Pepsi Center espugnato, Golden State vola

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GOLDEN STATE WARRIORS – DENVER NUGGETS: 131 – 117

 


1

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3

4

T

GS

26

35

35

35

131

DEN

28

25

27

37

117

Golden State si porta sull’1-1 con Denver in una partita, una delle più spettacolari di questi Play Off, che non ha avuto un attimo di respiro.

Francamente, vedere una partita di PO con cifre così alte e ritmi così forsennati  non capita tutti i giorni, merito della filosofia di gioco delle due squadre che, certamente, sul proprio quadro dei comandi non hanno inserita la leva della retromarcia.

La squadra di casa non tira affatto male, con ben il 50% del campo. Tuttavia, se il tuo avversario tira con la mostruosa percentuale di oltre il 65%, alle Pepite del Colorado non resta che far sventolare sul ponte bandiera bianca.

Stephen Curry, con 30 pt e 13 assist, è nettamente il migliore dei suoi e conferma quanto di buono fatto in gara 1. segnatevi questo nome, perché vedere un giovane giocare bene è un conto, vederne uno che gioca così bene una serie di Play Off, dimostrando una personalità ed una freddezza da veterano, non passa tutti i giorni.

Delude invece Bogut, che mette a referto solo 6  pt, ma si sa che il lungo soffre da tempo di problemi fisici.

E’ nella seconda frazione che la Franchigia di San Francisco prende in mano le redini del match, segnando 61 pt nel solo primo tempo(e dire che in due gare tra Ny e Boston le squadre han fatto fatica ad arrivare agli 80).

La musica non cambia nel secondo tempo e, quantunque Denver tenti di riportarsi in scia, Jack (carrer high per lui con 24 pt) e Thompson (21 pt) la ricacciano indietro.

Sono i titolari che fanno la differenza:  il quintetto iniziale di Denver ne mette 107,  con 4 giocatori su 5 oltre i 20 pt.

I Nuggets dicono addio all’imbattibilità tra le mura amiche dopo 24 partite, e si complicano un po’ la vita; certamente, il piano Play Off era quello di lasciare il Colorado imbattuti.

Per Denver si è messo in mostra il solito Miller che, tuttavia, non può reggere un minutaggio eccessivo e, con i giocatori avversari in stato di grazia, non avere un giocatore di riferimento che metta tanti punti – e pesanti – certamente non aiuta in questo tipo di situazioni.

Queste due partite, comunque, ci hanno detto che Golden State è in grado di reggere – e forse anche di superare – il ritmo forsennato di Denver, anche se non si sa ancora per quanto. Gara 3 ci dirà qualcosa di più su questa avvincente serie che, a questo punto, potrebbe anche protrarsi anche fino a gara 6, o addirittura a gara 7.

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