Il Pagellone NBA – Week #21

Il Pagellone NBA – Week #21

Dai Dallas Mavericks a DeMarcus Cousins, tutta la settimana NBA appena trascorsa.

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10 – Dallas mina vagante

E chi l’avrebbe mai detto? Dopo un periodo tenebroso, i Mavericks si sono riportati in quota, arrivando al settimo posto grazie a 4 vittorie di fila. Dopo il crollo con Sacramento (111-133), i biancoblu hanno inanellato quattro successi contro teams non proprio impossibili da battere come Minnesota, Denver, Detroit e New York, ma vista l’involuzione paurosa dell’ultimo mese, la banda di coach Carlisle deve essere soddisfatta.
Pazienza se Chandler Parsons ha dato forfait per il resto della stagione e se Dirk Nowitzki ha vissuto una settimana sotto ai suoi standard: Dallas si sta riassestando in vista dei Playoffs.
Possibile mina vagante?

9 – Rimonta Blazers

Damian Lillard e CJ McCollum, ecco i due giocatori che stanno trascinando i Trail Blazers ai Playoffs forse più inaspettati della storia. Nell’ultima settimana sono arrivati tre successi e una sconfitta (pronosticabile contro i Warriors). A cadere per mano dei Blazers sono state Sacramento, Boston e Miami, e se Lillard nelle tre vittorie ha leggermente stentato (15 punti col 30.8% di media), nella sconfitta contro Golden State ne ha messi 38.
Ora per gli uomini di Stotts è arrivato il momento di risparmiarsi un po’ in vista dei Playoffs e del sesto posto raggiunto (che potrebbe diventare quinto, visto il crollo di Memphis) che li metterà di fronte probabilmente agli Oklahoma City Thunder, auguri.

8 – Il Re è pronto

Manca pochissimo per la certezza matematica, ma i Cleveland Cavaliers sono ormai certi di ottenere il miglior record a Est e avranno il fattore campo per tutti i Playoffs, almeno per quanto riguarda la Eastern Conference.
La regular season ormai si sta per chiudere e LeBron James sta alzando i giri del motore per arrivare pronto e scintillante in vista dei prossimi impegni dei Cavs: in questi ultimi sette giorni, esclusa la partita non disputata contro gli Houston Rockets, il Prescelto ha mantenuto quasi una tripla doppia di media: poco più di 9 rimbalzi catturati e 11 assist smazzati, senza scendere mai sotto i 24 punti. Prepariamoci a vederne delle belle.

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7 – A Chicago ci credono

Settimana intensa in Illinois, dove i Bulls stanno disperatamente cercando di restare aggrappati al treno Playoffs che li vede al momento esclusi a due partite di ritardo dai Detroit Pistons, possessori dell’ultimo spot disponibile.
Trascinati da Jimmy Butler e Nikola Mirotic, i Bulls si sono leggermente ripresi da un momento negativo che li ha visti sprofondare. Negli ultimi sette giorni sono arrivate vittorie importanti contro Milwaukee, Indiana e Houston, tuttavia è anche arrivata una sconfitta (tra le mura amiche) contro i Pistons che potrebbe pesare come un macigno in chiave qualificazione alla post-season. Ora come ora è Chicago la principale indiziata a rimanere a bocca asciutta nella Eastern Conference, ma la situazione è alquanto mutevole.

6 – Impresa biancoverde

Non stiamo parlando della vittoria contro i Lakers, né della terza piazza a Est raggiunta a parimerito con gli Hawks (i Celtics però sono quarti a causa degli scontri diretti), bensì dell’incredibile vittoria in casa dei Golden State Warriors, il cui palazzetto era restato inviolato per 54 gare prima di venerdì scorso.
I tifosi della Baia sono rimasti abbacinati quando la tripla del pareggio allo scadere di Steph Curry si è spenta sul ferro e hanno dovuto veder festeggiare gli avversari sul proprio campo, uno spettacolo a cui ormai erano disavvezzi. Protagonista della scorribanda a Ovest è stato il solito Isaiah Thomas, che grazie anche ai 22 punti inflitti ai Warriors ha chiuso la settimana con 23.5 punti di media, mostrando una costanza incredibile (24, 22, 22, 26).

5 – Steph Curry

Parli del Diavolo, spunta Stephen Curry.
31.3 punti, 6.3 rimbalzi e 6 assist a partita non farebbero presagire un voto insufficiente, ma da lui ormai ci si aspetta la perfezione o quello che più le si avvicina; il folletto da Akron invece ha tenuto sì medie al tiro da capogiro (50.6% dal campo, 62.2% da 3 e 92.9% ai liberi), ma perdendo ben 5.8 palloni ad allacciata di scarpe.
Sappiamo bene che la settimana (così come la stagione) di Curry è da 10 pieno, ma lasciateci il piacere di cavillare le statistiche del prossimo doppio MVP.

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4 – Tracollo Lakers

Che la stagione dei gialloviola fosse fallimentare, ci eravamo già arrivati tutti da tempo: ormai ogni gara stagionale dei Lakers è più importante per l’addio di Kobe che per la partita in sé, ma lunedì scorso L.A. è riuscita a scrivere un’altra pagina di storia della franchigia, ovviamente negativa.
Il -48 subìto a Salt Lake City è lo scarto maggiore mai registrato nella decennale storia dei Lakers, e va bene che i Jazz hanno fame di Playoffs, ma una buona colpa ce l’hanno anche lo stesso Kobe & compagni, che hanno tirato con un tristissimo 30.6% dal campo.

3 – Ritenta, sarai più fortunato

Dopo aver raggiunto le semifinali di Conference nella passata stagione, in pochi si sarebbero aspettati un’annata del genere da parte dei Washington Wizards. Il calo di Nenè ed i frequenti infortuni di Beal hanno sicuramente complicato i piani di coach Wittman, al quale non è bastato un buonissimo John Wall per agguantare un piazzamento ai Playoffs. Le quattro partite disputate in settimana ad Ovest hanno fruttato 3 sconfitte ed una sola vittoria a discapito dei Phoenix Suns con ben 109 punti di media concessi agli avversari, ed ora servirebbe un autentico miracolo per raggiungere l’ottava piazza, con la sola matematica a rimandare una condanna ormai certa.

2 – Kyrie e le storie tese

In settimana sono emersi vari episodi di litigi, o presunti tali, tra LeBron James e Kyrie Irving. I due avrebbero litigato nella locker room, con Tristan Thompson impegnato a calmare le acque, fino a discutere in maniera accesa anche seduti in panchina. Probabilmente l’intento di entrambi è quello di migliorare il gioco e provare a vincere il titolo NBA, ma per il momento questi Cavs sembrano tutto fuorché pronti a mettersi l’anello al dito.

1 – DMC

Ne abbiamo parlato già poche settimane fa ma DeMarcus Cousins continua ad essere tanto dominante quanto irascibile. L’ultima “genialata” del centro di Kings è stata quella di beccarsi il 16° tecnico stagionale a 6″ dal termine dell’incontro con i suoi avanti di 14 lunghezze e con conseguente squalifica per il match successivo. È vero che ormai Sacramento è fuori dalla lotta Playoffs, ma come fidarsi di un giocatore del genere per il futuro?

0 – Grizzlies senza unghie

Se una settimana fa sembrava certo che Memphis riuscisse a mantenere la quinta posizione nella Western Conference, ora non lo è più. Portland fa sentire il fiato sul collo a Conley e compagni e le ultime cinque partite sono tutt’altro che facili da affrontare dato che vedremo i Grizzlies affrontare il doppio impegno contro i Warriors, le trasferte con Mavs e Clippers e la sfida casalinga con i Bulls.
In settimana sono arrivate quattro battute d’arresto consecutive che, sommate alle due precedenti, hanno fatto calare sensibilmente le sicurezze della squadra in vista della post season.

 

– di Marco Morandi, Elia Trevisan e Simone Zurlo

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