Focus Inside: Jimmer Fredette, tiratori si diventa!

Focus Inside: Jimmer Fredette, tiratori si diventa!

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L’uomo del momento, conosciuto al mondo come Jimmer Fredette, nasceva a Glens Falls, piccolo borgo di quindicimila abitanti situato sul fiume Hudson, il 25 febbraio 1989. James Taft Fredette cresce quindi nello stato di New York e passa i primi anni della sua vita in compagnia del padre Al, della madre Kay, del fratello TJ e della sorella Lindsay, che diventerà poi Miss New York Teen nel 1998. Il padre è di religione mormonica, e la prole al completo decide di seguire le sue orme in materia di pensiero spirituale; intanto, Kay comincia a chiamare il figlio minore “Jimmer”, appiccicandogli così addosso il nickname che lo seguirà fino al draft della lega cestistica più importante del mondo.

 Jimmer comincia a giocare a basket prestissimo, e all’età di quattro anni il fratello TJ lo ricorda come il “bimbo di quattro anni più determinato e competitivo che io abbia mai visto”; già l’anno seguente, sui campetti, reggeva la competizione con suo fratello dodicenne (!) e i suoi amici. Intanto, riconoscendo l’eccezionale talento del figlio, che aveva già festeggiato il suo ottavo compleanno, la mamma Kay trasforma il seminterrato in uno spazio dove Jimmer può esercitare le sue straordinarie doti di ballhandling, mentre il padre Al lo spinge ad intraprendere competizioni solitamente appannaggio degli adulti. Nonostante il grande apporto dei suoi genitori, la figura cestisticamente più importante per il piccolo Jimmer è sicuramente TJ, che cominciò ad allenarlo sin dall’età di cinque anni. La sfida con il fratellone è così intensa che il 27 gennaio 2007, quando Jimmer frequentava ancora la Glens Falls High School, la guardia ora ai Kings giunge alla firma di un contratto. Sì, un contratto con TJ, nel quale James Fredette (il fratello aveva richiesto l’utilizzo del suo vero nome per la validità del contratto!) si impegna a “lavorare e fare tutti i sacrifici necessari per raggiungere il mio obiettivo finale di giocare nella NBA”.

 Da questo momento, se possibile, Jimmer lavora ancora più duro, sottoponendosi a interminabili sedute di lavoro individuale. È attraverso la sua caparbietà che una guardia come se ne vedono tante (ma non troppe) nell’immenso panorama statunitense della palla a spicchi diventa Jimmer Fredette. Non che sia così facile: al momento della scelta del college il liceale viene snobbato dalle grandi e opta per BYU, college mormonico nello Utah, il più grande a stampo religioso degli States; l’anno da freshman non è facile, e Jimmer chiude con 7 punti e il 33,6% da tre punti in soli 18,5 minuti di media. Il duro lavoro però produce i suoi frutti, e già dall’anno seguente il suo utilizzo cresce, i punti per allacciata di scarpe diventano 16, gli assist passano da 1,7 a 4,1 e le percentuali dall’arco salgono al 38,2%. Come testimoniato dal numero di assistenze, Jimmer migliora notevolmente anche come passatore, e questo gli permette di portare spesso la palla, cosa che lo aiuta a trovare la giusta confidenza con il pallone. Infatti, Fredette non è, come si potrebbe dedurre dalle percentuali, un tiratore puro alla Ray Allen, bensì un giocatore che ama crearsi il tiro dal palleggio.

 La consacrazione avviene l’anno seguente quando, il 28 dicembre 2009, i Cougars distruggono gli Arizona Wildcats grazie a 49 punti (con 9 bombe) del junior Fredette. Migliorano anche le percentuali e il numero di tentativi dalla lunetta, che il nativo di Glens Falls finalizza con un ottimo 89,2%. Ma Jimmer non è contento, vuole arrivare in NBA e per questo i suoi sacrifici devono continuare durante tutto l’anno da senior. Memore del contratto stipulato con il fratello, continua ad allenarsi con la stessa convinzione, nonostante gli eccellenti risultati, e durante l’anno seguente diventa l’idolo di molti appassionati di college basketball nonché uno dei migliori prospetti di tutti gli USA.

 Il Draft testimonia questa sua crescita esponenziale: nonostante l’età “avanzata” (molti scelti in questo draft sono nati nel 1991 o addirittura, come Kanter, nel 1992; Jimmer ha già 22 anni) e i soli 188 centimetri, peraltro dubbi, ormai l’opinione pubblica è dalla sua e i suoi tiri da inenarrabile distanza hanno già scosso qualche animo fra gli scout. Gli esperti sono d’accordo nel ritenerlo giocatore da lottery; così è, e i Bucks lo scelgono alla numero 10, già scambiata con i Sacramento Kings.

 I video e le eccezionali qualità di Jimmer si diffondono in pochissime ore e sempre più gente viene a conoscenza di questo piccoletto bianco che fa impazzire gli avversari con i suoi crossover e con le sue abissali triple; appaiono striscioni recanti la scritta “I love Jimmer” e la città di Sacramento è in preda alla Jimmer-mania.

 Sembra tutto rose e fiori. Non è detto che sia così, però: l’adattamento alla NBA non sarà facile per l’esterno di BYU, che nell’ultimo anno al college ha sparato ben 20,7 tiri a partita. Jimmer è un giocatore che ha bisogno di avere moltissimo la palla fra le mani, e dovrà probabilmente riciclarsi a un ruolo più marginale, tenendo anche conto dell’enorme salto di fisicità presente fra il college e l’NBA. I dubbi persistono anche in difesa, non propriamente la specialità della casa, dove potrebbe essere in difficoltà contro avversari più alti e atletici di lui. Le sue potenzialità sono indubbie e siamo fiduciosi che la sua potrà essere una straordinaria carriera (con quel range di tiro potrebbe anche rivoluzionare lo stile di gioco a livello mondiale), ma lo spettro del fallimento è dietro l’angolo. Per adesso, il contratto con il fratello è stato rispettato. Ma, caro Jimmer, devi continuare a lavorare duro per diventare uno dei più grandi tiratori che il mondo intero possa ricordare.

 

Terminologia:

Mormonismo: confessione religiona di ispirazione cristiana che riconosce in Gesù Cristo l’unico capo della Chiesa e l’unico salvatore del genere umano. La componente più importante del mormonismo è sicuramente costituita dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che ha sede a Salt Lake City, nello Utah, e conta circa tredici milioni di fedeli sparsi in tutto il mondo.

Miss New York Teen USA: concorso di bellezza facente parte del circuito del Miss Teen USA, gestito e organizzato dalla Miss Universe Organisation. Possono partecipare le ragazze dai 15 ai 19 anni residenti nello stato di New York; la prima edizione si tenne nel 1983 e vide vincitrice la diciassettenne olandese Ruth Zakarian, che diventò poi anche la prima Miss Teen USA. È l’unica vincitrice nella storia del Miss New York Teen USA ad essere poi incoronata anche come Miss Teen USA.

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