Cento di queste stagioni – DeMarcus Cousins

Cento di queste stagioni – DeMarcus Cousins

Nel giorno del suo 26esimo compleanno, ripercorriamo la sua migliore stagione NBA.

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Oggi compie gli anni uno degli ultimi centri dominanti della NBA ancora in circolazione: DeMarcus Cousins dei Sacramento Kings. Boogie, questo il soprannome assegnatogli al college, è un giocatore divertente che alterna momenti di umiltà e onestà ad altri più sopra le righe, che gli hanno fatto guadagnare il titolo di “bad guy”.

Nel 2009, Cousins, nativo dello stato dell’Alabama, viene reclutato dall’Università di Kentucky, che gli fornisce la giusta preparazione fisica e mentale per l’approdo in NBA. Quinta scelta assoluta al Draft del 2010, DMC si dimostra la star dei Kings fin dalle primissime stagioni. Sebbene non sia ancora stato in grado di raggiungere i Playoff, Cousins ha fatto registrare cifre sorprendenti negli ultimi anni. Ma, la stagione che andremo ad analizzare in dettaglio è quella appena conclusasi, una stagione sicuramente deludente per i Sacramento Kings, ma anche quella dove Boogie ha messo a referto le sue migliori prestazioni.

Rondo – McLemore – Koufos – Gay – Cousins

Così recita il quintetto titolare di Sacramento a inizio stagione. Di certo non un quintetto da finali NBA, ma se si aggiungono i vari Cauley-Stein, Collison e Belinelli, non si può che sperare in una stagione da almeno 40 vittorie.

La stagione 2015/2016 dei Sacramento Kings inizia proprio tra le mura amiche della Sleep Train Arena, davanti ad un pubblico impaziente di assistere ad un’annata vincente. I primi avversari della stagione sono i Los Angeles Clippers, reduci dall’ennesima eliminazione ai Playoff. Nonostante la sconfitta dei padroni di casa, Cousins segna 32 punti, cattura 13 rimbalzi e stupisce tutti con un 4/5 da oltre l’arco.

L’inizio di stagione, però, non va come sperato. I Kings perdono 8 delle prime 9 partite e il loro leader, DeMarcus Cousins, salta 8 gare nel solo mese di Novembre a causa di un infortunio al tendine d’Achille. Insomma, sembra girare tutto storto ancora una volta per i Kings, che anche a Dicembre sembrano non riuscire ad esprimere il loro massimo potenziale. Ma, come spesso accade, nei momenti di difficoltà tocca al leader caricarsi il peso della squadra sulle proprie spalle per riuscire a cambiare le sorti della stagione. Infatti, l’avvento del nuovo anno sembra risvegliare qualcosa in Boogie, che, nelle prime 12 partite del 2016, tiene una media di 34,4 punti a partita. Il 23 Gennaio, Cousins guida i suoi alla vittoria contro gli Indiana Pacers segnando 48 punti, e, soltanto due giorni più tardi, ne mette a referto 56 contro gli Hornets, strappando a Chris Webber il record di franchigia per punti segnati in una singola partita.

 

Il 28 Gennaio, Boogie viene selezionato dai coach NBA come riserva per l’All-Star Game 2016 a Toronto, dove metterà a segno soltanto 11 punti.

Il 5 Febbraio, Boogie realizza la sua prima tripla-doppia della stagione e quarta della carriera, mettendo a referto un ottimo 24-10-10 contro i Brooklyn Nets.

Il 19 Febbraio, DMC riesce nell’impresa di rompere un altro record di Chris Webber, registrando per la nona volta in carriera una doppia-doppia con più di 20 punti e altrettanti rimbalzi.

A fine stagione, le statistiche personali parlano chiaro: 26,9 punti, 11,5 rimbalzi, 3,3 assist, 45% dal campo, 33% da oltre l’arco (!!!).

Dietro a queste prestazioni straordinarie di Cousins, però, si nasconde una squadra che ancora non riesce ad ingranare e che finirà la stagione con un record di 33-49 che gli garantisce soltanto il decimo posto nella Western Conference e la decima eliminazione consecutiva dai Playoff NBA.

Il fatto che perfino la migliore stagione di Boogie non vada oltre la regular season lascia tutti con l’amaro in bocca, ma DeMarcus Cousins è sinonimo di potenza, tenacia e grinta. Un giocatore che, se inserito in una squadra discreta, avrebbe il potenziale di raggiungere traguardi significativi e che ha tutte le credenziali per diventare il miglior centro della NBA negli anni a seguire.

A Cousins sono state affidate, sin dall’inizio, le redini della squadra. Il destino dei Sacramento Kings degli anni a venire è, ancora una volta, tutto nelle sue mani, noi nel frattempo ci limitiamo a fargli tanti auguri…

Happy Birthday Boogie!

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