Cento di queste stagioni – Eddie Jones

Cento di queste stagioni – Eddie Jones

Nel giorno del suo 45esimo compleanno, andiamo a rivivere insieme la sua migliore stagione NBA.

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Eddie Jones nasce esattamente 45 anni fa (20 Ottobre 1971), a Pompano Beach, Florida. Dopo aver frequentato la scuola elementare e media nella sua città natale, Eddie riceve un’offerta dal Temple College, che lo costringe a proseguire gli studi a Philadelphia. A Temple, EJ mette subito in mostra doti atletiche fuori dal comune e viene inserito nella top 10 dei migliori giocatori della sua conference, la cosiddetta “Atlantic 10”. Dopo 4 anni di Università, Eddie viene selezionato al Draft NBA del 1994 dai Los Angeles Lakers come decima scelta assoluta. La Decisione della dirigenza giallo-viola, tuttavia, genera un po’ di perplessità tra i tifosi circa il futuro della squadra. Jerry West, general manager dei Lakers, si fa carico della situazione e risponde in questo modo alla stampa: “Volevamo il miglior atleta in circolazione e Eddie era troppo bravo per lasciarlo andar via”. Eddie Jones, ritiratosi al termine della stagione 2007/2008, ha giocato per un totale di 5 squadre NBA. Sebbene non sia mai riuscito a vincere il titolo,  EJ ha comunque avuto la fortuna di giocare affianco a giocatori del calibro di Kobe Bryant, Shaquille O’Neal e Dwyane Wade. Andiamo ad rivivere, dunque, la stagione 1997/1998 di Eddie Jones, probabilmente la migliore da un punto di vista statistico e di squadra.

La stagione 1997/98 di Eddie Jones e dei suoi Los Angeles Lakers comincia tra le mura amiche dello Staples Center. I Lakers affrontano gli Utah Jazz e ottengono la prima vittoria stagionale, grazie ai 18 punti di EJ, secondo miglior marcatore di serata tra le fila giallo-viola. I Lakers vincono le prime 11 partite della stagione e dimostrano di avere la stoffa necessaria per diventare campioni NBA. Durante questa serie di vittorie, Eddie mantiene una sorprendente media di 21,7 punti a partita.

Dopo una prima parte di stagione ad ottimi livelli, Eddie Jones viene chiamato all’ All-Star Game per il secondo anno di fila e mette in mostra il suo atletismo facendo registrare una discreta doppia-doppia (15 punti – 11 rimbalzi).

Al termine della stagione regolare, i Lakers finiscono con un record di 61-21, il quarto migliore della NBA e Eddie Jones viene selezionato per il secondo team difensivo della NBA.

Al primo turno dei playoff, i Lakers affrontano i Portland Trail Blazers di Rasheed Wallace. I giallo-viola, guidati da Shaq, vincono le prime due gare casalinghe allo Staples Center e guadagnano un rassicurante 2-0 nella serie. Per gara 3 ci si sposta a Portland, dove i Trail Blazers riaprono la serie con una vittoria sofferta (99-94 il risultato finale). In gara 4, però, i Lakers giocano un’ottima gara in trasferta che vale la vittoria per 3-1 nella serie.

A questo punto, i Lakers avanzano al secondo turno, dove si ritrovano a fronteggiare i Seattle Supersonics. Seattle si porta subito in vantaggio vincendo gara 1 con una buona prestazione di squadra (106-92). I Lakers, però, non si danno di certo per vinti e, grazie ad una difesa impeccabile, vincono gara 2 con un ampio margine di scarto: 92-68. La serie si sposta a Los Angeles, dove i giallo-viola vincono gare 3 e 4 grazie alle ottime prestazioni di Shaq e Eddie Jones, entrambi sopra i 30 punti. Gara 5 si gioca a Seattle, dove Shaq e compagni ottengono la quarta vittoria consecutiva, che gli permette di chiudere la serie 4-1 e avanzare al turno successivo. In questa serie di 5 partite, Eddie Jones dimostra di essere uno degli elementi portanti della squadra mantenendo una media di 22,0 punti a partita.

In finale di conference ad Ovest, I Lakers ritrovano gli Utah Jazz, da cui erano stati eliminati l’anno precedente. Anche questa volta, però, l’esperienza di Utah prevale sulla discontinuità dei Lakers, che chiudono definitivamente la stagione perdendo la serie per 4-0.

Eddie Jones non sarà di certo ricordato come un vincente, ma il fatto di essere riuscito a dimostrare una tale personalità, pur giocando al fianco di leggende come Kobe e Wade, gli fa comunque onore.

Happy birthday EJ!

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