New York è ancora viva, appuntamento a Gara 6

New York è ancora viva, appuntamento a Gara 6

Commenta per primo!

 

{foto: ESPN.com}

Indiana Pacers – New York Knicks: 75 – 85


1

2

3

4

T

IND

15

19

23

18

75

NY

19

21

27

18

85

La cultura americana, di matrice puritana, è letteralmente ossessionata dal concetto di successo o fallimento. Nella “Land of Oppurtunities” avere successo non è solo una questione economica e sociale, ma può determinare addirittura la distinzione tra salvezza eterna ed inferno. Soprattutto  se vuoi essere una stella dell’NBA –La lega professionistica più seguita al mondo – e soprattutto se vuoi “prenderti” una città come New York, arriva un punto in cui devi  per forza vincere. Perché altrimenti nessuno ti salverà da quell’inferno in terra che sono le bordate incrociate di giornalisti, commentatori e blog di internet. E’ quello che, prima di questa Gara 5, avrà pensato Carmelo Anthony: sapeva che un’intera città si sarebbe fermata aspettandosi che lui vincesse la partita ma, in caso di sconfitta, già pronti con  torce e forconi.  Almeno fino a Sabato, Melo potrà dormire sonni tranquilli.

La partita come le altre è alquanto bruttina – gli amanti del bel gioco avrebbero fatto meglio a sintonizzarsi su Spurs- Golden State –  e ovviamente si è giocata una pallacanestro molto dura e fisica. Ma, stavolta, i Knicks non si sono fatti intimidire dal gioco rude dei lunghi dei Pacers, ma hanno controbattuto colpo su colpo, ed è questa la novità.

Innanzitutto è stato impressionante come New York, con un quintetto comunque “piccolo”,  abbia perso la gara dei rimbalzi solo per 43-40, e questo ha tolto ad Indiana la sua . I Knicks non hanno tirato comunque benissimo, la percentuale dice 41% dal campo, ma è bastato in una serata in cui Indiana riesce a fare anche peggio: solo 36% dal campo con un 19 su 33 dal tiro libero che, probabilmente, è costato la partita ai Pacers.

Ad Indiana non basta il solito, fenomenale, George con 23 punti. Stavolta i Pacers  mandano solo 3 giocatori in doppia cifra e attaccano veramente male.

Dall’altra parte altra grande prova di Anthony che ne mette 28, ben supportato da Smith e Copeland che ne segnano 13 a testa .

New York, quindi, è ancora viva e può tirare un sospiro di sollievo. Tuttavia, i Knicks sanno che dovranno assolutamente vincere le prossime due partite, se vorranno salvare la loro stagione per  arrivare almeno in finale di Conference. I Pacers, d’altro canto, sono  altresì consapevoli che Gara 6 sarà decisiva  anche per loro perché, se dovessero perdere ancora, vincer e una Gara 7 al Madison sarebbe giusto un pochettino complicato, specie dopo aver gettato via ben due match-point.

MVP Basketinside360°: Anthony

TABELLINO:

 

Indiana Pacers:  George 23 pt + 6 reb + 6 ast, West 17 pt + 10 reb, Hibbert 9 pt + 7 reb, Augustin 12 pt,  Stephenson 4 pt + 8 reb, Mahinmi 6 pt, Young ne, T. Hansbrough ne,  Green 5 pt

New York Knicks:  Anthony 28 pt + 6 reb, Shumpert 5 pt + 6 reb,  Chandler 2 pt + 8 reb, Felton 12 pt, Prigioni 3 pt, Smith 13 pt + 6 reb,  Kidd ne,  Martin 7 pt, Stoudemire 2 pt,  Copeland 13 pt, Novak ne

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy