Detroit Pistons Preview: la versione di Stan

Detroit Pistons Preview: la versione di Stan

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Nuovo capitolo della nostra rassegna delle 30 squadre ai nastri di partenza nella stagione NBA 2015/2016. Arriva il turno dei Detroit Pistons, alla ricerca della chiave per ottimizzare la buona quantità di talento a disposizione.

Roster:

#1 Reggie Jackson, PG, 1.90, 5° anno, $13.913.044

#7 Brandon Jennings, PG, 1.85, 7° anno, $8.344.497

#23 Ersan Ilyasova, PF, 2.08, 8° anno, $7.900.000

#12 Aron Baynes, PF, 2.08, 4° anno, $6.500.000

#20 Jodie Meeks, SG, 1.93, 7° anno, $6.270.000

#13 Marcus Morris, PF, 2.06, 5° anno, $5.000.000

#0 Andre Drummond, C, 2.11, 4° anno, $3.272.090

#43 Anthony Tolliver, PF, 2.03, 8° anno, $3.000.000

#5 Kentavious Caldwell-Pope, SG, 1.96, 3° anno, $2.891.760

#3 Stanley Johnson, SF, 2.01, 1° anno, $2.745.840

#50 Joel Anthony, C, 2.06, 9° anno, $2.500.000

#22 Steve Blake, PG, 1.90, 13° anno, $2.100.000

#99 Danny Granger, SF, 2.06, 11° anno, $2.100.000

#35 Cartier Martin, SF, 2.01, 8° anno, $1.270.964

#25 Reggie Bullock, SF, 2.01, 3° anno, $1.252.400

#8 Spencer Dinwiddie, SG, 1.98, 2° anno, $845.059

#55 Adonis Thomas, SG, 2.01, 2° anno, $845.059

#6 Darrun Hilliard II, SF, 1.98, 1° anno, $600.000

#9 Jordan Bachynski, C, 2.18, 1° anno, $525.093 (non garantito)

#17 Eric Griffin, SF, 2.03, 1° anno, $525.093 (non garantito)

Probabile Quintetto Base: Reggie Jackson-Brandon Jennings-Marcus Morris-Ersan Ilyasova-Andre Drummond

Head Coach: Stan Van Gundy, 2° anno a Detroit (32-50 la scorsa stagione)

Conferme: Kentavious Caldwell-Pope, Spencer Dinwiddie, Andre Drummond, Brandon Jennings, Cartier Martin, Jodie Meeks, Anthony Tolliver

Arrivi: Aaron Baynes (Free Agent), Ersan Ilyasova (Milwaukee), Marcus Morris (Phoenix), Reggie Bullock (Phoenix), Danny Granger (Phoenix), Steve Blake (Brooklyn), Stanley Johnson (Draft), Reggie Jackson (Re-sign)

Partenze: Greg Monroe (Free Agent), Tayshaun Prince (Free Agent), John Lucas III (Free Agent), Caron Butler (Milwaukee), Shawne Williams (Bucks), Quincy Miller (Brooklyn)

 

usatoday.com

Giunti che fummo all’alba della seconda stagione alla guida dei Detroit Pistons, il presidente-allenatore Stan Van Gundy ha portato il processo di cambiamento del roster ad uno stadio molto vicino al completamento. Quella che non più tardi di un anno fa era una squadra che faceva totale affidamento sulla potenza del suo frontcourt, ad oggi risulta essere un prodotto ancora in via di definizione ma molto più vicino al credo cestistico dell’ex coach degli Orlando Magic. Non sono mancate certo implicazioni finanziarie in questa rifondazione, dal momento in cui l’oneroso rinnovo di Reggie Jackson ha sostanzialmente precluso la permanenza a Greg Monroe, accasatosi poi ai Bucks. Interessante però la scelta dei sostituti: sono arrivati dal mercato due  a cui piace agire lontano da canestro come Marcus Morris (utilizzabile anche da ala piccola) ed Ersan Ilyasova, quest’ultimo con tanto di investitura da parte di SVG, il quale ha osservato come, in termini di rapporto pericolosità dal perimetro-abilità a rimbalzo, il turco non avesse nulla da invidiare a gente del calibro di Kevin Love. Con Drummond totem alla Howard edizione 2009, la complementarità nel pacchetto lunghi è garantita, almeno nella metà campo offensiva.

Il grattacapo principale sarà costituito dalla problematica coesistenza tra Brandon Jennings e lo stesso Reggie Jackson nei ruoli 1-2, ma l’impressione è che la guardia uscita da Boston verrà preferita nel ruolo di playmakerin particolare per la sua abilità da penetratore che sarà spesa nella costruzione del pick and roll sull’asse con Drummond, probabile gioco principale nel playbook offensivo della franchigia del Michigan. E quindi Jennings tiratore sugli scarichi? Si fa fatica a crederlo, ma l’alternativa potrebbe essere un suo impiego da sesto uomo, con magari Caldwell-Pope promosso titolare. Lo staff avrà il suo bel da fare e torneranno molto utili i preziosi consigli di Tim Hardaway nella veste di assistente, uno che sul ruolo di point guard un paio di parole le può dire.

Franchise Player:

Andre Drummond (13.8 punti col 51,4% dal campo, 13.5 rimbalzi, 1.9 stoppate a partita). Gli addii di Josh Smith prima e di Monroe poi sono segnali chiari dell’intenzione di Van Gundy di responsabilizzare il suo big man. Il fatto che un giocatore con grandi potenzialità ma evidenti difetti da limare possa guadagnare il grado di uomo-chiave di una squadra NBA la dice lunga su quanto quelli del Palace siano poco più di un intrigante progetto, ma è anche vero che il centro da Connecticut fin dal suo ingresso nella lega ha sempre smentito gli scettici circa la sua tenuta fisica (la scorsa stagione 82 partite giocate) e mentale. Con spazi più ampi da coprire è chiamato al salto di qualità nelle letture difensive.

Possibile Sorpresa:

Stanley Johnson. Un dato su tutti: il rookie da Arizona figura come terzo per peso tra guardie e ali piccole nella speciale classifica combinata, dietro solo a P.J. Tucker e LeBron James. Qualcuno già grida allo steal per la chiamata alla 8 di questo versatile elemento, di cui si intuiva l’abilità difensiva, ma che alla Summer League ha messo in mostra un repertorio offensivo e, soprattutto, una maturità in campo davvero apprezzabile. Statistiche del suo anno di college alla mano, si deve intervenire sul tiro da fuori (in particolare dagli angoli), ma la poca competizione interna nel ruolo di ala piccola può fargli guadagnare minuti importanti in tempi brevissimi.

Pronostico Basketinside.com: la postseason manca da 6 anni, probabili si arrivi a 7. La non agguerritissima Eastern Conference non taglia fuori dalla corsa questi Pistons: 37-45 e 9°/10° posto.

  Preview Precedenti: Sacramento Kings Philadelphia 76ers Minnesota Timberwolves Orlando Magic Portland Trail Blazers Denver Nuggets Los Angeles Lakers Brooklyn Nets Charlotte Hornets

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