NBA Recap Inside: Warriors sempre più su; brutto tonfo per gli Heat

NBA Recap Inside: Warriors sempre più su; brutto tonfo per gli Heat

Golden State riesce a spuntarla all’overtime contro i Jazz ed è sempre più vicina al record dei Bulls; San Antonio imbattibile in casa. Male gli Heat che cadono sul campo dei Lakers; vincono Clippers e Raptors.

A cura di Francesco Postiglione, Nicolò Marchese e Leonardo Zeppieri

Golden State Warriors @ Utah Jazz 103-96 OT (26-21, 42-40, 63-69, 89-89)

I Golden State Warriors proseguono la loro marcia verso il record all-time di vittorie in una singola regular season NBA. A cadere, stavolta, sono stati gli Utah Jazz che, sul proprio parquet, hanno comunque dato grosso filo da torcere ai campioni in carica, costringendoli a giocarsela fino all’overtime. Nonostante le solite mirabolanti giocate di Steph Curry, Utah fa capire a chiare lettere che è in partita e, con un canestro di Shelvin Mack nella seconda metà del terzo quarto, tocca la doppia cifra di vantaggio. Il problema dei padroni di casa, però, è la percentuale dalla lunetta dei tiri liberi: tanti, tantissimi errori in rapida successione, anche di giocatori di norma efficaci come Hood e Hayward, che permettono alla truppa di Kerr di rientrare in partita. Lo stesso Hayward, però, prova a farsi perdonare e, con meno di 90 secondi da giocare, infila la tripla del momentaneo +3. I Jazz sentono la vittoria vicina, la accarezzano quando Curry perde un sanguinoso pallone ad una quarantina di secondi dalla fine, ma con Golden State non è finita finché non suona la sirena: a sedici secondi dal termine, dopo aver sbagliato un primo tentativo “comodo”, Klay Thompson segna la tripla che manda la partita all’overtime. Nel supplementare Utah ci crede poco, demoralizzata dall’essersi fatta scappare una ghiottissima opportunità, e la coppia Curry-Green chiude i conti, consegnando la 68esima vittoria stagionale agli uomini della Baia.

Warriors (68-7): Barnes 15 (11 rimbalzi), Green 13, Bogut 4, Thompson 18, Curry 31, Barbosa 7, Varejao, Livingston 6, Rush, Speights 4, Clark 5.

Jazz (37-38): Hayward 21, Favors 15, Gobert 11 (18 rimbalzi), Hood 20, Mack 12, Ingles 3, Lyles 6, Neto 5, Booker 3.

Key Stat: come già accennato, decisivo è il pessimo 13-29 ai liberi dei Jazz. Un 44.8% che impallidisce rispetto al 72% di Golden State, nonostante quest’ultima abbia vissuto giornate migliori dalla lunetta.

MVP: Stephen Curry. Rischia di compromettere tutto nel finale con una clamorosa palla persa ma, successivamente, decide la contesa grazie alle sue solite scorribande. Chiude con 31 punti, 11/23 dal campo e 5/10 dalla linea del tiro da tre punti.

espn.com
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New York Knicks @ Dallas Mavericks 89-91 (30-24, 48-51, 74-67)

I Dallas Mavericks ottengono, con fatica, una vittoria fondamentale per l’incredibile corsa playoff che sta avendo luogo nella Western Conference. I Knikcs, dal canto loro, hanno venduto cara la pelle, tenendo la contesa in bilico fino alla fine, ma l’assenza di Porzingis si è, alla lunga, fatta sentire. Protagonista indiscusso del match è J.J. Barea che continua il suo ottimo periodo di forma, facendo a fette la difesa degli avversari con tutte le armi a propria disposizione: assist, penetrazioni, tiro da tre punti, la sostanza non cambia. La partita, come detto, è però equilibrata e, grazie ad un ottimo Carmelo Anthony, i Knicks toccano il +7 con 8′ da giocare nell’ultimo periodo; i Mavs, però, rientrano grazie alle bombe del già citato Barea e di Wesley Matthews che permettono ai padroni di casa di impattare a quota 86 con meno di due minuti e mezzo sul cronometro. Justin Anderson porta, con un layup, Dallas avanti di due lunghezze ma la risposta di Anthony arriva prontamente: canestro più fallo ad un minuto dal termine e New York ancora al comando. Barea contro-risponde all’ex Nuggets segnando l’appoggio del 90-89 Mavs; Anthony avrebbe l’opportunità di riportare i suoi avanti ma perde un brutto pallone, consegnando, di fatto, la vittoria agli avversari.

Knicks (30-46): Anthony 31, Williams 15, Lopez 8, Calderon 2, Vujacic 7, Grant 6, O’Quinn 8, Afflalo 3, Seraphin 6, Galloway 3.

Mavs (37-38): Anderson 7, Nowitzki 11, Powell 2, Matthews 16, Felton 11, Harris 6, Lee 6, Pachulia 6, Barea 26.

Key Stat: partita equilibrate anche nel campo statistico. I Knicks, però, soffrono la presenza degli avversari a rimbalzo d’attacco, subendo un parziale, su questo dato, di 14-9.

MVP: J.J. Barea. Il portoricano trascina i suoi ad una vittoria preziosissima. Prestazione solida con 26 punti messi a referto dalla panchina, accompagnati da 5 rimbalzi e 7 assist. Per lui, inoltre, 10/18 dal campo e 4/7 da tre.

slamonline.com
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Miami Heat @ Los Angeles Lakers 100-102 OT (27-25, 48-41, 67-67, 87-87)

Match da brividi in quel di L.A. Allo Staples Center serve un supplementare per aggiudicare la vittoria ai Lakers, che battono di solo due punti i Miami Heat di Dwyane Wade, provenienti da quattro vittorie in cinque partite. Dopo i fischi per Nick Young e Russell per l’episodio del video girato di nascosto, i tifosi di LA celebrano il ritorno sul parquet (ma solo a bordocampo) di Lamar Odom, l’ex di entrambi i teams appare in pubblico per la prima volta dopo aver rischiato di perdere la vita lo scorso anno. Dopo una partita interamente equilibrata, tanto da dover terminare in parità sia al terzo (67-67) che all’ultimo quarto (87-87) prima dell’overtime, l’ultimo possesso è per i Lakers, che si affidano a Julius Randle per il canestro decisivo: palleggio contro Deng, penetrazione, virata e canestro per il + 2 Los Angeles ad un secondo e nove. La palla è di Miami, che sfrutta bene la rimessa dal lato ma Johnson manca il bersaglio da tre per la vittoria. Kobe sorride dalla panchina, e i Lakers vincono.

Heat (43-31): Johnson 10, Deng 22 (11 rimbalzi), Stoudemire 4, Wade 26 (10 rimbalzi), Dragic 11, Winslow 8, Richardson 1, Whiteside 18 (17 rimbalzi).

Lakers (16-59): Bryant 2, Randle 13 (14 rimbalzi), Hibbert 12, Clarkson 26, Russell 16, Bass 8, Williams 11, Kelly 4, Nance Jr. 4, Huertas 6.

Key Stat: Buone percentuali per i Lakers: 75% ai liberi e 30% dall’arco contro il 17% di Miami. La squadra ospite collezione le doppie-doppie di Wade, Deng e Whiteside e serve ottimi assist: ben 26, ma perde troppe palle: 18.

MVP: Julius Randle. Ruba la scena al compagno Russell, fischiato dal pubblico di LA, e realizza il canestro decisivo per la vittoria in casa. Da sottolineare anche l’intesa con il compagno Clarkson, 26 punti per lui.

mysanantonio.com
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New Orleans Pelicans @ San Antonio Spurs 92-100 (26-27, 39-47, 55-73)

Gli Spurs non vogliono più fermarsi. I New Orleans Pelicans tentano l’impresa provando a cessare l’imbattibilità in casa dei Texani anche privi di Anthony Davis, Gordon e Cole. San Antonio, però, ha sempre assi nella manica, e uno di questi si chiama Manu Ginobili (5/6 da tre), che segna 20 punti entrando dalla panchina. I Texani ritrovano anche Kawhi Leonard dopo tre partite, che mette 16 punti a referto, e un ottimo Danny Green, superbo dai tre punti (4/6). I Pelicans rimangono sotto per tutto il match, nonostante le doppie cifre di sette giocatori; San Antonio stabilisce un altro record: 38 vittorie casalinghe consecutive, superando le 37 dei Chicago Bulls nel 1996. Vittoria per i Texani 100 a 92. Spurs (63-12): Ginobili 20, Leonard 16, Green 16, Aldridge 11, Diaw 9, Duncan 8. Mills 6, Parker 4, Marjanovic 4, Anderson 2, Martin 2, Bonner 2, Simmons.

Pelicans (27-47): Ajinca 18, Hamilton 14, Ennis 13, Douglas 12, Frazier 11, Babbitt 10, Cunningham 10, Asik 2, Perkins 2.

Spurs (63-12): Ginobili 20, Green 16, Leonard 16, Aldridge 11, Diaw 9, Duncan 8, Mills 6, Marjanovic 4, Parker 4, Bonner 2, Martin 2, Anderson 2, Simmons.

Key Stat: San Antonio tira col 50% dai tre punti e col 72% ai liberi; Pelicans pronti al rimbalzo: 44 totali contro i 38 degli Spurs. Nota negativa per la squadra ospite: poco organizzati in attacco, 17 palle perse.

MVP: Manu Ginobili. L’argentino chiude il match con un’ottima prestazione, soprattutto dall’arco dei tre punti.

bleacherreport.com
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Le altre partite della notte:

Los Angeles Clippers @ Minnesota Timberwolves 99-79 (27-17, 47-34, 79-53)

Clippers (47-27): Paul 20 (16 assists), Redick 17, Jordan 11, Green 10, Crawford 10, Rivers 10, Mbah a Moute 7, Johnson 7, Wilcox 3, Ayers 2, Aldrich 2, Prigioni.

Timberwolves (25-50): Towns 16 (11 rimbalzi), Bjelica 14, Muhammad 11, Rubio 9, Prince 8, Rudez 8, Wiggins 7, Dieng 3 (10 rimbalzi), Jones 2, Smith 1, Payne, LaVine.

Washington Wizards @ Sacramento Kings 111-120 (34-32, 55-60, 83-89)

Wizards (36-39): Beal 24, Porter 20, Nene 15, Wall 14 (13 assists), Morris 13, Temple 11, Gortat 6 (12 rimbalzi), Oubre Jr. 4, Dudley 2, Sessions 2.

Kings (30-45): Cousins 29 (10 rimbalzi), Gay 15, Rondo 15 (11 assists), Casspi 15, Collison 13 (10 assists), Koufos 12, Acy 7, Cauley-Stein 6, Curry 5, McLemore 3.

Denver Nuggets @ Memphis Grizzlies 109-105 (26-20, 59-47, 84-68)

Nuggets (32-44): Barton 25, Mudiay 17, Sampson 12, Arthur 12, Lauvergne 12, Augustin 11, Jokic 9 (14 rimbalzi), Faried 6, Harris 5, Toupane, Miller.

Grizzlies (41-34): Randolph 26, Farmar 14, Green 13 (12 rimbalzi), Stephenson 12, Carter 9, Munford 9, Allen 7, Barnes 6 (11 rimbalzi), Andersen 4, Hollins 2, Martin 2, McCallum 1.

Atlanta Hawks @ Toronto Raptors 97-105 (20-25, 41-54, 67-89)

Hawks (45-31): Bazemore 9, Millsap 7, Horford 7, Korver 3, Teague 18, Hardaway Jr. 15, Humphries 4, Sefolosha, Schroder 13, Scott 12, Hinrich 3, Muscala 6.

Raptors (50-24): Powell 10, Thompson 2, Valanciunas 19, DeRozan 26, Lowry 17 (11 assist), Patterson 9, Joseph 2, Biyombo 7, Ross 13.

Phoenix Suns @ Milwaukee Bucks 94-105 (32-28, 47-53, 75-80)

Suns (20-55): Tucker 20 (10 rimbalzi), Booker 18, Len 17 (15 rimbalzi), Knight 17, Chandler 13 (13 rimbalzi), Price 7, Jenkins 2, Budinger, Leuer, Goodwin.

Bucks (31-44): Middleton 26, Parker 21, Monroe 14, Antetokounmpo 10, Henson 10, Ennis 10, Vaughn 8, Plumlee 4, Bayless 2, Vasquez.

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