Smith stoppa Richardson e Atlanta passa il turno, Magic eliminati

Smith stoppa Richardson e Atlanta passa il turno, Magic eliminati

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Atlanta Hawks – Orlando Magic 84-81

Atlanta Hawks: Smith 8, Horford 10, Collins 2, Johnson 23, Hinrich 11, Crawford 19, Pachulia 1, Williams 10, Armstrong. N.E.: Powell, Teague, Wilkins.

Orlando Magic: Turkoglu 15, Bass 6, Howard 25, J. Richardson 7, Nelson 11, Anderson 5, Redick 6, Arenas 6, Q. Richardson. N.E.: Allen, Clark, Duhon.

Finisce al primo turno l’avventura degli Orlando Magic nei Playoff 2011, peggior risultato nella post-season da quando Stan Van Gundy è seduto sulla panchina della squadra della Florida. Nonostante le difficoltà nel corso del quarto quarto, Howard e Nelson erano riusciti a porre le basi per un recupero insperato, ma nel finale prima Redick e poi J. Richardson non hanno capitalizzato le occasioni avute. A questo punto bisogna tirare le somme di un’annata che ha visto una rivoluzione nei Magic, terminata con un evidente fallimento. La squadra dell’anno scorso, con Rashard Lewis, Vince Carter, Marcin Gortat e Mickael Pietrus, si era sbarazzata facilmente dei Bobcats e, al secondo turno, degli stessi Atlanta Hawks salvo poi arrendersi ai Boston Celtics nella finale della Eastern Conference. È lecito e, quindi, quasi scontato domandarsi se i Magic abbiano fatto effettivamente bene a cambiare una squadra che comunque l’anno scorso aveva ben figurato e, al momento degli scambi, si trovava al secondo posto nella Eastern. Bisogna anche considerare che gli Hawks, ad eccezione del cambio Bibby/Hinrich, sono rimasti pressoché gli stessi della stagione passata e che quindi non è possibile imputare questa eliminazione ad un sostanziale miglioramento della franchigia della Georgia. A questo punto, bisognerà vedere come opererà la dirigenza dei Magic in estate, considerando che si fanno sempre più frequenti le voci che vedono Dwight Howard lontano da Orlando già dalla prossima stagione. Per i Magic, che già videro partire Shaquille O’Neal in una situazione per certi versi simile, l’addio di Howard potrebbe essere un colpo veramente duro. Van Gundy, nell’intervista post-partita, si è detto molto dispiaciuto che una squadra con un grande giocatore come Dwight Howard sia uscita di scena e sia lui sia Superman hanno definito “frustrante” la sconfitta maturata nel finale, non essendo stata tra l’altro l’unica gara della serie risoltasi sul filo del rasoio e vinta dagli Hawks. Howard ha anche aggiunto che in questo momento non ha alcuna intenzione di parlare del suo futuro e che vuole concentrarsi solamente sulla preparazione alla prossima stagione.

Gli Atlanta Hawks allenati da Larry Drew affronteranno adesso nella semifinale della Eastern Conference i Chicago Bulls che hanno eliminato senza patemi gli Indiana Pacers. Da valutare le condizioni di Kirk Hinrich, importante nell’economia della squadra, che ha abbandonato il campo nel finale di questa gara 6 per un probabile infortunio al ginocchio. I Bulls partono naturalmente strafavoriti e difficilmente gli Hawks riusciranno a sorprenderli come sono riusciti a fare contro Orlando. Per gli Hawks comunque è già un buon risultato aver superato questo primo turno contro una squadra contro cui non avevano potuto nulla nei Playoff della scorsa stagione.

Il primo quarto è giocato meglio da Atlanta che trova più volte il +5, soprattutto grazie ai canestri di Josh Smith, Kirk Hinrich e Al Horford. A tentare di tenere su gli Orlando Magic è, neanche a dirlo, il solito Dwight Howard, colui che meno di tutti meritava questa prematura eliminazione. Superman mette a segno 8 punti nel primo quarto (ma nella prima frazione di gioco perde anche 4 palloni), compresa la schiacciata che precede il canestro di Horford, il quale fissa il punteggio sul 23-18. Redick apre le marcature del secondo quarto, ma gli Hawks riprendono il largo con un “gioco da 5 punti” di Jamal Crawford: la guardia degli Hawks segna dall’angolo, subendo anche il fallo di Ryan Anderson che, non contento per il danno combinato, pensa bene di prendersi anche un tecnico per proteste (28-20). Lo stesso Crawford e Joe Johnson respingono ogni tentativo di riavvicinamento avversario: Joe Johnson, dopo 5 punti consecutivi di Turkoglu, segna il canestro del 42-36, il risultato con cui le due squadre arrivano all’intervallo lungo. Una tripla di Kirk Hinrich concede la doppia cifra di vantaggio agli Hawks nelle battute iniziali del terzo quarto (48-38). Orlando torna in vita e una tripla di Turkoglu li porta a -1, ma Atlanta difende il vantaggio con le unghie e con i denti e trova un altro allungo prima di entrare negli ultimi 12’ di gioco (62-55). Williams va subito a segno da tre e i Magic sembrano a questo punto lontanissimi dal poter recuperare. Ad aumentare la convinzione degli Hawks sono altri due canestri dall’arco dei tre punti, entrambi di Crawford (71-59). Howard schiaccia dopo un rimbalzo offensivo e i Magic tornano a crederci quando una tripla di Ryan Anderson li porta sul -2. Dopo un gran canestro in entrata, Kirk Hinrich atterra male ed è costretto ad abbandonare il campo a causa di un ginocchio dolorante. Atlanta riesce ad impedire il pareggio alla squadra avversaria: Joe Johnson segna un canestro fondamentale con 2’ da giocare. Jameer Nelson segna per due volte in penetrazione e si entra negli ultimi trenta secondi sull’82-81. Williams sbaglia da tre, ma Jason Richardson, in vantaggio di posizione, si fa sovrastare da Josh Smith che schiaffeggia la palla in direzione di Johnson; dopo il fallo tattico, la guardia degli Hawks fa 2/2 dalla lunetta. I Magic liberano Redick al tiro da tre, ma la guardia proveniente da Duke sbaglia con tanto spazio; Horford prende il rimbalzo, ma calpesta la linea di fondo. In uscita dal timeout, Orlando gestisce malissimo la rimessa: Turkoglu mette la palla nelle mani di Jason Richardson, pressato nell’angolo, e il suo tiro finale è addirittura stoppato da Josh Smith. Magic eliminati, Bulls-Hawks la semifinale di Conference.

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