Vittorie importanti per Heat e Lakers, brutta sconfitta per i Celtics

Vittorie importanti per Heat e Lakers, brutta sconfitta per i Celtics

Los Angeles Lakers – Orlando Magic 97-84

I Los Angeles Lakers sconfiggono gli Orlando Magic nell’altro big match della notte, Kobe c’è nonostante la storta alla caviglia rimediata contro Dallas, ma il suo impatto non è però formidabile: 16 punti con 7 su 19 dal campo.

Ci pensa Pau Gasol  allora a dare il contributo maggiore, con 23 punti e 5 assist, per la vittoria contro Howard (22 punti e 15 rimbalzi, ma anche 9 palle perse!) e compagni. Per i Lakers è la vittoria numero dieci nelle ultime undici partite.

Tabellini:

LAKERS: Gasol 23 (10/17, 3/4 tl), Bryant e Odom 16, Fisher 15, Bynum 10; rimbalzi: Bynum 18; assist: Gasol 5

MAGIC: Howard 22 (8/14, 6/11 tl), Anderson e Nelson 13, Turkoglu 12, J. Richardson 11; rimbalzi: Howard 15.; assist: Nelson 8

New Jersey Nets – Boston Celtics 88-79

Con questa sconfitta Boston si fa raggiungere dai Bulls in testa alla Eastern Conference.

I Celtics partono bene e chiudono il primo quarto in testa per 23-14, con buone prestazioni di Krstic e Garnett. Nel secondo quarto però i Nets si portano in vantaggio a suon di triple, chiudendo 30-29. Nel terzo e quarto quarto Travis Outlaw e Deron Williams non perdonano dal perimetro  e Lopez si fa spazio sotto canestro, i Celtics non riescono più a recuperare.

Tabellini:

NETS: Lopez 20 (9/16, 2/3 tl), Humphries e Williams 16, Morrow 15, Outlaw 12; rimbalzi: Humphries 15; assist: Williams 9

CELTICS: Allen 19 (6/8, 2/6 da 3, 1/1 tl), Garnett 18, Davis 16; rimbalzi: Davis 14; assist: Rondo 9

Sacramento Kings – Golden State Warriors 129-119

I Kings (16-49), senza Tyreke Evans per la tredicesima partita consecutiva, sconfiggono Golden State (30-37) grazie soprattutto ai career-high del nuovo arrivato Marcus Thornton (42 punti) e di Samuel Dalembert (27 punti). Sacramento domina la partita a rimbalzo, catturandone quasi il doppio rispetto agli avversari (46 a 24).

Gli Warriors segnano il primo canestro della partita con una tripla di Wright, ma di fatto finiscono lì, e vengono travolti da un parziale 19-0 che li porta in svantaggio di 17 punti dopo soli 5’. Il massimo vantaggio per i Kings arriva al minuto 17: +25 (54-29). Il resto della partita è pura formalità, con i soli Al Thornton, Curry e Wright che si mettono in mostra.

Tabellini:

SACRAMENTO: M. Thornton 42 (13/20, 4/7 da 3, 12/14 tl), Dalembert 27, Cousins 15; rimbalzi: Dalembert 16; assist: Udrih 9

GOLDEN STATE: A. Thornton 23 (7/8, 9/12 tl), Curry 19, Wright 18; rimbalzi: Lee, Radmanovic 4; assist: Ellis 9

Houston Rockets – Phoenix Suns 95-93

Altro career-high nella notte, questa volta per Chuck Hayes (21 punti). Houston (34-34) passa oltre all’assenza di Luis Scola e riesce a sconfiggere i Suns (33-32), privi di Steve Nash, in un finale scoppiettante, con Dudley che, dopo una lunga rimonta di Phoenix, sbaglia il tiro della vittoria. Sottotono l’ex di giornata, Aaron Brooks, che sbaglia 8 dei 9 tiri tentati.

Dopo sette minuti all’insegna dell’equilibrio, Houston tenta la prima fuga chiudendo sul 27-16 il primo quarto. Phoenix non riesce ad avvicinarsi nemmeno nel secondo quarto nonostante la buona prova di Grant Hill (50-42). Houston trova il +14 con il ventesimo punto di Martin al minuto 32 e i Rockets hanno ancora dieci punti di vantaggio alla fine del terzo quarto. Le triple di Carter e Pietrus riaprono in un attimo la partita e le squadre cominciano a rispondersi colpo su colpo (81-79). Da tre segna anche Childress e poi il pareggio, sempre dall’arco, lo sigla Zabian Dowdell (89-89). Un jumper di Lowry e un libero di Hayes rimandano avanti Houston, ma Phoenix torna in gioco con un canestro di Gortat. Budinger va in lunetta con dieci secondi sul cronometro, ma sbaglia il secondo (95-93). Grant Hill libera Dudley che però sbaglia dall’arco il tiro della vittoria.

Tabellini:

ROCKETS: Martin 23 (8/16, 3/5 da 3, 4/6 tl), Hayes 21, Lowry 18; rimbalzi: Hayes 9; assist: Lowry 5

SUNS: Carter 21 (8/21, 2/5 da 3, 3/4 tl), Childress 15, Gortat 12; rimbalzi: Gortat, Warrick 8; assist: Dowdell 5

Utah Jazz – Philadelphia 76ers 112-107

Iguodala, dopo aver segnato il canestro decisivo contro i Celtics, trascina i suoi Sixers (34-33) all’overtime contro i Jazz (35-33), ma rovina la sua prestazione segnando zero punti nel tempo supplementare. La vittoria va a Utah con Kirilenko sugli scudi.

Harris e Miles segnano tutti i primi 13 punti dei Jazz, che controllano il primo quarto (28-23). I padroni di casa sembrano non avere alcuna difficoltà e fuggono anche sul +20 nella seconda frazione, che si chiude sul risultato di 60-42. Nonostante diversi tentativi di riavvicinamento da parte di Philadelphia, Utah sembra ancora essere in pieno controllo quando inizia l’ultimo quarto (82-69). Williams tuttavia inizia con 7 punti consecutivi, anche se, con tre minuti da giocare, i Jazz hanno ancora 8 punti di vantaggio. Ma Iguodala segna l’impossibile e i suoi 9 punti in due minuti regalano il vantaggio ai 76ers (102-99). Jefferson accorcia le distanze, Meeks segna un solo libero e Miles pareggia. Iguodala sulla sirena sbaglia. Nell’overtime i Sixers segnano solo 4 punti (tutti di Williams) e i Jazz vincono così la partita (7 i punti di Kirilenko nel supplementare).

Tabellini:

JAZZ: Jefferson 30 (11/26, 8/9 tl), Miles 19, Harris 19; rimbalzi: Jefferson 17; assist: Jefferson, Kirilenko 6

76ERS: Iguodala 23 (8/16, 3/6 da 3, 4/4 tl), Williams 22, Brand 19; rimbalzi: Hawes 10; assist: Iguodala 6

Washington Wizards – Oklahoma City Thunder 89-116

I Thunder (43-23) passano a Washington (16-49) senza alcun problema. Conducono la gara dall’inizio alla fine trascinati come sempre da Durant, il miglior marcatore della lega.

Esordio piuttosto positivo nei Thunder anche Kendrick Perkins, arrivato dalla trade con i Boston Celtics: 9 rimbalzi per lui. Washington non prova mai a ribaltare il risultato, incappando anche in una pessima serata nel tiro dal perimetro: 0/9!

Tabellini:

Washington: Booker 14 (4/11, 6/9 tl); McGee 14 (6/10, 2/2 tl); Wall 14 (6/14, 0/1 da 3, 2/2 tl); Crawford e Seraphin 12, Young 11; rimbalzi: Booker 13; assist: Wall e Crawford 5

THUNDER: Durant 32 (4/10, 5/6 da 3, 9/9 tl), Westbrook e Cook 18, Harden 16, Ibaka 10; rimbalzi: Perkins 9; assist: Westbrook 12

Memphis Grizzlies – Los Angeles Clippers 105-82

Vittoria importantissima per i Grizzlies (37-31) in ottica Playoffs. La franchigia di Memphis si trova al momento all’ottavo posto, ma può tranquillamente lottare per raggiungere gli Hornets al sesto.

Svogliati invece I Clippers (26-42), che sprecano molto e perdono ben 19 palloni, che Memphis trasforma in 30 punti, grazie ai contropiedi, soprattutto finalizzati da Randolph e Vasquez.

Tabellini:

GRIZZLIES: Randolph 30 (11/16, 1/2 da 3, 5/6 tl), Young 14, Conley 13, Arthur 12, Vasquez 11; rimbalzi: Randolph 12; assist: Conley 5

CLIPPERS: Bledsoe 19 (6/9, 0/2 da 3, 7/7 tl), Kaman 14, Williams 11; rimbalzi: Griffin 9; assist: Bledsoe 4

New Orleans Hornets – Denver Nuggets 103-114

I Nuggets (40-27) senza Gallinari e Afflalo vincono a New Orleans (39-30). Grandi prove per Felton e Lawson, entrambi in doppia cifra per punti e assist. La squadra del Colorado sfodera una grande prestazione dall’arco, andando ben oltre il 50% (17/29).

Gli Hornets partono meglio andando sul +9, ma Denver ricuce lo strappo già nel primo quarto e chiude addirittura in vantaggio per 21-23. Dopo numerosi tentativi di fuga, raggiungono la doppia cifra di vantaggio al ventesimo minuto. Il risultato al termine del terzo quarto è addirittura 75-94 per Denver. Gli undici punti di Green (tre triple) servono solo a ridurre lo svantaggio; 103-114 il risultato finale.

Tabellini:

HORNETS: Paul 27 (9/16, 2/5 da 3, 7/9 tl), Green 18, Ariza 10; rimbalzi: Okafor 7; assist: Paul 10

NUGGETS: Lawson 23 (8/13, 2/4 da 3, 5/6 tl), Felton 22, Chandler 21; rimbalzi: Nené 13; assist: Felton 12

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