NBA Recap Inside: Young trascina Atlanta, Nuggets spenti

NBA Recap Inside: Young trascina Atlanta, Nuggets spenti

Il rookie Trae Young conclude la partita tra Hawks e Bucks allo scadere, mentre Denver si fa mettere la museruola da Washington, vittoriosa al Pepsi Center

di Raffaele Guerini

L’impatto di alcuni rookie è sempre un gioia per gli occhi dei tifosi. Atlanta potrà non aver vinto molte partite quest’anno, ma i tifosi della Georgia hanno più che buoni motivi per ben sperare il prossimo anno. Trae Young, anche stanotte miglior marcatore dei suoi, ha deciso allo scadere del tempo supplementare la partita contro Milwaukee, prima della classe in questa regular season. L’asse con John Collins continua a funzionare e con l’aggiunta della prossima scelta al primo giro (più un free agent di livello, magari) Atlanta potrebbe diventare una bella spina nel fianco delle attuali potenze ad Est. In tutto ciò, bisogna però ricordare che i Bucks visti stanotte non sono certo la versione migliore della squadra di Budenholzer: i due giocatori con più minuti sono stati Bonzie Colson e Tim Frazer, non proprio due spaccamontagne (ma autori entrambi di una doppia doppia). I rimaneggiati Bucks, ad ogni modo, hanno portato al supplementare la partita, riuscendo quasi a tornare a Milwaukee vittoriosi. Poco importa, il primo posto ad Est non è ancora in discussione e dovrebbe restare una certezza.

L’altra grande sorpresa è la vittoria dei Wizards sui Nuggets: non tanto per la vittoria in sé, quanto per l’efficenza difensiva della squadra della capitale. Washington infatti tiene Denver a soli 28 punti in tutto il secondo tempo della partita, impresa per nulla facile dato che i Nuggets se la giocano con Golden State per il primo posto ad Ovest. Ottima la prestazione di Troy Brown Jr, 15esima scelta allo scorso Draft, che con 24 guida i suoi per punti segnati. Solide anche le prestazioni di Thomas Bryant (20+14 rimbalzi) e Jabari Parker che contribuisce dalla panchina con 20 punti. Parker sembra aver ritrovato fiducia a Washington, chiudendo il mese di marzo con due sole partite sotto la doppia cifra. Per i Nuggets, sempre bene Jokic che firma la miglior prestazione dei suoi con 23 punti e 14 rimbalzi. In doppia cifra anche Paul Millsap, con 13+16 rimbalzi, mentre il resto della squadra non si accende mai davvero (Will Barton e Gary Harris in particolare sparano a salve e chiudono con percentuali decisamente basse per i loro standard).

Golden State, invece, si porta a una lunghezza di vantaggio sui Nuggets forte della vittoria contro gli Hornets di Kemba Walker. Charlotte non in forma smagliante, con solo 29 punti realizzati dai titolari: ci pensa la panchina a tenere in piedi la bandiera, con Hernangomez sugli scudi forte dei suoi 22 punti. Poco altro però dai compagni di squadra, che trovano invece una Golden State decisamente più in forma: 137 punti finali e gli Splash Brothers mattatori della serata, 25 per Steph e 24 per Klay. Durant e Green lasciano i punti da parte per una partita più altruista, con 9 assist a testa per le due ali: a infiammare la retina ci pensa anche Quinn Cook dalla panchina, con 21 punti e 5/6 dalla lunga distanza. 12 anche per Jerebko e 8+8 rimbalzi per Andrew Bogut, che non sarà lo stesso di qualche anno fa ma riesce a dare qualità nei suoi minuti in campo.

Sugli altri campi, crolla Oklahoma in casa contro i Dallas Mavericks senza Luka Doncic. 25 punti di Burke per i Mavs e 18 di Jalen Brunson, ormai playmaker titolare stabile per coach Rick Carlisle. Ai Thunder non bastano i big 3 tutti sopra i 20 punti per spuntarla.

Los Angeles vince ma ormai conta poco, dato che i Lakers inizieranno le vacanze in anticipo rispetto a quanto si pensasse a inizio stagione. Rondo e McGee dimostrano che l’età è solo un numero, ma arrivati a questo punto della stagione anche le statistiche sono solo un numero se non si arriva ai Playoff. Perciò bene ma una vittoria contro dei Pelicans ormai spompati non regala certo grandi sorrisi a Hollywood.

Sacramento, ormai fuori dai Playoff, tiene comunque alto l’onore di una stagione che ha portate grandi speranze in California. Bene Hield, che continua a confermarsi dopo la stagione della definitiva esplosione, con Bogdanovic e il neo acquisto Barnes a fargli da spalle. San Antonio invece è già ai Playoff, quindi un passo falso non rappresenta una tragedia (sebbene i titolari non si siano certo riposati) soprattutto quando anche OKC ha perso.

Ultimo ma non per qualità va menzionato il nostro Danilo, miglior marcatore dei suoi Clipper che continuano a stupire la Western Conference. I Clippers, che molti davano per finiti dopo la trade che ha portato Tobias Harris a Phila, se la giocano addirittura con i Jazz per il quinto posto in classifica: tanto merito è di Gallinari, che anche stanotte ha mostrato tutta la sua qualità con 25 punti, 15 rimbalzi e 5 assist. I Grizzlies non hanno più molto da chiedere alla stagione e lasciano minuti ai panchinari, con Conley fuori e il rookie Jackson che ha purtroppo già chiuso la stagione da un bel pezzo. Rimandate all’anno prossimo le speranze di Playoff.

Milwaukee Bucks @ Atlanta Hawks, 135-136 OT (Brown 27, Frazier 20, Lopez 19; Young 24, Collins, Len 23)

Dallas Mavericks @ Oklahoma City Thunder, 106-103 (Burke 25, Brunson 18, Harris 15; George 27, Westbrook 25, Adams 20)

Los Angeles Lakers @ New Orleans Pelicans, 130-102 (Rondo 24, Caruso, McGee 23; Randle 17, Okafor, Wood 15)

Sacramento Kings @ San Antonio Spurs, 113-106 (Hield 26, Bogdanovic, Barnes 15; Aldridge 27, Gay 18, DeRozan 16)

Washington Wizards @ Denver Nuggets, 95-90 (Brown 24, Bryant, Parker 20; Jokic 23, Millsap 13, Murray 12)

Charlotte Hornets @ Golden State Warriors, 90-137 (Hernangomez 22, Lamb 11, Kaminsky 10; Curry 25, Thompson 24, Cook 21)

Memphis Grizzlies @ Los Angeles Clippers, 96-113 (Wright 20, Parsons 17, Dorsey 14; Gallinari 27, Harrell 20, Williams 17)

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