Il Pagellone NBA – Week #19

Il Pagellone NBA – Week #19

Dalla coppia Leonard-Aldridge ai Washington Wizards, tutta la settimana NBA appena trascorsa.

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10 – Kawhi & Aldridge

Uno sta giocando da MVP, l’altro ha dato una dimensione di imprevedibilità in più all’attacco degli Spurs. Leonard, in settimana, ha messo insieme numeri impressionanti: 23 punti segnati contro Indiana, 15 a Minnesota, 29 rifilati ai Bulls e 26 contro Oklahoma City. Aldridge, invece, sta entrando pian piano negli schemi e meccanismi dei San Antonio Spurs, confermandosi talento offensivo assoluto capace di rifilare più di 25 punti di media alle ultime quattro squadre affrontate dei neroargento. Con due violini del genere, battere Golden State non è proprio un’utopia.

9 – Indiana Pacers

Peccato per la sconfitta di stanotte contro Atlanta! Gli ultimi sette giorni hanno visto i Pacers, sempre aggrappati alle prestazioni offensive del loro leader Paul George, vincere tre partite su quattro contro avversari più forti sulla carta. Indiana ha battuto prima Washington, poi si è ripetuta in casa contro gli Spurs e, infine, ha conquistato la vittoria in trasferta sul difficile campo dei Dallas Mavericks. E’ mancato solo l’ultimo tassello, la vittoria sugli Hawks, per un 10 pieno.

8 – Denver Nuggets sorprendenti

Senza il loro leader Gallinari, i Nuggets si stanno togliendo parecchie soddisfazioni, inanellando quattro vittorie di fila nell’ultima settimana. Tutto è iniziato lunedì scorso con la W ai danni dei Mavericks, poi sono arrivate due vittorie contro squadre piuttosto deboli come Knicks e Suns. Infine, ieri, la vittoria a discapito dei Wizards ha chiuso il cerchio che ha portato i Nuggets al decimo posto ad Ovest. Tutto questo però probabilmente non basterà al raggiungimento dei Playoffs, se si fossero svegliati prima, l’ottavo posto non sarebbe stato così utopico.

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7 – La rinascita di Joe

Seconda giovinezza in quel di Miami per Joe Johnson, che sta trascinando gli Heat a forza di triple e prestazioni convincenti. La prova migliore, forse, l’ha sfoggiata l’altro ieri, nella partita (purtroppo per lui) persa contro i Toronto Raptors. Nel match in questione, Johnson ha messo a referto 28 punti, tirando con il 52% da due e il 57% da tre. Nei giorni precedenti ha aiutato Miami a sopraffare Chicago e Philadelphia, arrendendosi solo a Milwaukee. Occhio a questi Heat in chiave Playoffs. E se Bosh dovesse tornare in tempo…

6 – Forza Lance

Più un voto di incoraggiamento che un voto di merito. Lance Stephenson pare essersi finalmente messo nell’ottica giusta a Memphis, dopo un periodo molto tribolato successivo alla sua fuga da Indiana. Nell’ultima settimana, Born Ready è sembrato tornare quasi sui livelli dei tempi dei Pacers, sciorinando balletti, crossover e passaggi spettacolari. Come se non bastasse, ha realizzato 17 punti nella vittoria su Cleveland, 33 per regolare al supplementare i Pelicans e 18 nella sconfitta contro gli Hawks. Tutto sommato un 6 ci sta, forza Lance!

5 – Matt Barnes

Croce e delizia dei sorprendenti Memphis Grizzlies, l’ex Clippers in settimana ha dimostrato che la costanza non è il suo forte. Matt inizia con un brutto 4/16 contro Boston (compreso un 2/11 da tre) ed appena 2 rimbalzi catturati in 36′ di gioco, poi delizia tutti contro i Pelicans mettendo a referto una tripla doppia da 26 punti, 11 rimbalzi e 10 assist senza perdere mai un pallone, infine giunge la debacle contro gli Atlanta Hawks: 6 punti con 2/13 al tiro e 4 turnovers. Dando un’occhiata alle sue partite annuali, non è la prima volta che alterna prestazioni buone ad altre pessime, e questo è un campanello d’allarme in ottica Playoffs.

 

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4 – Kristaps in calo

I Knicks ormai non hanno più nulla da chiedere alla regular season e forse anche il lungo lettone inizia a risentirne. Porzingis è stata una delle sorprese più belle di questa annata di NBA ma nelle ultime uscite le sue prestazioni sono calate di livello. Nella batosta subita a Denver chiude con 6 punti, 5 rimbalzi, 3 palle perse e 3/11 dal campo, nella vittoria contro Phoenix termina a quota 13 ma solo grazie all’8/9 dalla lunetta, con un referto abbastanza severo da 2/10 al tiro ed infine, contro i Clippers, rialza la testa con 23 punti ma ancora senza troppa lucidità nelle conclusioni (6/17).
Felicissimi di aver apprezzato un talento sconfinato, attendiamo la prossima stagione per vederlo ancora più dominante.

3 – DeMarcus Angry Cousins

Periodo di forma strepitoso, 100 punti segnati nelle tre partite settimanali tutte terminate in doppia doppia e anche qualche assist snocciolato ai compagni. Perchè questo voto allora? Semplice, DeMarcus Cousins non è ancora un campione con la C maiuscola, soprattutto per l’atteggiamento che ha fuori dal parquet. Se i Kings sono fuori dalla lotta per i Playoffs la colpa è anche sua, nonostante i numeri strepitosi. Durante il match contro i Cavs il centro col #15 non si sarebbe sentito “difeso” dal suo coach in merito ad alcune chiamate arbitrali a sfavore, risultato: lite in campo e fuori con coach Karl e Vlade Divac con conseguente, e inevitabile, sospensione per una partita da parte di Sacramento.
Che in estate faccia le valigie non è assolutamente da escludere, ma è davvero colpa di Karl e del suo staff?

2 – Lo chiamavano “terzo violino”

Ne avevamo già parlato in precedenza ma la situazione ad Oklahoma City non cambia: Russell Westbrook e Kevin Durant continuano a non trovare supporto in squadra. Se non sorprendono le brutte prestazioni di Singler e Foye, perché da loro non ci si aspetta un impatto decisivo, saltano decisamente all’occhio quelle di Serge Ibaka.
Il #9 dei Thunder inizia la settimana con 15 punti e 6/14 al tiro contro i Clippers, catturando però appena 4 rimbalzi e senza alcuna stoppata rifilata agli avversari, in seguito crolla nelle sconfitte con Minnesota e San Antonio.
In 20′ contro i T’Wolves non scuote mai la retina, tira giù appena 2 rimbalzi e si fa espellere per falli dopo appena 20′ sul parquet, a San Antonio risulta più efficace sotto le plance (12 rimbalzi) ma tira con un bruttissimo 3/13 nonostante tanti tiri aperti e non riesce quasi mai a contenere LaMarcus Aldridge.
La speranza per i tifosi dei Thunder è di vederlo in forma nella post season, ma chi ci scommetterebbe qualcosa?

thesmokingcuban.com

1 – Bye Bye Wizards

Il ruolino di Washington sembra la copia di quello dei Mavs: mese iniziato con una vittoria e cinque sconfitte consecutive a demolire il sogno dei Playoffs. Già, perché la squadra della capitale ora è decima ed i Pistons sembrano molto più in forma, con Chicago al nono posto pronta a risalire quando sarà al completo. In settimana Wall e compagni hanno concesso più di 115 punti a partita agli avversari, perdendo in tutti e tre gli incontri di almeno 7 punti. Certo che se vai a Portland e tiri con il 48% dalla lunetta, è difficile tornare a casa con la vittoria in saccoccia..

0 – Crollo Mavericks

Se ad inizio marzo il posto nella griglia dei Playoffs sembrava cosa fatta, adesso i ragazzi di Carlisle tremano.
Dopo la vittoria contro Orlando sono giunte cinque sconfitte consecutive che pesano come macigni: quattro L in casa contro Kings, Clippers, Pistons e Pacers e battuta d’arresto a Denver in quella che è stata finora l’unica trasferta del mese.
Tutti match decisamente alla portata di Dallas, o almeno così sembrava, che ora dovrà affrontare un calendario a dir poco ostico: trasferte a Charlotte, Cleveland, Portland e Golden State e incontri tra le mura amiche sempre con Warriors e Blazers. Intanto si salva solo Dirk Nowitzki con 26 punti e 7 rimbalzi di media, ed i Jazz iniziano ad avvicinarsi seriamente.

– di Elia Trevisan e Simone Zurlo

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