Toronto Raptors campioni NBA per la prima volta!

Toronto Raptors campioni NBA per la prima volta!

Una gara pazza, al cardiopalma, regala il primo trofeo della storia ai Toronto Raptors: non solo Leonard, il successo di Toronto è un trionfo di squadra

di Raffaele Guerini

I Toronto Raptors sono campioni NBA per la prima volta nella loro storia, con il Jurassic Park che esplode di gioia. Finiscono qua invece le speranze dei Golden State Warriors: non riesce il three-peat tanto agognato, ma ci hanno provato in tutti i modi ad arginare la marea rossa. Guidati dal numero 2 i Raptors giocano l’ennesima gran partita, di cuore, di fisico, di voglia. Tanto fa l’uscita di Klay Thompson dal campo, ma sarebbe ingiusto dare il merito di questa vittoria agli infortuni. Lowry, Siakam, Ibaka: tutti a Toronto hanno fatto la loro incredibile parte e non c’è chiusura migliore per una stagione da campioni.

Dopo una prima metà di gara chiusa in vantaggio dai Raptors, con 18 quarti su 22 vinti nella serie fino a quel momento, i Warriors ingranano la marcia e passano in vantaggio con un gran terzo quarto. Sembra filare tutto liscio ma a circa 3 minuti dalla fine una brutta caduta mette fine alla partita di Klay Thompson, fino ad allora 28 punti: esce dal campo, rientra per segnare i due tiri liberi, di nuovo negli spogliatoi e partita finita – tutto si può pensare, ma quanto rispetto per Thompson.

Se c’è un uomo nelle fila di Toronto che però ha fatto vedere magie nella serie e che in base alla precisione al tiro potrebbe stare dall’altra parte, quello è Fred VanVleet. Triple alla Curry su triple tengono a galla i suoi anche nei momenti più duri, con una freddezza da veterano.

I veri brividi, come dicevamo, arrivano nel terzo quarto: Toronto va sotto e si preannuncia la delusione all’ennesima tripla dei Warriors. L’ultimo quarto però è la sintesi perfetta della squadra che sono i Raptors: tenace, forte fisicamente, mentalmente concentrata. Siakam è sicuramente la vera perla di questa stagione per i Raptors: anche stanotte giocate di altissima qualità e un QI cestistico di primo livello per un giovane che si sta assicurando un futuro ai piani alti della lega.

Ma che finale di gara: Danny Green rischia di mandare la serie a Toronto con un passaggio scellerato, ma il tiro di Curry a 5 secondi dalla fine viene sputato dal ferro. Nella mischia che segue Draymond Green chiama un time-out che Golden State non ha, mandando in lunetta i Raptors. Scelta che ha il suo senso: mandare al tiro Toronto darebbe l’ultimissima possibilità ai Warriors di poter segnare il canestro finale con 0.9 secondi da giocare; tuttavia il possesso finale resta a Toronto che va a vincere la partita sulla sirena con Kahwi Leonard, che si prende anche due tiri liberi conclusivi. Ne segna uno, sbaglia il secondo, la partita si chiude. Toronto è campione, dal 1995 ad oggi solo questo titolo per loro. Kahwi Leonard è il giocatore più decisivo di sempre? Non lo sappiamo, ma tre Finals NBA giocate e due Finals NBA vinte: impresa da titano portare i Raptors al titolo, si vedrà ora cosa succederà al Leonard Free Agent. Certa è una cosa: a Toronto non lo dimenticheranno molto presto.

Onore agli sconfitti va comunque dato: i Warriors non si arrendono mai, se la giocano fino alla fine contro la cattiva sorte che li ha martoriati durante tutta la serie, con l’infortunio di Klay Thompson ciliegina sulla torta della sconfitta. Un vero peccato perché tutti avremmo voluto vedere le squadre al completo, ma Curry e compagni hanno cercato di tenere alta la testa e l’hanno quasi portata a Gara 7 per i propri compagni e per i propri tifosi. 5 anni non si cancellano in una partita, non dimentichiamoci i traguardi che questa squadra ha raggiunto e la dinastia che ha creato, una delle più forti nella storia della NBA.

Toronto Raptors @ Golden State Warriors, 113-110 (Lowry, Siakam 26, Leonard, VanVleet 22; Thompson 30, Iguodala 22, Curry 21)

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