NBA Recap Inside: Warriors da 10 e lode

NBA Recap Inside: Warriors da 10 e lode

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Cronaca:

Miami Heat @ Utah Jazz    92 – 91   (28-22, 18-23, 20-21, 26-25)

Nonostante i pochi giocatori (9) a disposizione di coach Spoelstra, e la pesante assenza di Dwayne Wade,  i Miami Heat continuano la serie di vittorie consecutive,ben 3 di fila. Dopo aver rifilato 96 punti ai Raptors e 101 ai Lakers, gli Heat non risparmiano neanche gli Utah Jazz che perdono di un solo punto, per loro è la quarta sconfitta in questa stagione. Chris Bosh, sempre più leader della squadra, si fa valere con i suoi 25 punti in 37 minuti di gioco. Da notare, è anche la prestazione di Tyler Johnson, playmaker proveniente dalla D-League, che chiude con 17 punti e 3 assist, e del rookie Josh Richardson con 8 punti. Miami sa, però, che la difesa di Utah è dura da abbattere, ma tira meglio (47%) nonostante la presenza di Derrick Favors che chiude il match con 25 punti e 7 stoppate, suo record personale. I Jazz tentano la rimonta con Alec Burks che, dopo aver riportato i Jazz dal -9 al -2, perde le speranze. Vittoria per i Miami Heat.

 

Miami (6-3) : Bosh 25 + 4 ast + 4 stp, Johnson 17 + 3 ast, Dragic 14 + 4 ast, Whiteside 9 + 5 stp + 14 rimbalzi, Richardson 8, Winslow 7, Deng 6, McRoberts 4, Udrih 2.

Utah (4-4) : Favors 25 + 7 stp + 12 rimbalzi, Hayward 24 + 3 ast, Burks 24, Hood 10 + 3 ast, Burke 6, Lyles 2.

Key Stat: Miami chiude il match con buone percentuali al tiro, 47 % contro il 38 % di Utah che domina solo ai liberi (76%) e ai rimbalzi in attacco, 11 contro 8 degli Heat.

MVP : Chris Bosh, leader indiscusso delle ultime 3 partite con una media di 26 punti, oscura le prestazioni altrettanto ottime dei suoi avversari. È lui l’MVP.

 

 

Minnesota Timberwolves @ Golden State Warriors   116 – 129   (27-40, 36-35, 24-22, 29-32)

“E’ come Jordan negli anni ‘90”.

Queste sono le parole di Kevin Garnett che, al termine del match con i Golden State Warriors , ha usato per descrivere la prestazione dell’Mvp della scorsa stagione. Incontenibile, inarrestabile, impeccabile, le parole che tutti usano per descrivere Steph Curry.

Decima vittoria consecutiva per i Golden State Warriors, e questa volta a subire le conseguenze sono i Minnesota Timberwolves di Kevin Garnett. I Warriors partono in quarta con Steph Curry che segna 9 punti in un solo minuto all’inizio della gara, saranno poi 46 alla fine del match con 7/12,  8/13 da tre e 8/8 ai liberi. Il primo quarto si chiude 27-40 per Golden State, ma i Timberwolves tentano di avvicinarsi nel secondo periodo sfruttando le ottime capacità di Karl Anthony Towns: per lui 17 punti e 11 rimbalzi totali. I Warriors si scatenano nel secondo tempo e rispondono dall’arco con le triple di Green, Barnes e l’immancabile Curry. Buona prestazione di Andrew Wiggins, il canadese mette a referto 19 punti e 5 assist, ma non basta: Golden State vince ancora una volta grazie ad un fenomenale Steph Curry.

Minnesota (4-4) : Wiggins 19 + 5 ast, Towns 17 + 11 rimbalzi, Muhammad 16, Martin 15 + 6 ast, LaVine 13, Miller 11 + 4 ast, Dieng 11, Bjelica 8 + 3 ast, Prince 6.

Golden State (10-0) : Curry 46 (7/12, 8/13, 8/8 tl) + 4 ast + 5 rimbalzi, Green 23 + 12 ast, Thompson 15, Barnes 14, Ezeli 10, Livingston 8, Clark 6, Bogut 4, Iguodala 3 + 6 ast.

Key Stat:  53% al tiro e 93,8 % ai liberi sono le incredibili percentuali dei Warriors che vincono un match a senso unico. Minnesota ha vantaggio solo nei rimbalzi,ben 47 contro 33. Dall’arco è tutta un’altra storia : 18 tiri realizzati per i Warriors e solo 3 per i Timberwolves.

MVP: Steph Curry. 46 punti e tanta, tanta leadership. Il “piccolo” Wardell trascina i suoi Warriors alla decima vittoria consecutiva. Favoloso. Nulla da aggiungere. MVP.

 

 

Phoenix Suns @ Los Angeles Clippers  118 – 104   (30-25, 28-24, 35-24, 25,31)

Salgono a 4 vittorie i Suns che, nella notte, hanno saputo tenere a bada i Clippers, sfortunati per le assenze di Chris Paul e JJ Redick, entrambi per infortunio, e per l’espulsione dopo soli 16 minuti di Blake Griffin per proteste. Phoenix ne approfitta, dopo due sconfitte ritrova la vittoria con un meraviglioso Brandon Knight che firma 37 punti e 6/10 da 3, e con Eric Bledsoe da 26 punti, 10 rimbalzi e 9 assist. I Suns chiudono il primo tempo a +10 dagli avversari, nel secondo tempo Crawford tenta di riportare i Clippers in vantaggio con i suoi 18 punti, ma è tutto inutile. I Suns prendono il largo, Knight riporta la squadra a + 14 nel terzo quarto, mantenendo il vantaggio fino alla fine: Phoenix vince. Il risultato finale è di 118 a 104.

Phoenix (4-4) : Knight 37 (8/12, 6/10, 3/4 tl) + 4 ast, Bledsoe 26 + 9 ast, Warren 18, Leuer 10 + 11 rimbalzi, Tucker 7, Teletovic 6 + 3 ast, Chandler 5 + 8 rimbalzi, Morris Mark 5, Len 2, Weems 2.

Los Angeles (5-4) : Crawford 18 (6/11, 1/3, 3/3 tl), Johnson 14, Stephenson, Griffin, Jordan e Rivers 11, Mbah a Moute 9, Prigioni 6, Smith 6, Pierce 5, Aldrich 2.

Key Stat : i Suns chiudono il match con 53% al tiro e 76,2 % ai liberi. I Clippers, nonostante l’espulsione di Griffin nei primi minuti dominano a rimbalzo: 12 totali. Phoenix chiude dall’arco col 46,7% contro il 34 % dei Clippers.

MVP : Brandon Knight. Col suo nuovo career high porta i Suns alla vittoria. 37 punti e 4 assist in 34 minuti di gioco.

 

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