Il Pagellone NBA – Week #20

Il Pagellone NBA – Week #20

Dagli Spurs schiacciasassi ai Celtics in crisi, passando per triple doppie e falli antisportivi.

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bleacherreport.com

10 – SuperSpurs

Fermateli, se ci riuscite.
I San Antonio Spurs stanno vivendo una stagione strabiliante e, in settimana, hanno portato a casa scalpi importanti: il primo è stato quello dei Clippers, battuti 108 a 87, poi è stato il turno dei Blazers ed infine il trofeo più importante, la vittoria casalinga contro i Golden State Warriors. Curry & co. non hanno potuto nulla contro gli Spurs, che non hanno giocato una partita splendida dal punto di vista offensivo, ma hanno saputo imbrigliare gli avversari facendo loro segnare il minimo stagionale per punti: 79.
Vinta la SouthWest Division, ora sotto con i Playoffs, intanto sono 35 le vittorie casalinghe stagionali consecutive in quel di San Antonio.

9 – Lowry suona la carica

Se ad Ovest al secondo posto stazionano gli Spurs, quello a Est è stato blindato dai Toronto Raptors, che ora seguono Cleveland con una sola partita di ritardo. Negli ultimi sette giorni i dinosauri hanno portato a casa una sconfitta (contro i Bulls) e 4 successi a discapito di teams rivali nella Eastern Conference: Bucks, Pacers, Celtics e Magic. Il momento d’oro dei Raptors è anche merito della loro point guard titolare Kyle Lowry, autore di 27 punti e 7 assist di media nelle ultime 5 partite. Occhio, Cleveland!

8 – La rincorsa dei Wizards

Quattro vittorie sono state portate a casa dal team della capitale nei 7 giorni passati. La prima squadra a cadere è stata Detroit, battuta di 43 punti, poi è toccato a Chicago, a cui sono stati rifilati 21 punti di margine. Dopo questi scogli più ostici sorpassati sul velluto, sono arrivate due comode (sulla carta) vittorie contro i Sixers, che hanno venduto cara la pelle 99-94, e contro i Knicks, fermati a domicilio 99-89. Ora i Wizards sono a una partita e mezza dai Chicago Bulls, detentori dell’ottavo posto ad Est. La rincorsa ai Playoffs non è impossibile per Wall e compagni, anche se Washington sta vivendo un po’ di alti e bassi in questa stagione.

miami.cbslocal.com

7 – Caldo a Miami

Ventuno punti rifilati ai Cavs bastano per candidarsi a possibile outsider della Eastern Conference ai Playoffs. Gli Heat sono attualmente al quarto posto a Est, a una vittoria dal terzo posto occupato dagli Hawks.
In settimana, Miami ha seguito un andamento altalenante, vincendo con qualche difficoltà contro i Denver Nuggets e perdendo di tre contro i Charlotte Hornets. Poi, come detto, sono arrivati i 21 punti di scarto addebitati ai Cavaliers di LeBron James.
Sono più di 118 i punti segnati di media in queste tre gare da Miami, e attenzione: se Bosh dovesse tornare a pieno regime, si salvi chi può a Est.

6 – OKC allunga

La settimana di OKC è cominciata col botto: +34 contro Portland. E se il buongiorno si vede dal mattino, il prosieguo non è stato peggiore, con un filotto di tre vittorie in trasferta a Est contro Celtics, Sixers e Pacers, per uno scarto medio nelle quattro gare oltre i 18 punti.
Manco a dirlo, i soliti sospetti sono sempre loro: Russell Westbrook ha fatto registrare ben 3 triple doppie e una media di 18.8+11.3+10.3, mentre per il compagno Kevin Durant le cifre dicono 26.8+9.5+7.5, con un 52.9% dal campo che lo ha fatto tornare ai tempi dell’MVP.
I Thunder hanno già messo in saccoccia il titolo divisionale, e a meno di cataclismi il terzo posto a Ovest sarà cosa loro; dovranno aspettare l’ultimo minuto di stagione regolare per conoscere il nome dei loro avversari ai Playoffs.

thebiglead.com

5 – Dirk vecchio fa buon brodo

I suoi Mavs stanno facendo non poca fatica, solo per questo il voto è insufficiente. Ma Dirk Nowitzki, alla soglia dei 38 anni, sta ancora facendo bambini coi baffi: in settimana ha letteralmente trascinato i suoi con quasi 27 punti di media, compreso l’exploit della notte appena trascorsa in cui ne ha messi 40 (season-high) con 26 tiri dal campo per battere Portland in un’importantissima sfida diretta per i Playoffs.
Il record di Dallas al momento è pari (35-35) per la momentanea ottava piazza a Ovest, ma con un tedescone simile i Mavs non so dovrebbero porre limiti…

4 – Razzi senza propulsione

Questi Rockets proprio non conoscono il significato della parola “costanza”. Altra settimana sull’ottovolante per loro, con il +49 (!!!) su Memphis e la vittoria contro Minnesota, intervallate dal -16 coi Clippers e il -12 ad Atlanta.
Al solito James Harden da 25.5+9.5 assist (e 6.3 perse) risponde un Dwight Howard (nei piani dirigenziali, il secondo violino di Houston) con 7.8 punti di media col 47.4% ai liberi, decisamente pochino.
A oggi i Rockets occupano la settiman posizione a Ovest, ma dovessimo scommettere un centesimo su chi dovesse restare fuori dai Playoffs, punteremmo su di loro.

www.foxsports.com

3 – Lillard non basta

Si fa buia anche la situazione dei Trail Blazers, risucchiati nella sfida con Rockets, Mavericks e Jazz per gli ultimi tre posti a Ovest. Nella settimana appena trascorsa gli uomini di coach Stotts hanno perso 3 gare su 4 uscendo vincitori solo da New Orleans e accumulando una media di 18 punti di scarto nelle 3 sconfitte.
La sconfitta all’overtime contro Dallas di ieri pesa parecchio in economia Playoffs, ma già mercoledì prossimo si potrà apparecchiare al Moda Center per la vendetta; delle 10 gare successive per chiudere la stagione, ben 7 saranno in casa: Portland è chiamata a vincerne parecchie, altrimenti potrebbe essere un mezzo disastro.

2 – Hop-hop, Gadget colla!

Paul Millsap in lunetta, Dwight Howard prende il pallone, se lo calibra con le mani e lo restituisce all’arbitro. L’ex Utah si appresta a tirare, ma la palla è appiccicosa.La domanda è una sola: Howard gioca con un tubetto di colla nei pantaloncini?

 

 

1 – More than a feeling

Il calo è evidente e non può essere una vittoria contro i derelitti 76ers a far sperare nel cambio di rotta: dopo un periodo d’oro, questi Celtics sembrano essersi decisamente persi per strada.
Sono 3 le sconfitte consecutive in settimana prima della suddetta W a Phila: prima il ko a Indianapolis, poi quello in casa contro i Thunder e infine il -14 a Toronto. Il terzo posto a Est è ad appena una gara di distanza, ma il trend è decisamente negativo per Boston, che dovrebbe forse più preoccuparsi di Charlotte, se non addirittura anche di Pacers, Bulls e Pistons.
Come cantava l’omonimo gruppo, per Boston è più che una sensazione che le cose vadano male.

0 – Fallo di Perkins

Non poteva mancare l’abbraccio fraterno tra Kendrick Perkins e un avversario a caso; stavolta è il turno di Damian Lillard.

 

 

Fuori classifica:

– LeBron James ha sorpassato Muggsy Bogues al 18° posto nella classifica all-time degli assist in NBA (6.727).

– Dwyane Wade ha raggiunto in settimana la quota di 20.000 punti in carriera.

 

– di Marco Morandi & Elia Trevisan

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