Houston Rockets Preview: il basket del SuperBarba alla velocità della luce

Houston Rockets Preview: il basket del SuperBarba alla velocità della luce

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No. Nome POS Età Altezza
1 Trevor Ariza SF 30 2,03
2 Patrick Beverley PG 27 1,84
33 Corey Brewer SG 29 2,05
15 Clint Capela C 21 2,08
4 Will Cummings PG 23 1,85
7 Sam Dekker SF 21 2,05
13 James Harden SG 26 1,95
35 Montrezl Harrel PF 21 2,03
12 Dwight Howard C 29 2,10
6 Terrence Jones PF 23 2,06
14 Arsalan Kazemi SF 25 2,00
3 Ty Lawson PG 27 1,80
9 Denzel Livingston PG 22 1,93
32 K.J. Mc Daniels SG 22 1,98
20 Donatas Motlejunas PF 25 2,11
42 Joshua Smith C 23 2,08
31 Jason Terry SG 38 1,87
10 Marcus Thornton SG 28 1,93
50 Jeremy Tyler C 24 2,08
5 Chris Walker PF 20 2,08

 

Starting five: Lawson, Harden, Ariza, Jones, Howard

Arrivi: Ty Lawson (trade da Denver), Sam Dekker e Montrezl Harrell (Draft)

Partenze: Josh Smith (FA ai Clippers), Pablo Prigioni (Clippers), Papanikolau (Free Agent), Joey Dorsey

Gli Houston Rockets non hanno sconvolto il loro roster durante la off-season. Naturale, vista la relativamente giovane età media e la profondità dimostrata. La squadra continuerà a girare intorno alla superstar James Harden e a un’idea di basket molto moderna, fatta di attacchi velocissimi, gioco in contropiede, tiri appena ci si è liberati e con dei lunghi che possono tenere il ritmo ossessivo della squadra.

Houston è stata seconda nel passo di gioco dietro i Warriors nel 2015, e la prima nella percentuale di tiri da tre tentati sul totale dei tiri. Nonostante tutto è una squadra che fa’ scelte di un certo tipo in difesa, posizionandosi tra le prime come percentuale di tiro degli avversari (7°) e % di palle perse provocate (5°) nella lega. Tutto effetto di un’idea di gioco portata avanti con grande coerenza, che magari fa storcere il naso ai puristi ma si è dimostrata il modo migliore, di usare il talento asimmetrico di Harden e massimizzare il rendimento della squadra.

Nel 2015 nei momenti decisivi gli infortuni di Motlejunas e Beverley hanno tolto alcune armi che potevano essere decisive, anche se il divario con i Warriors era netto. Quest’anno, l’iniezione di Ty Lawson, se saprà tornare ai livelli di Denver, e di due universitari di belle speranze, Dekker e Harrell, possono tenere i Rockets in alto nella classifica della Southwest e in tutta la Western Conference. Inoltre Howard dovrebbe essere in salute tutto l’anno e questo dovrebbe aumentare il bottino di vittorie all’inizio dell’anno, quando il suo contributo era mancato maggiormente nel 2014-15.

Tuttavia, la conference a ovest sarà il solito assalto alla diligenza, con quasi metà delle squadre che possono aspirare a vincerla e i soliti Warriors a condurre le danze. Ma i Rockets hanno un anno in più di esperienza e hanno assaporato le parti alte dei playoff, vogliono imporre il loro gioco e sanno di avere alcune frecce al loro arco da usare al meglio. Sotto canestro il trio Howard, Jones e Motlejunas ha punti, rimbalzi e ritmo nelle mani, Ariza e Brewer sono giocatori di esperienza in 3 e il trio Lawson, Harden e Beverley a cui aggiungere il molto stagionato Terry, si può ben suddividere il peso dei minuti delle guardie, per quanto queste ripartizioni possano aver senso nel basket moderno.

Non c’è più Josh Smith, finito ai pericolosissimi Clippers con Prigioni, e Papanikolau, mai esploso in Texas, ma sono perdite che si possono ben equilibrare. Oltre ai giocatori principali, un certo ruolo potrebbe ritagliarselo Clint Capela, che ha già mostrato doti atletiche non comuni.

Sorpresa: Ty Lawson a detta di tutti può essere il giocatore che integra le doti delle altre due guardie. Harden potrebbe togliergli dalle spalle il compito di segnare, e con Beverley dare al settore ulteriore spessore. Da tenere sott’occhio anche Sam Dekker che rischia di essere una ottima scelta alla 18.

Pronostico: Difficile giudicare i Rockets. Sono in una Division complessa, in cui gli Spurs e i Pelicans si sono rafforzati, i Grizzlies hanno mantenuto l’eccellenza che già avevano e solo i Mavericks sembrano in leggera discesa. Difficile incrementino le 56 dell’anno scorso, andrebbe già bene se riuscissero a bissare il risultato, vista la crescita più che probabile delle altre squadre di conference e division. Come l’anno scorso: 56-26.
Preview precedenti:

Sacramento Kings
Philadelphia 76ers
Minnesota Timberwolves
Orlando Magic
Portland Trail Blazers
Denver Nuggets
Los Angeles Lakers
Brooklyn Nets
New York Knicks
Charlotte Hornets
Detroit Pistons
Dallas Mavericks
Boston Celtics
Indiana Pacers
Milwaukee Bucks
Phoenix Suns
Utah Jazz
Atlanta Hawks
Miami Heat
Chicago Bulls
New Orleans Pelicans
Memphis Grizzlies

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