Italiani a stelle e strisce: Beli e Mago altalenanti, Gallo sempre più leader

Italiani a stelle e strisce: Beli e Mago altalenanti, Gallo sempre più leader

La settimana degli italiani in NBA.

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Danilo continua a dare segnali forti e chiari del suo immenso potenziale e del suo carisma. Settimana ad altissimo livello, sempre più leader della sua Denver. Ma se Danilo si conferma costante non si può dire altrettanto della sua squadra che in settimana alterna una sconfitta ad una vittoria (L-W-L-W il rendimento settimanale). Mercoledì sera i Nuggets giocano contro i Celtics al TD Garden e incassano una sconfitta per 103-111. Danilo è indubbiamente il migliore dei suoi con 23 punti, 7 rimbalzi e il 50% dal campo. Per Boston risponde Avery Bradley con 27 punti e i Celtics portano a casa la vittoria. Come detto in precedenza alla sconfitta di Boston segue una bella vittoria sul parquet dei Wizards. La partita è tutt’altro che facile e il Gallo risponde presente, 26 punti 5 rimbalzi e 6 assist. La spaventosa front-line di Washington non intimorisce il duo Jokic-Faried che tiene botta e Denver porta a casa una W molto importante. Terzo match esterno consecutivo per i Nuggets contro Indiana. I Pacers hanno la meglio 105-109. Il minutaggio di Danilo è elevatissimo, 41 minuti, praticamente sempre in campo. Segna 23 punti come contro Boston ma per Indiana Monta Ellis fa il diavolo a quattro e segna 32 punti che valgono la vittoria. Stupenda invece la vittoria di ieri sera che interrompe la serie di 10 vittorie consecutive di Toronto, dimostrando una volta di più che in casa i Nuggets sono rocciosi come le montagne di Denver. 112-93 per la franchigia del Gallo che per la prima volta in settimana non è il miglior marcatore della squadra ma può contare sulla bella prestazione di Jokic che chiude con 27 punti e ben 14 rimbalzi. Danilo aggiunge 13 punti e Denver batte Toronto. I Nuggets erano arrivati molto vicini alla zona playoffs ma le recenti sconfitte li hanno allontanati dalla zona calda. Resta di positivo la consapevolezza di avere in Danilo Gallinari uno dei più forti giocatori azzurri di sempre.

Medie: 21.3 punti, 4.8 rimbalzi, 3.3 assist, 50.9% dal campo.

 

La Sacramento di Marco Belinelli si conferma la squadra più pazza e curiosa della lega. Dopo 5 vittorie consecutive arrivano 3 sconfitte e infine un’altra vittoria. Anche il rendimento del Beli non è costante. Nella sconfitta di Martedì contro a Portland marco segna 14 punti in 26 minuti di gioco, prestazione degna di nota e solito lavoro silenzioso quanto utile dalla panchina. Quello che viene a mancare in questo match è DMC. Il centro di Sacramento chiude con un decisamente rivedibile 4-21 dal campo, ma si sa le serate storte capitano a tutti. Contro i Pelicans, due sere più tardi, le percentuali di Cousins rimangono basse ma segna comunque 26 punti e Rondo serve 15 assist. Marco è sottotono e con 2-8 dal campo mette a referto solo 6 punti e 1 rimbalzo. I Kings si piegano dunque 105-114 ai Pelicans orfani di Davis. Ci pensa Ryan Anderson, 36 punti. Ieri sera Sacramento risorge e batte Milwaukee sul parquet amico e con la squadra risorge anche Belinelli dopo la brutta prestazione contro New Orleans. 18 punti messi a segno in 36 minuti di gioco, partendo non più dalla panchina ma da titolare. Senza Cousins (infortunato) ci pensa Gay a mettere il sigillo alla vittoria segnando 32 punti.

Medie: 12.7 punti, 3.3 assist, 2.3 rimbalzi, 35.5% dal campo.

 

La settimana di Andrea Bargnani inizia bene dal punto di vista personale, il Mago infatti segna 20 punti in 25 minuti di gioco contro Miami e si laurea top-scorer di Brooklyn. L’ottima prestazione di Andrea non è però sufficiente ai Nets che incassano l’ennesima sconfitta (la numero 37 in stagione e filotto di 4 perse consecutive). Il match si chiude con il risultato di 102-98 propiziato soprattutto dal duo Wade-Bosh in serata di grazia, entrambi chiudono con 27 punti a referto. La seconda sconfitta settimanale giunge contro i Mavericks di un ottimo Parsons (19). Bargnani gioca molto meno, 12 minuti, segnando appena 2 punti con 1-4 al tiro. Il solito Lopez prova a tenere a galla Brooklyn con i suoi 28 punti ma non basta e la partita si chiude sul 79-91. Se Lopez replica l’ottima prestazione di giovedì anche contro i Pelicans (33 e 10 rimbalzi) il Mago continua a non trovare spazio e di conseguenza ritmo partita. Contro New Orleans Andrea non si iscrive neppure a referto. 10 minuti giocati e 0 punti segnati. Come se non bastasse la partita si chiude sul risultato di 103-105 consegnando ai Nets la terza sconfitta consecutiva. Altri 105 punti vengono incassati da Brooklyn contro Detroit la sera successiva. Ottima risposta di Bargnani che non si fa scoraggiare dalle ultime prestazioni infelici e segna altri 18 punti in 15 minuti. Il mago ha a più riprese dimostrato di avere i numeri per aiutare i suoi Nets a uscire dal baratro in cui la sua squadra è caduta, ma ha sicuramente bisogno di trovare costanza e il conseguente ritmo partita. Troppo spesso il suo minutaggio non corrisponde a quello che il giocatore romano è capace di mettere sul parquet. Sarebbe forse il caso di dargli più fiducia?

Medie: 10 punti, 2.5 rimbalzi, 0.8 assist, 60.7% dal campo.

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