Inside NBA Stories: New York Knicks, Win for the Captain

Inside NBA Stories: New York Knicks, Win for the Captain

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Questa è una storia che in qualche modo riguarda chiunque abbia lottato contro problemi fisici per un obiettivo importante, per sé e per la propria squadra. E’ una storia che affonda le proprie radici in una rivalità che ha scritto pagine del passato NBA, quella tra i Knicks e i Lakers.
Los Angeles ha dalla sua 3 Leggende che già da sole bastano a scatenare l’immaginario collettivo: Wilt Chamberlain, Jerry West e Elgin Baylor. E’ l’anno buono per vincere il titolo secondo la dirigenza, ma i New York Knicks sembrano avere idee differenti.
Si arriva alle Finals con le 2 squadre a battagliare sul parquet senza troppi complimenti, in una serie divenuta ben presto epica per i fatti che si susseguirono durante tutto il suo svolgimento.

Gara 1 non ha sostanzialmente storia, con i Knicks a passeggiare senza troppi problemi e portandosi sull’ 1-0. In gara 2 i Lakers costruiscono un buon vantaggio e riescono quasi a buttare la partita alle ortiche, ma Jerry West segnando i 2 liberi decisivi sancisce l’ 1-1 che porta la serie a LA.
Gara 3 passa alla storia delle NBA Finals, il centro dei Knicks, Willis Reed, ne piazza 38 e con Elgin Baylor fuori per falli, il tiro di Jerry West da poco più di 6 metri che pareggia la partita sembra far girare le sorti verso i Lakers, ma l’entusiasmo dei tifosi giallo viola si spegne immediatamente dopo sul canestro di Dave DeBusschere che restituisce il +2 a NY a 3 secondi dalla sirena. Il pubblico è certo della sconfitta e comincia ad alzarsi mentre la panchina dei Knicks è in festa, Chamberlain effettua la rimessa dal fondo verso Jerry West e si gira per andare negli spogliatoi quando sente il boato del Forum. Jerry West ha appena tirato e segnato da 20 metri pareggiando a fil di sirena (non esisteva il tiro da 3) e portando la gara all’overtime. Ai supplementari, i Knicks chiudono i conti e vanno sul 2-1. Gara 4 rappresenta tutta la frustrazione/rabbia agonistica di Jerry West e Elgin Baylor che in 2 ne piazzano 67 portando la serie sul 2 pari.
La 5° partita è al Madison Square Garden e accade “il fattaccio”: Willis Reed si fa male alla gamba e deve lasciare la partita. I Lakers vanno avanti di 16 nel 3° quarto, ma la difesa dei Knicks morde come una tagliola e torna in partita e con un parziale di 20-13 negli ultimi 7 minuti, NY agguanta la famosa “A win fot The Captain” dove “The Captain” è ovviamente Willis Reed. 3-2 New York.
In gara 6 il centro dei Knicks non può giocare e Wilt Chamberlain, che era stato criticato per la sua performance “non all’altezza” nella gara 6 dell’anno precedente contro Boston, ne scrive 45. 3-3 e gara 7 in programma nella Grande Mela l’ 8 maggio 1970 per vedere “chi ha ragione”.

GARA 7

Le 2 squadre stanno facendo il riscaldamento, i Lakers sono al completo mentre i Knicks sono ancora senza il proprio Capitano. I telecronisti stanno analizzando la serie prima della palla a 2 finché non sentono un’ovazione improvvisa, le telecamere inquadrano l’uscita del tunnel che porta agli spogliatoi, dal quale esce Willis Reed con la divisa di NY indosso, pronto alla battaglia. Non poteva rinunciare a quella partita, non poteva lasciare soli i compagni. Chiama il medico, che gli dice senza mezzi termini “No Will, non sei in grado di giocare”, lui lo guarda e gli chiede di fargli una puntura di cortisone nella gamba dolorante, quindi si cambia e va in campo.
I Lakers lo guardano, increduli, proprio come i suoi compagni e tifosi. “The Captain” non solo si è presentato ma è pure in quintetto, come se nulla fosse. Dopo la palla a 2, Reed riceve, tira e segna i primi 2 palloni a sua disposizione, portando di fatto pubblico e squadra in partita completamente galvanizzati. Quei 2 canestri suonano come la campana di chiamata alle armi per i Knicks e i tifosi al Madison. A quel punto però, zoppicante, Willis deve lasciare la partita senza più tornare, si siede in panchina e guarda i compagni. Walt Frazier è il più agguerrito di tutti, qualche cifra? 36 punti con 19 assist e 7 rimbalzi con la sciabola tra i denti. I Lakers totalmente incapaci di reagire a quella surreale situazione, perdono 113-99 e il titolo NBA va ai Knicks.
C’è comunque una “storia nella storia”, ovvero quella di Jerry West, che con un infortunio alle mani subisce quasi la stessa di Willis Reed: Si fa fare delle iniezioni di cortisone per contrastare il dolore, scende in campo e ne piazza 28… con le mani a pezzi… alcuni compagni di squadra raccontarono, in futuro, di come molto dopo la fine della partita Jerry fosse ancora con la divisa addosso, seduto in spogliatoio con lo sguardo fisso nel vuoto, a pensare a quell’ennesima sconfitta.

L’MVP è Willis Reed, Jerry West eroe romantico della serie. Vi chiedete come mai questi siano nella Top 50 All Time della NBA? Questa è stata solo 1 serie Finale, immaginatevi l’intera carriera…

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