NBA Recap Inside: Volano Oklahoma e Boston; Sacramento è sempre più piccola

NBA Recap Inside: Volano Oklahoma e Boston; Sacramento è sempre più piccola

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New York Knicks @ Boston Celtics 91-100 (18-22; 41-51; 65-77) Sfida targata Atlantic Division tra due squadre che fino ad una decina di giorni fa erano appaiate in classifica, prima che entrambe infilassero una serie di risultati: negativa con tre sconfitte per i Knicks; positiva con tre vittorie per i Celtics. Possibilità di allungare al TD Garden per Boston, e di rinsaldare la propria posizione in ottica playoff. I padroni di casa sono sempre senza David Lee ma ritrovano, seppur con un minutaggio limitato, Marcus Smart. New York si presenta invece al gran completo, con anche Porzingis abile e arruolato. Inizio non esaltante con tanti errori e con solo alcune fiammate da segnalare da parte di Anthony e Olynyk, tutto ciò produce un punteggio basso a fine primo quarto, ma l’equilibrio resta. La squadra di coach Fisher arranca nell’attacco a difesa schierata mentre le forze fresche dei biancoverdi dalla panchina, in special modo di Evan Turner, causano il primo parziale significativo della partita, definito sul +14 dalla tripla di Jerebko. Solo un gran finale di tempo messo in scena da ”Melo” consegna all’intervallo una partita ancora in equilibrio sul 41-51. I giovanotti allenati da coach Stevens sono spesso confusionari, ma ci mettono tanta energia ed ogni tanto uno di loro, all’interno della stessa partita, si erge a protagonista: è il caso di Jae Crowder che ad inizio secondo tempo risponde colpo su colpo ai tentativi di rimonta avversari, con 11 punti in un breve giro di posta. Se c’è un aspetto che, in rottura con gli anni passati, i Knicks stanno palesando in questa stagione, questo è il carattere: Anthony produce il massimo sforzo offensivo in apertura di quarto periodo riportando, complice un black-out offensivo di Boston, i suoi a -5, esibendo il solito repertorio da sublime attaccante. Tocca al più talentuoso dei Celtics, ovvero un Isaiah Thomas fin lì tangenziale alla contesa, dare l’ultima spallata ai mai domi concorrenti, mettendo a segno le giocate decisive del mini-parziale decisivo. Knicks (14-18): Porzingis 16 (12 rimbalzi), Anthony 29 (10 rimbalzi), Lopez 8, Calderon 2, Afflalo 4, D.Williams 10, O’Quinn 4, L.Thomas 10, Early, Vujacic 4, Galloway 4. Celtics (18-13): A.Johnson 8, Crowder 18, Sullinger 3, Bradley 6, I.Thomas 21 (8 rimbalzi, 6 assist), Jerebko 7, T.Zeller, Olynyk 11, Smart 6, Turner 19, Hunter 1. Key Stats: Il 21 % dall’arco dei Knicks, figlio non tanto e non solo delle mani fredde dei tiratori, ma della cattiva costruzione. MVP: Dopo una serratissima lotta con Isaiah Thomas, la spunta Jae Crowder, anche per avere l’occasione di sottolineare gli evidenti progressi di questo ragazzo messi in luce da quando è approdato alla corte di coach Stevens.  
rantsports.com
Denver Nuggets @ Oklahoma City Thunder 112-122 (31-32; 61-53; 90-91) Si vola nella Northwest, dove la battistrada OKC ospita gli altalenanti Nuggets in una sfida che promette punteggio alto e tanti highlights. Denver si presenta, oltre che con ambizioni ancor più scarse rispetto alla prima palla a due stagionale, con due assenze del calibro di Gallinari e Mudiay, e sembra dover fare da vittima sacrificale per i lanciatissimi Thunder, reduci da 9 vittorie nelle precedenti 11 partite. Con Nelson e Papanikolau in quintetto, i Nuggets appaiono molto concentrati nelle prime battute del match: se gli uomini di coach Donovan speravano di spazzare via gli avversari dopo qualche possesso, devono prontamente ricredersi. Sorpassi e controsorpassi nel primo periodo, con Durant-Westbrook più Ibaka (e quanto sarebbe importante quel ”più Ibaka” nel mese di aprile) che strattonano gli avversari che non solo non si scrollano di dosso, ma allungano pure nel secondo quarto, grazie alle gesta di una delle poche note liete della loro stagione: Will Barton, giocatore anarchico ma dalla grande energia. Si va al riposo sul +8 ospite, ed è già una notevole sorpresa. Il vantaggio si dilata fino alla doppia cifra prima che gli uomini-franchigia di Oklahoma si mettano al lavoro per ricucire lo strappo, e se anche Roberson e Payne mettono un paio di canestri per i Nuggets i sogni di gloria hanno vita breve. Un ottimo Lauvergne, coadiuvato da Faried, tiene attaccati i suoi, prima che alla partita si iscriva anche Enes Kanter dalla spesso criticata panchina dei Thunder. Saranno 11 e pesanti i suoi punti nel quarto conclusivo e, una volta raggiunto un margine di sicurezza, Durant e Westbrook devono solo cesellare il punteggio finale, tenendo a bada gli encomiabili ragazzi di coach Malone. Nuggets (12-19): Faried 25 (11 rimbalzi), Papanikolau 3, Lauvergne 18, Nelson 15, G.Harris 16, Arthur 5, Barton 19, Jokic 7, Foye 4. Thunder (21-10): Ibaka 19, Durant 26 (10 rimbalzi), Adams 2, Westbrook 30 (12 assist, 9 rimbalzi), Roberson 10, Collison, Kanter 21, Payne 6, Augustin, Morrow 4, Waiters 4. Key Stats: Se i Thunder ne mettono a segno 122 e il resto della squadra supera in termini di punti il duo Westbrook-Durant si può iniziare a parlare di una distribuzione equa. I 66 punti del supporting cast. MVP: Verrebbe da dire Kanter; Durant sempre un serio candidato, ma Russell Westbrook primeggia in ogni dato statistico, sfiorando l’ennesima tripla-doppia.  
daylyherald.com
Portland Trail Blazers @ Sacramento Kings 98-94 (29-30; 49-51; 80-80) Due squadre che probabilmente non saranno incluse nella corsa per un posto nella postseason ma che vivono questa condizione con stati d’animo diversi: Portland, che ha rivoluzionato in estate, può essere annoverata tra le sorprese positive di quest’annata e, soprattutto, sembra aver tracciato un percorso; Sacramento è all’ennesima stagione deludente, non sta bastando la sapienza di coach Karl (a una vittoria dal raggiungere Phil Jackson nella classifica all-time) per dare dei contorni a una massa informe di talento. Blazers ancora orfani di Lillard, oltre che di Ed Davis, mentre i Kings devono fare a meno di Cauley-Stein. Partenza feroce degli ospiti che sfruttano la grande vena dei due giustizieri dei Cavaliers di due notti fa, McCollum e Crabbe. Un primo attestato di forza immediatamente sconfessato da un tremendo 20-2 di parziale di marca Kings. S’intuisce fin da subito che la partita faticherà a trovare un padrone, anche perché con la stessa velocità con cui s’è creato il divario, questo si ricuce sul finire di un rapsodico primo periodo. Si procede per un po’ sui binari dell’equilibrio, con attacchi ispirati e difese rivedibili: Cousins segna più o meno quando vuole, idem dicasi per le azioni nella propria metà campo. Entrambe le squadre frenano ogni qual volta hanno margine per scappare, ma la partita è divertente anche se il basket non è di quelli più e meglio pensati. McCollum è inarrestabile, Leonard chirurgico dalla distanza, ma Belinelli e ancora Cousins controbilanciano fino al totale pareggio di fine terzo quarto. Sotto pressione, i due attacchi si sfaldano e se Portland può attribuirlo alla mancanza del play titolare, Sacramento il suo in campo l’avrebbe, ma Rondo (8 perse) non è certo famoso per essere equilibrato nelle scelte. Segnano solo McCollum e Leonard da una parte e Cousins dall’altra. Si tratta pur sempre di una superiorità numerica, quindi alla fine vincono i Blazers. Trail Blazer (13-20): Vonleh 2, Aminu 5, Crabbe 10, McCollum 35 (11 rimbalzi, 9 assist), Ma.Plumlee 4, Leonard 16 (11 rimbalzi), Harkless 13, Frazier 8, Henderson 5. Kings (12-18): Cousins 26, Gay 7 (14 rimbalzi), Casspi 14 (10 rimbalzi), Rondo 9 (15 assist), McLemore 5, Koufos 4, Collison 10, Curry 1, Belinelli 8. Key Stats: Il plus/minus complessivo delle due panchine: +51 POR, -29 SAC. MVP: Assolutamente C.J. McCollum. Sontuosa prova la sua.   Le altre gare della notte: Los Angeles Lakers @ Memphis Grizzlies 96-112 (23-32; 46-59; 74-92) Lakers (5-26): Nance Jr. 17 (11 rimbalzi), Bryant 19, Hibbert 5, Clarkson 12, L.Williams 5, Randle 9 (13 rimbalzi), Kelly 7, Bass 2, A.Brown 2, Young 7, Sacre 1, Russell 10. Grizzlies (17-16): Barnes 5, Je.Green 17, Gasol 16, Conley 19, Lee 13, Ja.Green 7, Martin 2, Randolph 16, Allen 4, R.Smith, Chalmers 11, Carter 2.

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