NBA Playoffs Inside, G2: Warriors con fatica sul 2-0

NBA Playoffs Inside, G2: Warriors con fatica sul 2-0

Non fatevi ingannare, Portland ha lottato fino all’ultimo. I Warriors la portano avanti con l’esperienza e con una prestazione da MVP di Stephen Curry

di Raffaele Guerini

La partita che (forse) non ti aspettavi. Portland non solo conduce per gran parte della gara, ma si ritrova nelle ultime azioni a giocare per la vittoria finale. Poche sorprese, i Trail Blazers sono trascinati dai due migliori giocatori a roster: Lillard e McCollum sono l’anima di questa squadra che ha messo in vera difficoltà Golden State stanotte. Un paio di turnover di troppo forse per McCollum (4) ma 22 punti e 3/7 dalla distanza, prestazione sicuramente di vitale importanza per i suoi. Lillard afferra una doppia doppia da 23 e 10 assist, sicuro che stavolta i suoi possano spuntarla sui campioni in carica. Il contributo che non ti aspetti arriva invece dal Curry insolito: Seth mette a referto 16 punti, ma non solo. Crea anche una delle giocate più importanti della gara, visto che il suo tiro da 3 a 1:03 minuti dalla fine porta i suoi sul 111-110. L’atmosfera si fa pesante, ma due canestri di Golden State riportano i gialloblu sul +3. Lillard, a 4 secondi dalla fine, ha in mano la palla che può regalare ai suoi il pareggio: chissà se al supplementare Portland sarebbe riuscita nell’impresa. Una domanda che però non troverà risposta, a causa di un ex MVP delle Finals: Lillard si alza per il tiro ma l’ombra di Andre Iguodala è lì ad aspettarlo. Stoppata, recupero, palla a Curry per il tiro sulla sirena (sbagliato).

Golden State si porta sul 2-0, sebbene Lillard protesti sull’ultima azione per un presunto fallo di Iguodala. Abbiamo visto falli più eclatanti non chiamati, in questi Playoff, sebbene la difesa di Iguodala sia effettivamente “manesca”. Ad ogni modo, Portland si trova ora sotto di 2 gare ma portando la serie nell’Oregon. Se hanno dimostrato una cosa, i Trail Blazers, è che non sono arrivati fino a qua per finire schiacciati 4-0. Certo, portebbe succedere, ma il gioco visto finora è stato di assoluto livello e non ci sorprenderebbe (almeno) una vittoria in casa. Molto naturalmente passa anche dal fisico di Kevin Durant: se rientrasse queste probabilità si ridurrebbero enormemente, tuttavia finché il 35 è fuori Portland può dire la sua.

Bello scontro di famiglia nella notte: Steph e Seth hanno sicuramente combinato per uno show da mostrare a papà Dell il prossimo Natale. 37-8-8 per Steph, migliore dei suoi e trascinatore della squadra in assenza di KD. Fino a qualche settimana fa, ancora dubbi che fosse lui il vero leader di questi Warriors. Da quando c’è fuori Durant, il tabellino parla chiaro (3 vittorie – 0 sconfitte): tripla doppia sfiorata e canestri importanti per tenere i suoi attaccati alla coda di Portland nel momento di maggior svantaggio (+17). Per Seth 16 punti e 4 importantissime palle rubate. Oltre a lui, ancora un buon apporto dalla panchina per Rodney Hood: 12 punti con 4 su 8 dal campo per un giocatore che sta sicuramente giocando dei Playoff da applausi.

Appunto per Steve Kerr: occhio alla concentrazione dei tuoi. 10 palle perse e 3 su 13 dalla lunga distanza nella prima metà di gara. Un problema che i Warriors devono tenere confinato a questa partita per arrivare alle Finals in buona forma.

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