NBA Recap Inside: Whashington ad un passo dal tracollo, i Thunder si confermano la terza forza ad Ovest

NBA Recap Inside: Whashington ad un passo dal tracollo, i Thunder si confermano la terza forza ad Ovest

Washington si conferma troppo debole per raggiungere i Playoffs. Westbrook e compagni asfaltano quel che resta dei Pelicans.

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Washington Wizards @ Milwaukee Bucks 92-99 (27-18, 46-55, 70-69)

Nonostante le prestazioni altalenanti, i Bucks si confermano un osso duro per chiunque li affronti. A farne le spese stavolta sono i Wizards di Wall incapaci d’inanellare una striscia di vittorie che gli permetta di raggiungere il tanto agoniato ottavo posto di Conference.  Partita equilibrata e giocata punto a punto fino all’ ultima frazione. Per i Bucks hanno brillato Middleton autore di una prova da 27 punti e Jabari Parker che con  17 punti ha guidato l’ultimo mini parziale che ha permesso ai suoi di vincere la gara. I Wizards sono solo un lontano ricordo della squadra dello scorso anno: quando Wall non è in giornata (per lui “solo” 15 punti e 10 assist) mancano di giocatori in grado di realizzare punti con continuità; il solo Beal si è rivelato ,oltre che un’atleta inaffidabile dal punto di vista fisico, un giocatore incapace di cambiare volto a questa squadra. Di questo passo i Playoffs sono solo un mmiraggio.

 

Wizards (23-28): Dudley 6, Porter Jr. 14, Gortat 14 (10 rimbalzi), Beal 19, Wall 15 (10 assist), Temple 3, Oubre Jr.  2, Gooden , Hilario 14, Sessions 5, Blair

Bucks (22-32): Antetokounmpo 17 (13 rimbalzi), Parker 17, Plumlee 4, Middleton 27, Mayo 2, Carter-Williams 5, Monroe 12, Bayless 7, Vaughn 8

Key Stat: l’intera sfida sembra una gara a chi tira peggio dal perimetro (18% per Washington contro il 28% dei Bucks). Nonostante ciò il quintetto dei Bucks dimostra d’aver ottimi realizzatori, cosa che manca tra gli avversari se si escludono Beal e Wall.

MVP: Middleton. Torna a brillare dopo una serie di partite decisamente negative. A tratti è un giocatore devastante ma poi si spegne. A vederlo è la perfetta immagine di questi Bucks, capaci solo a tratti, di far vedere le cose buone mostrate lo scorso anno.

 

nbafeeds.com

 

New Orleans Pelicans @ Oklahoma City Thunder 95-121 (25-29,53-62,74-95)

Ad Oklahoma si respira aria di vacanze e di All Star Game. Nonostante ciò, i Thunder non hanno cali di concentrazione e vincono meritatamente il match. Partita senza storie fin dai primi minuti. Russell Westbrook è il vero deus ex machina di questa gara: completamente in controllo e in grado di far valere la sua volontà in ogni momento del match. Per lui ennesima  tripla doppia sfiorata nell’arco di solo 29 minuti (23 punti, 9 rimbalzi e 10 assist).  Ai Pelicans non bastano i 23 punti del solito Anthony Davis; troppo grande la differenza in termini di capacità offensive tra i due team:  5 giocatori in doppia cifra per i Thunder contro soltanto  la coppia Holiday-Davis per New Orleans.

Pelicans (20-33): Cunningham 6, Davis 23, Asik 2, Gee 4, Cole 15, Holiday 23, Anderson 4, Ajinca 5, Babbitt 3, Douglas 10

Thunder (40-14): Durant 23, Ibaka 18, Adams 8, Waiters 6, Westbrook 23 (10 assist), Kanter  11 (12 rimbalzi), Payne  4, Collison 2, Singler  6, Morrow  10, McGary  4,  Novak 6

Key Stat: i Thunder hanno il completo dominio sia del pitturato sia del perimtro. 62 rimbalzi per i ragazzi di Donovan contro solamente 41 rimbalzi di Davis  e compagni. Come se non bastasse i Pelicans dimostrano di non essere dei cecchini dal perimetro: per loro uno stentato 18 % da tre punti contro il 38% di Westbrook e compagni.

MVP: Westbrook. Questi Thunder sono a sua immagine e somiglianza: hanno momenti e giornate in cui sembrano essere il team più forte della Lega e giorni i cui staccano completamente la spina; purtroppo per i Pelicans oggi non è uno di quei giorni.

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