Cento di queste stagioni – Tony Allen

Cento di queste stagioni – Tony Allen

Uno dei migliori difensori della NBA che ha saputo fare la differenza a Boston, dove ha conquistato l’anello, e a Memphis dove ha raggiunto ottimi risultati individuali e di squadra.

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“L’attacco vende i biglietti, la difesa vince i campionati” credo che possa essere questa la massima che possa definire al meglio Tony Allen, uno dei migliori difensori della NBA che ha saputo crearsi fama e rispetto all’interno della Lega. Non è più giovane ma quando un attaccante se lo trova davanti, ha già capito che dovrà faticare  per riuscire a segnare. Allen fa parte di quella schiera di giocatori che non guadagnano le copertine delle riviste, non vincono premi e riconoscimenti ma che contribuiscono in maniera tanto silenziosa quanto decisiva ai risultati positivi della propria franchigia.

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Una carriera divisa tra Boston Celtics, i quali lo scelsero nel 2004, e Memphis Grizzlies con i quali gioca dal 2011.  Nel 2008 è protagonista con i Celtics del titolo vinto contro i Los Angeles Lakers nel quale fu protagonista con un’ottima difesa su Kobe Bryant. Nell’estate 2010 da free agent, firmò per i Grizzlies con i quali fu decisivo fin da subito (esordio da ben 27 punti)adattandosi al tipo di gioco e completandosi alla perfezione con Conley, Gasol e Randolph. Una sorta di rinascita quella a Memphis che non lo ha più visto solo come un panchinaro di lusso ma come protagonista in quintetto.

Proprio in maglia Grizzlies, Tony Allen ha registrato la sua stagione migliore ossia quella 2012-2013.

La stagione precedente è stata anch’essa superlativa, con Allen inserito per la prima volta in carriera nel primo quintetto difensivo della NBA. Playoff raggiunti ma eliminazione subito al primo turno per mano dei Los Angeles Clippers. Nella stagione 2013 però Memphis ha trovato ritmo e ancora più fame di vittoria trovando una grande regular season da 56 vinte e 26 perse che è valsa il secondo posto nella Southwest division e la quinta casella nella Western Conference con lo stesso record dei Los Angeles Clippers. Grande stagione per Tony Allen, sempre in quintetto e, nonostante i diversi infortuni che lo hanno bloccato negli anni passati, è riuscito a prendere parte a ben 79 partite chiudendo con una media di 8,9 punti di media e 4,6 rimbalzi in 27 minuti di utilizzo.

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Nei playoff però i giocatori come Allen alzano il proprio livello di gioco e al primo turno la sorte rimette davanti ai Grizzlies i  Clippers per la rivincita dello scorso anno. Los Angeles trova due vittorie consecutive nelle prime due partite ma il cuore di Memphis emerge in gara 3 quando, guidata dalle giocate di Allen, che chiude con 13 punti, 9 rimbalzi, 4 rubate, riesce a trovare il successo. Memphis è in forma e riesce a ribaltare il record portandosi a gara 6 con la possibilità di chiudere la serie. Come in tutte le vittorie, The “Grindfather “sfodera una prestazione da mvp segnando 19 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 4 rubate stendendo i Clippers e regalando a Memphis il passaggio del turno.

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L’avversario del secondo turno sono i Thunder della coppia Westbrook-Durant. Allen però difende alla morte sulle due stelle  inceppando i meccanismi offensivi di Oklahoma. Nonostante Durant guidi la sua squadra alla prima vittoria, Memphis chiude con ben 4 successi consecutivi archiviando la pratica Thunder con un secco 4-1. Tony Allen ha chiuso la serie sempre in doppia cifra, trovando prestazioni a tutto tondo in ambo le metacampo. Una serie che ha visto protagonista tutto l’assetto difensivo dei Grizzlies che hanno saputo contenere al meglio Westbrook e Durant con grande efficacia. Nelle finals di Conference però San Antonio non ha fatto sconti e ha liquidato Memphis con un devastante 4-0. I Grizzlies hanno pagato lo sforzo delle due serie precedenti giocate al massimo del proprio potenziale, schiantando proprio ad un passo dalle clamorose Finali NBA.

Una stagione da incorniciare quella di Tony Allen, protagonista assoluto della cavalcata vincente nei playoff della sua Memphis e premiata per la seconda volta con il riconoscimento nel primo quintetto NBA della regular season.

Una carriera principalmente da gregario, prima ai Celtics con un ruolo prettamente difensivo, poi ai Grizzlies dove ha saputo diventare protagonista, esaltato da un sistema di gioco che gli ha permesso di trovare il salto di qualità anche in attacco. Giocatore fondamentale per qualsiasi squadra voglia puntare alla conquista dell’anello.

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