Nowitzki chiude una rimonta incredibile, Heat-Mavs è ora sull’1-1!

Nowitzki chiude una rimonta incredibile, Heat-Mavs è ora sull’1-1!

La partita:

Nell’inizio di partita è possibile osservare qualche nuova situazione rispetto a gara 1: Nowitzki si è preso i primi due tiri della sua squadra e corre spesso fuori dall’area a raddoppiare sul portatore di palla, a costo di lasciare maggiore spazio a Bosh; per il resto, due palle perse per Dallas nei primi due minuti. Dallas gioca con maggiore intensità rispetto alla gara precedente e trova anche un +5 con una tripla di DeShawn Stevenson (4-9). Bibby segna dall’arco i primi punti delle sue Finals (9-12). Wade è scatenato e, in meno di metà quarto, è già a quota 6 punti; Miami si riporta in vantaggio allo scoccare del sesto minuto (14-13). Bibby va a segno ancora una volta da tre, ma risponde immediatamente Stevenson (19-18). I Mavericks cercano con maggiore insistenza Chandler dentro l’area, mentre Miami si affida alle iniziative di Dwyane Wade. Nowitzki passa diversi minuti in panchina nel primo quarto, poi rientra con un assist e un canestro per il controsorpasso (23-24). LeBron è quasi infallibile da tre, Barea pareggia in penetrazione pochi secondi prima della sirena. 28-28 dopo 12’.

Il secondo quarto inizia com’era finito il primo: Barea risponde a LeBron. Dallas tira con il 55% dal campo trovando praticamente sempre il taglio vincente verso canestro: due liberi di Terry riportano in vantaggio i Mavs (32-34). Wade è immarcabile e trova spesso e volentieri la linea di penetrazione, Dallas però esegue a grande velocità e la difesa di Miami fatica a tenere il passo (34-39). Wade mette a segno quattro punti consecutivi costringendo Carlisle al timeout (38-40). Nowitzki sbaglia un altro tiro, ma Chandler corregge a rimbalzo; LeBron rientra in campo nonostante i due falli. Il tedesco si riscatta con un assist per una tripla di Stevenson e due liberi a segno, ma la fuga non riesce ai Mavericks perché James mette a segno un canestro incredibile (42-47). Chandler si fa trovare libero per una schiacciata e poi costringe James al terzo fallo dopo aver catturato un rimbalzo offensivo; i Mavs trovano il +9 con una schiacciata di Marion in contropiede (42-51). Miami si riporta sotto con sei tiri liberi consecutivi e pareggia con un canestro da tre di Dwyane Wade, già a 21 punti. Nowitzki è a 3/10 dal campo e il blackout offensivo di Dallas che permette a Miami di chiudere sul 51 pari il primo tempo può causare forti rimpianti nella franchigia texana.

Proseguono i problemi di Nowitzki, forse dovuti all’infortunio al dito: il tedesco perde un’altra palla dal palleggio, imitato da Stevenson e Kidd; gli Heat ripartono in contropiede e scappano in vantaggio (57-52). I Mavericks insistono su Nowitzki nella speranza che il tedesco entri in ritmo: Dirk segna un magnifico canestro in avvicinamento.  Chandler continua ad essere una spina nel fianco per gli Heat e porta a casa due rimbalzi offensivi (59-57). Bibby ridona il doppio possesso di vantaggio con un canestro dall’arco. Marion trova due grandi canestri in entrata, ma Bosh tiene a distanza i Mavs (66-61). Si vede anche Brian Cardinal, che subentra a Nowitzki al 32’. Jason Kidd butta via un altro pallone e Bibby ne approfitta con un’altra tripla: +8. Dopo una serie di tiri liberi, Nowitzki si sblocca rimettendo otto punti tra le due squadre; Miami sembra comunque in pieno controllo (71-63). Chandler segue a rimbalzo e corregge un errore di Kidd, Nowitzki segna il suo tiro in girata dalla media distanza (73-69). Terry decide di sbloccarsi a 4” dalla fine dopo una schiacciata di LeBron. Si entra negli ultimi 12’ sul 75-71 per Miami.

Terry è decisamente intimorito da queste Finals e perde palla quando i Mavericks potrebbero giocare per il pareggio; Wade parte in contropiede e schiaccia per un nuovo +4. Miami ritrova più tardi anche il +8 sfruttando un’altra persa di Terry; Carlisle tenta i tre piccoli tenendo contemporaneamente in campo Barea, Kidd e Terry. Miami scappa via sfruttando le difficoltà dei Mavericks e del loro leader: la tripla di Wade vale il +15, con Dallas ancora ferma a 2 punti dopo 5’ (88-73). Un parziale 4-0 firmato Terry induce Spoelstra a chiamare immediatamente un timeout, ma questa gara 2 sembra molto lontana dall’essere riaperta. Dallas è però tenace e tenta in tutti i modi di rimanere aggrappata alla partita: James interrompe dalla lunetta un parziale 8-0, ma Kidd sfrutta lo spazio concessogli sul perimetro (90-84). Terry adesso ha deciso di tirare fuori gli attributi e, dopo un errore di LeBron, realizza in allontanamento. Nowitzki porta i Mavs sul -2, LeBron fallisce due tentativi dall’arco e un contropiede di Dallas regala il pareggio alla franchigia texana. Per la prima volta in questi ultimi minuti, il tiro se lo prende Wade e non LeBron: tripla sbagliata. I Mavs corrono dall’altra parte: Nowitzki riceve sul perimetro, Chandler blocca il suo diretto marcator e Nowitzki segna un canestro fondamentale, ma dopo il timeout di Spoelstra i Mavericks dimenticano Chalmers sulla rimessa e il playmaker degli Heat pareggia immediatamente (93-93). Mancano 24,5”: Bosh si perde Nowitzki che segna in penetrazione. Miami non ha un timeout: il tiro da metà campo di Wade si schianta sul ferro. Dallas sbanca Miami 93-95, con un parziale finale di 22-5.

L’analisi:

Miami – il positivo: Miami ha difeso bene per quasi tutta la partita, costringendo i Mavericks a 18 palle perse. Nei primi 17’ del secondo tempo, gli Heat hanno concesso agli avversari la miseria di 22 punti. Wade ha giocato una partita solidissima per tre quarti, dominando gli avversari in lungo e in largo. Nel secondo tempo sono stati concessi pochi tiri aperti ai Mavs e, generalmente, sono stati lasciati liberi sul perimetro giocatori poco pericolosi come Marion e Barea. Bibby è parso un giocatore diverso rispetto a quello timido di gara 1: 4/7 da 3 per l’ex dei Kings e degli Hawks.

Miami – il negativo: Wade si è completamente nascosto nei momenti decisivi della partita, lasciando a LeBron tutte le responsabilità. Negli ultimi 7’ i Mavericks hanno segnato 22 punti, ossia lo stesso numero di punti che avevano segnato in tutto il resto del primo tempo, mentre gli Heat sono andati a segno solo con due liberi di LeBron e una tripla di Chalmers. L’attacco degli Heat nei minuti decisivi è parso completamente statico e fossilizzato, con il pallone che stazionava nelle mani di LeBron. Bosh ha fortemente deluso dopo la gara 1 tutto sommato buona: 4/16 dal campo e una difesa rivedibile sull’ultimo tiro di Nowitzki. Miller ha sbagliato tutti i tiri presi ed ha portato a casa anche un tecnico.

Dallas – il positivo: Dallas non è più quella squadra impaurita che non riesce a gestire i vantaggi, anzi, adesso è la squadra che non permette agli avversari di essere tranquilli nemmeno quando lo scarto sembra ampio. Dopo la rimonta incredibile di gara 4 contro i Thunder, i Mavs ribaltano anche questa partita segnando 22 punti negli ultimi 7’. Nowitzki, dopo essersi sentito dire per anni che non era in grado di decidere le partite ad alto livello, ha realizzato gli ultimi quattro canestri della squadra, dopo avere, assieme ai compagni, rimontato l’impossibile. Terry si è come svegliato nel quarto quarto, iniziando a trovare il fondo della retina. Kidd ha difeso in maniera sublime, tenendo Wade nei momenti decisivi della gara. Marion si è dimostrato consistente in attacco oltre che in difesa. La libertà concessa a Chandler gli ha permesso di ben figurare in attacco. Barea è sembrato parecchio più convinto rispetto a gara 1. Dallas ha vinto la sfida a rimbalzo e la panchina ha dato il suo contributo.

Dallas – il negativo: Terry e Nowitzki hanno combattuto per tutta la partita contro le proprie difficoltà al tiro. Soprattutto il primo, per i primi tre quarti, è sembrato completamente spaesato e, nonostante l’ottimo quarto quarto in attacco, ha regalato a Chalmers una tripla che poteva costare veramente caro ai Mavs nel finale. Stojakovic ha avuto solo cinque minuti a sua disposizione e non ha tentato nemmeno un tiro. Dallas ha avuto diverse possibilità per allungare nel secondo quarto, ma non le ha sfruttate. Oltretutto le palle perse nel terzo quarto hanno messo i Mavericks nelle condizioni disperate dalle quali sono riuscite a riprendersi.

Curiosità: Dirk Nowitzki ha segnato il canestro del pareggio a quota 90 e poi l’appoggio della vittoria con la mano sinistra, quella del dito infortunato.

Tabellini:

Miami Heat – Dallas Mavericks 93-95 (1-1)

Miami Heat: James 20, Bosh 12, Anthony, Wade 36, Bibby 14, Haslem 2, Chalmers 9, Miller. N.E.: Dampier, House, Howard, Jones.

Dallas Mavericks: Marion 20, Nowitzki 24, Chandler 13, Stevenson 9, Kidd 6, Stojakovic, Terry 16, Haywood 2, Barea 5, Cardinal. N.E.: Brewer, Mahinmi.

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