Italiani a stelle e strisce: Gallinari c’è, Belinelli quasi, Bargnani no

Italiani a stelle e strisce: Gallinari c’è, Belinelli quasi, Bargnani no

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Secondo episodio della nostra rubrica sugli italiani impegnati sui parquet dell’NBA. Andiamo ad analizzare le prestazioni dei nostri connazionali dal 3 Novembre ad oggi.
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“Il canestro finale? Solo culo.” Inizia così la settimana del nostro Danilo, che mette a referto 21 punti e 8 rimbalzi allo Staples Center – oltre che a un canestro impossibile in faccia a Kobe – regalando la vittoria ai suoi Denver Nuggets contro i Lakers. Una prestazione molto solida e da vero leader quella messa agli atti dal numero 8 della franchigia del Colorado, che non ha tardato a confermarsi nella sconfitta al Pepsi Center contro i giovanissimi Utah Jazz. Un’altra partita dove Gallo e le ‘pepite’ sono stati duri a morire, confermando quanto di buono visto nelle uscite precedenti. Non sono serviti a nulla i suoi 18 punti e 5 rimbalzi con il 50% dal campo, esattamente come i 25 messi a segno contro i campioni in carica dei Golden State Warriors dell’alieno Steph Curry, che si è ‘limitato’ a metterne 34 contro il malcapitato Mudiay. Percentuali ancora una volta favolose per il nostro beniamino nazionale, che finalmente ha provato 4 bombe mettendone a segno 2, ma soprattutto è stato molto bravo ad attaccare con continuità il ferro, come lo dimostrano i 9 tiri liberi segnati su altrettanti tentativi. Il mini ciclo di partite di questi giorni si è concluso stanotte tra le mura amiche, con una vittoria importantissima contro una delle squadre rivelazione di questo inizio di Regular Season: i Portland Trail Blazers. In un match giocato quasi sempre punto a punto, Gallinari non è riuscito a incidere più di tanto, come lo dimostrano i pochi punti segnati (6) ma soprattutto le sue brutte percentuali al tiro – 2-10 dal campo e 0-5 dalla linea dei tre punti – complice anche la grandissima difesa di Al-Farouq Aminu, giocatore sempre molto ostico da affrontare. Resta comunque per lui e la squadra una settimana molto positiva. 2015-16 Season: 16.9 PPG, 4.9 RPG, 1.7 APG, FG% .398, 3P% .292, FT% .891 @Lakers: 21 PPG, 8 RPG, 3 APG, 6-12 FGM-A, 0-0 3PM-A, 9-10 FTM-A Jazz: 18 PPG, 5 RPG, 1 APG, 6-12 FGM-A, 0-2 3PM-A, 6-9 FTM-A @Warriors: 25 PPG, 2 RPG, 1 APG, 7-13 FGM-A, 2-4 3PM-A, 9-9 FTM-A Blazers: 6 PPG, 5 RPG, 3 APG, 2-10 FGM-A, 0-5 3PM-A, 2-2 FTM-A
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Sconfitte, sconfitte e ancora sconfitte per i Sacramento Kings del nostro Marco Belinelli in questa settimana, ma in generale in questo inizio di stagione, come recita chiaramente il record di squadra (1-7). Ci sono diverse attenuanti che possono far stare più sereni i tifosi dei Kings ma soprattutto del nostro Marco: l’assenza di Cousins nelle ultime partite – tornato solo stanotte contro gli Spurs -, il calendario difficile di inizio RS e il sistema nuovo da oliare. Nel frattempo, il ragazzo non è andato malissimo in queste ultime uscite, eccezion fatta per la partita contro i Rockets, dove ha registrato solamente 5 punti nonostante la promozione in quintetto. Le prestazioni messe a referto contro Golden State – nonostante i 4 turnover – e San Antonio – 17 punti e 5 assist con buonissime percentuali al tiro – lasciano prevedere un futuro roseo per l’italiano a Sacramento, visto che Karl sta continuando ad aumentargli sempre più il minutaggio, superiore a 30 minuti negli ultimi 2 incontri. L’intesa con Rajon Rondo sembra esserci, ora la palla va all’ex head coach dei Denver Nuggets per vedere come gestire il ragazzo di San Giovanni in Persiceto da qui in avanti, vista la concorrenza nel backcourt con Darren Collison e Ben Mclemore, al momento un po’ ai margini delle rotazioni. 2015-16 Season: 12.1 PPG, 3.1 APG, 1.6 RPG, FG% .370, 3P% .375, FT% .815, TOPG 1.4 Grizzlies: 12 PPG, 3 APG, 1 TO, 3-9 FGM-A, 2-6 3PM-A, 4-6 FTM-A @Suns: 15 PPG, 3 APG, 1 TO, 6-11 FGM-A, 2-5 3PM-A, 1-1 FTM-A Rockets: 5 PPG, 2 APG, 0 TO, 2-10 FGM-A, 0-5 3PM-A, 1-2 FTM-A Warriors: 22 PPG, 2 APG, 4 TO, 5-11 FGM-A, 3-6 3PM-A, 9-10 FTM-A Spurs: 17 PPG, 5 APG, 3 TO, 7-13 FGM-A, 3-4 3PM-A, 0-0 FTM-A
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Non se la passa benissimo invece il nostro Andrea, che tra sconfitte e pochi minuti sul parquet sta attraversando decisamente un brutto momento. In Pre Season si pensava ad un minutaggio più alto per l’ex prima scelta assoluta dei Toronto Raptors, che invece più di 10 minuti in campo non riesce a fare. Un vero peccato, perché il ragazzo ha scelto di sposare la causa Nets per mettersi in gioco definitivamente, sperando in tanti minuti e possessi per far capire all’ambiente statunitense che lui in NBA ci può ancora stare. Naturalmente siamo ancora all’inizio: Brooklyn è una delle peggiori squadre della Eastern Conference, quindi nelle prossime partite prevediamo quanto meno un cambio nelle rotazioni da parte di coach Lionel Hollins per cercare di cambiare registro, magari dando più spazio al Mago, che dalla panchina può dare punti facili ad una second unit che al momento fatica e non poco. 2015-16 Season: 5.7 PPG, 2.1 RPG, 0.1 BLKPG, FG% .429, 3P% .333, FT% .900 @Hawks: 4 PPG, 2 RPG, 2 APG, 4 TO, 0 BS, 2-2 FGM-A, 0-0 3PM-A, 0-0 FTM-A Lakers: 0 PPG, 0 RPG, 0 BS, 4 PF, 0-2 FGM-A, 0-0 3PM-A, 0-0 FTM-A @Bucks: 4 PPG, 1 RPG, 0 BS, 2-4 FGM-A, 0-0 3PM-A, 0-0 FTM-A      

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