Tony Parker show alla Oracle Arena. Gli Spurs vincono e si portano sul 2-1!

Tony Parker show alla Oracle Arena. Gli Spurs vincono e si portano sul 2-1!

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Dopo la brutta sconfitta rimediata tra le mura amiche  nel game2 di questa Semifinale di PlayOffs NBA 2013 i S.Antonio Spurs si trasferiscono in California, più precisamente ad Oakland, dove alla Oracle Arena ci saranno ad attenderli i Golden State Warriors, desiderosi di ripetere quanto di buono fatto nel secondo atto andato in scena a S.Antonio.

 Parziali:

                                                                       1          2          3          4          TOTAL

S.Antonio SPURS                                                32        25         22       23           102

Golden State WARRIORS                                    23        25         21       23             92

 

Primo Periodo:

Si parte subito con gli Spurs che col primo possesso provano a dettare i tempi del gioco e prendere il controllo della gara con la coppia Parker/ Duncan. Un mix di esperienza e bravura che ha pochi eguali in NBA.

La cosa sembra ben riuscire agli uomini di Gregg Popovich, ma dall’altro lato c’è anche la coppia Curry/Bogut, intenzionata a far vedere cose buone da ambo i lati del campo.

A poco meno di 7’ dalla fine del primo periodo Duncan ben assistito dai suoi porta gli Spurs avanti sul 14 -12, prima che Curry con l’ennesima sua tripla di questa incredibile stagione, soprattutto di questa Post Season, riporti i suoi in vantaggio 15-14, fino a raggiungere il max vantaggio di  21-16, +5, a poco meno di 4’ dalla fine.
A questo punto torna sul parquet uno scatenato Parker, che ben coadiuvato dai suoi compagni ridà a S.Antonio quell’energia che pareva essersi smarrita con la sua sostituzione.
I Warriors accusano il colpo, e allora il trio composto da Parker-Leonard-Diaw prende il comando del match e piazza in poco meno di 2’ un parziale micidiale di 12 – 2 che annichilisce la Oracle Arena, per l’occasione stracolma, con circa 20mila spettatori accorsi per dar manforte e sostegno ai loro beniamini che finora stanno facendo ben figurare la franchigia per cui giocano.

Secondo Periodo:

Al ritorno dalla prima pausa si rivede in campo David Lee, non al meglio a causa di un infortunio patito nella serie contro i Nuggets, ma comunque sulla via del pieno recupero.

Thompson e Landry provano a ridurre le 9 lunghezze che li separano dagli ospiti, ma non sembra proprio un’impresa agevole, dal momento che Tony Parker ben seguito dal suo frontcourt ( Duncan e Leonard) ha deciso che questa partita vuole farla sua a tutti i costi.

Dall’altro lato però anche J.Jack e H.Barnes non sembrano intenzionati a farsi sfuggire la partita dalle mani e provano a portare i Warriors a contatto fino al -3, 48 – 51, a poco più di 1’ dal termine di questo bel primo tempo.
Giusto il tempo di assistere ad altri due lampi di TP, che chiudono la prima metà di gara in favore degli Spurs, ancora sul +9, sul 57 – 48.

Terzo periodo:

Dopo la pausa lunga i Warriors tornano in campo, e lo fanno con tutti i buoni propositi, cercando da subito di ridurre in gap che li separa dagli Spurs, con 6 punti consecutivi della coppia Thompson/Barnes.

Golden State c’è, si riporta anche sul -1, 58-59, prima che un incontenibile Tony Parker riprenda a macinare punti e gioco in favore degli uomini di Popovich.

Anche Curry non sembra quello delle prime due gare, ma ciò nonostante prova comunque con buone giocate e soluzioni offensive per i compagni a tenere i suoi in scìa fin quando vi riesce.

Sì, proprio così, perché ancora la truppa di Duncan nonostante l’attimo di sbandamento e la rimonta subita quasi totalmente, riprende a correre terminando il terzo e penultimo periodo avanti di 10 lunghezze, 79 – 69.

Quarto periodo:

 Mark Jackson prova a spronare i suoi ragazzi chiedendo a questi un ultimo sforzo.

Golden State riprova l’ennesimo aggancio di una gara che, tranne il primo periodo, ha visto le due squadre giocare alla pari per tre quarti di gioco, ancora una volta senza sfigurare davanti ai loro più quotati ed esperti avversari texani.

Il coach dei californiani,Jackson, rimanda nella mischia il pivot Bogut, e il rookie Draymond Green.

Cambi ben indovinati perché i Warriors con un parziale di 9-0 ritornano di nuovo a -1 dagli uomini di Popovich, a meno di 10’ dal termine del match, sul 78 – 79, con ancora la speranza di riuscire nel colpo interno.

Da qui in poi però sarà notte fonda per i padroni di casa dei Warriors, perché il duo Duncan/Parker ha deciso che questa gara non può e non deve essere persa.

Dopo essere scappati via fino al +11, gli Spurs negli ultimi minuti si limitano a gestire il vantaggio maturato chiudendo la gara sul 102 -92 e riportandosi così in vantaggio nella serie con una buona prova corale e con un Tony Parker irreale e incontenibile. 

MVP basket inside.com: Tony Parker

Boxscore:

S.Antonio Spurs: Tony Parker 32 +5reb+5ast, Tim Duncan 23 +10reb+3ast+2blk, Kawhi Leonard 15+9reb

Golden State Warriors: Stephen Curry 16 +8ast, Andrew Bogut 11 + 12reb +1blk, Harrison Barnes 12+ 8reb

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