Cento di queste stagioni – Iman Shumpert

Cento di queste stagioni – Iman Shumpert

Raccontiamo la carriera e la gloriosa stagione del neo-campione NBA il giorno del suo 26° compleanno

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Chiamato ventenne alla 17esima scelta assoluta dai New York Knicks al Draft NBA del 2011, Iman Shumpert è senza dubbio uno dei giocatori più interessanti nel panorama cestistico americano. Leader alla Georgia Tech University con una media di 11 punti a partita e col 35% dai tre punti, Iman mette in atto le sue caratteristiche migliori nella stagione 2011-2012, ossia rapidità, elevazione e ottimo tiro dall’arco dei tre punti.

La stagione NBA continua per il meglio, ma subito dopo la qualificazione dei Knicks ai Playoffs, Shumpert subisce un infortunio contro i Miami Heat durante gara 1, dove al termine del terzo quarto si rompe i legamenti del ginocchio sinistro, saltando così tutte le altre gare dei playoff. Recupera definitivamente nell’estate del 2013, in cui è protagonista di una trade a tre squadre, che porterà lui e il suo compagno di squadra, J.R. Smith, ai Cleveland Cavaliers.

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La migliore, di certo, tra quelle disputate è senza dubbio la stagione 2015-2016 appena terminata, in cui Iman Asante Shumpert e la sua squadra, i Cleveland Cavaliers, si sono aggiudicati il primo titolo NBA nella storia della franchigia.

Nonostante la gloriosa vittoria, la stagione del giovane di Oak Park non inizia benissimo: il 29 Settembre 2015 è costretto a rimanere fuori squadra per tre mesi dopo aver subito un grave infortunio al polso destro, saltando così l’inizio della regular season.

73 giorni dopo, Shumpert debutta l’11 Dicembre ad Orlando segnando 14 punti nella vittoria dei Cavaliers contro gli Orlando Magic per 111 a 76, ma dopo solo una settimana è costretto a fermarsi nuovamente per un infortunio all’inguine che lo terrà bloccato per un’altra settimana. E proprio durante questo breve periodo, la cantante Teyana Taylor, nonché fidanzata di Iman, dà alla luce con tre settimane di anticipo, nel proprio bagno di casa, Iman Shumpert Tayla, Jr.

Il neo-papà  dopo aver ricevuto gli auguri da squadra e staff, e in particolare dal suo compagno LeBron James con una “stretta di mano da padre”, torna in campo per continuare la sua stagione con i Cleveland Cavliers che dominano al primo posto nella Eastern Conference.

Mesi dopo, esattamente il 5 Marzo 2016, Shumpert stabilisce il suo career high con 16 rimbalzi e 12 punti partendo dalla panchina, in quella che sarà la vittoria contro i Boston Celtics per 120 a 103. Cinque giorni prima dell’inizio dei Playoffs NBA (esattamente l’11 Aprile), Coach Lue decide di fargli saltare l’ultima partita della regular season, contro gli Atlanta Hawks, per via di un leggero infortunio al ginocchio sinistro.

Shumpert torna in tempo per i playoff, e dal 16 Aprile fino al termine del campionato NBA, colleziona ben 21 presenze superando così le 20 della scorsa stagione e aiutando i suoi Cleveland Cavaliers nella cavalcata verso le Finals contro i Golden State Warriors, campioni ad Ovest con 73 vittorie e appena 9 sconfitte.

Per i Cavs il primo turno dei playoff è un gioco da ragazzi: affrontano i Detroit Pistons, ottavi ad Est; Iman gioca tutte le partite partendo dalla panchina concludendo con una media 3.3 punti a partita, e i Cavaliers spazzano via i Pistons per 4 a 0.

Stessa sorte ai poveri Atlanta Hawks che affrontano i Cavs nelle semifinali di conference e per la seconda volta consecutiva sono fuori dai Playoffs NBA per uno sweep, in cui Shumpert, seppur per poco tempo, gioca ancora tutte le partite con una media di 6 punti a partita.

Nelle finali di conference contro i Toronto Raptors, a Shumpert sono concessi più minuti in campo, ma conclude due delle 6 gare con 0 punti e appena 3,75 di media. I Cavs battono per 4 a 2 nella serie i Raptors: sono campioni nella Eastern Conference.

Il 1 Giugno 2016 Shumpert e compagni affrontano i Golden State Warriors in quella che sarà la prima di sette gare meravigliose, al termine delle quali i Cavs ribalteranno il risultato da 3-1 a 4-3 nella serie: sono campioni NBA per la prima volta nella storia della squadra.

Buon compleanno, campione!

 

 

di Francesco Postiglione

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