NBA Recap Inside: Wade e Rose trascinano Heat e Bulls, male Denver, Dallas e Memphis

NBA Recap Inside: Wade e Rose trascinano Heat e Bulls, male Denver, Dallas e Memphis

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Fonte: foxsports.com
Oklahoma City Thunder @ Chicago Bulls 98-104 (28-25, 50-57, 73-76)

I Bulls conquistano un altro scalpo di prestigio, battendo i Thunder grazie al sontuoso finale di Derrick Rose. Partita equilibrata per tre quarti, poi i Bulls beneficiano dell’impatto di Noah e Gibson per un parziale di 9-0 che porta Chicago sul +10 (87-77) con 9′ da giocare. A guidare la risposta dei Thunder è Kevin Durant, che mette schiacciata e liberi per il 90 pari. Coi Bulls avanti 98-96, nel finale brilla la stella di Rose che mette due canestri consecutivi: Gasol in gancio completa l’opera. Per i Thunder non bastano i 33 di Durant e la solita prestazione all-around di Westbrook da 20, 10 assist e 8 rimbalzi.

Thunder (3-3) – Westbrook 20 (10 assist, 8 rimbalzi), Roberson 3, Durant 33, Ibaka 17, Adams 6; Waiters 4, Kanter 11, Augustin 4, Collison, Morrow, Singler.

Bulls (4-2) – Rose 29, Butler 25, McDermott 9, Mirotic 2, Gasol 11 (10 rimbalzi); Noah 4, Gibson 9, Brooks 9, Snell 5, Moore.

Key Stat: Il plus-minus delle panchine. Quella dei Bulls ha impatto nel match, grazie al parziale a inizio ultimo quarto: Noah +16, Gibson +14, Moore e Brooks +11, i Thunder invece fanno registrare tutti dati negativi, da Waiters e Kanter (malissimo in difesa), a Collison e Augustin, che guida tutti con un sontuoso -15 nei 13′ di utilizzo.

MVP: Derrick Rose zittisce hater e rumors e dopo la prestazione orrenda contro Charlotte risponde presente con 29 punti, 7 assist e 5 rimbalzi. E le giocate clutch, come dimostrano i due jumper che chiudono i conti.

cbssports.com

Miami Heat @ Minnesota Timberwolves 96-84 (22-15, 49-39, 73-61)

Non è più un ragazzino Dwyane Wade, ma sa ancora sfoderare prestazioni da Flash a piacimento. I suoi 25 punti trascinano gli Heat alla vittoria, con tanto di ciliegina sulla torta della giocata della partita, una spingardata da diciotto metri allo scadere della sirena del secondo quarto dopo furto ai danni di Rubio. È il canestro del +10 (49-39) all’intervallo e da lì in poi Miami, senza Chalmers e Green, mantiene sempre un simile vantaggio senza che i Wolves oppongano tanta resistenza. Gran partita da rim protector per Whiteside, 4 stoppate e bene in difesa su Towns.

Heat (3-2) – Dragic 18, Wade 25, Deng 10, Bosh 16 (12 rimbalzi), Whiteside 12 (9 rimbalzi, 4 stoppate); Winslow 7, Johnson 8, Mc Roberts, Richardson, Andersen, Ennis.

Wolves (2-2) – Rubio 9, Wiggins 12, Prince 2, Garnett, Towns 6; Martin 14, Dieng 10, Bjelica 5, Muhammad 14, LaVine 3, Payne 9, Miller, Rudez.

Key Stat: L’attacco dei Wolves non entra mai in partita e chiude con un orrendo 35% dal campo. Forse la partita più difficile per il rookie Karl Anthony Towns, che chiude con un mesto 3/13 dal campo. Infine, altra statistica di rilievo: il quintetto Heat batte quello dei Wolves 81-29.

MVP: Dwyane Wade è l’uomo partita coi suoi 25 punti e la giocata della notte, di puro istinto (e sì, tranquilli, lo diciamo: anche molto fattore C). Lampi del buon vecchio Flash.

hardwoodparoxysm.com

Utah Jazz @ Denver Nuggets 96-84 (19-24, 40-42, 65-64)

Non bastano i 18 punti di Danilo Gallinari ai Denver Nuggets, che cedono ai Jazz in casa concedendo 31 punti nell’ultimo e decisivo quarto. Lo strappo decisivo proprio prima del rush finale, quando le triple di Hood e Hayward propiziano un 12-0 che porta i Jazz sul 90-73 con 4′ da giocare. I Nuggets, senza Lauvergne, soffrono a rimbalzo dove l’altro transalpino Gobert fa il vuoto con 8 punti e 16 rimbalzi, facendo lavoro per due considerate le cattive condizioni di Favors (limitato a 15′ per sintomi influenzali).

Jazz (3-2) – Neto 2, Hood 8, Hayward 20, Favors 6, Gobert 8 (16 rimbalzi); Burks 12 (8 assist), Booker 13 (9 rimbalzi), Ingles 8, Burke 12, Lyles 4, Johnson 3, Millsap, Pleiss.

Nuggets (2-3) – Mudiay 8, Harris 7, Gallinari 18, Faried 9 (10 rimbalzi), Hickson 8; Barton 12, Nelson 4, Jokic 5, Foye 11, Arthur 2, Miller, Papanikolaou.

Key Stat: Si segna molto con le panchine, ma quella dei Jazz è più performante. 52-34 per Utah che può contare sulla doppia cifra del quasi omonimo duo Burke-Burks e su una prestazione scintillante di Booker da 13 e 9 rimbalzi. Decisivo il parziale di 11-2 firmato dalla panchina e da Burks per rimanere in partita nel primo tempo

MVP: Gordon Hayward probabilmente alla miglior prestazione stagionale con 20 punti frutto di un 7/13, sette decisivi nell’ultimo periodo. Segno incoraggiante per i Jazz dopo l’inizio non certo scoppiettante dell’esterno da Butler.

Charlotte Hornets @ Dallas Mavericks 108-94 (27-23, 54-53, 78-67)

Hornets (2-3) – Walker 14, Batum 8, Hairston 4, M. Williams 17 (12 rimbalzi), Jefferson 31 (9 rimbalzi); Lamb 16, Zeller 11, Lin 7, Hawes, Roberts, Kaminsky, Daniels, Hansbrough.

Mavericks (2-3) – Felton 7, Matthews 11, D. Williams 15, Nowitzki 14, Pachulia 14 (10 rimbalzi); Powell 14 (9 rimbalzi), Barea 8, Parsons 2, Villanueva 7, Jenkins 2, Harris, Evans, Anderson.

Memphis Grizzlies @ Portland Trail Blazers 96-115 (23-18, 46-50, 71-90)

Grizzlies (3-3) – Conley 7, Lee 18, Allen 6, Randolph 16 (10 rimbalzi), Gasol 15; Barnes 5, Jeff Green 6, Wright 6, Udrih 9, JaMychal Green 8, Smith, Stokes, Carter.

Portland (4-2) – Lillard 27, McCollum 20, Aminu 11 (10 rimbalzi), Leonard 14, Plumlee 8 (12 rimbalzi); Harkless 10, Davis 9, Crabbe 11, Vonleh 2, Montero 3, Connaughton, Frazier, Kaman.

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