadre con l’umore agli antipodi dopo questa partita e, parlando di chi sta peggio, la forte sensazione che per Miami sarà una stagione avara di soddisfazioni.

Hawks (8-2): Millsap 15, Bazemore 12, Howard 11 (11 rimbalzi), Schroder 18, Korver 4, Muscala 14, Humphries, Delaney 1, Sefolosha 3, Hardaway Jr. 15.
Heat (2-8): Williams 6, Whiteside 19 (25 rimbalzi), Waiters 11, McGruder 8, Richardson 19, Haslem, McRoberts, J. Johnson 13, Babbitt, T. Johnson 14.

MVP: Con la partenza di Jeff Teague, l’incognita risiedeva nella capacità di Dennis Schroder di raccoglierne il testimone. Beh, siamo davanti a quello che attualmente è uno dei profili più interessanti nel ruolo in NBA.

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