Italiani a stelle e strisce: il leader, il sesto uomo e il panchinaro

Italiani a stelle e strisce: il leader, il sesto uomo e il panchinaro

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  Tre giocatori, tre squadre e tre ruoli che nei meccanismi di franchigia, per il momento, sembrano completamente opposti. Le partite di questa settimana NBA sembrano convincerci sempre più su quello che sarà il destino dei nostri tre ragazzi d’oltreoceano.

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Danilo Gallinari naviga a vele spiegate verso un ulteriore conferma della sua leadership a Denver. Leadership che non è ancora definitivamente marcata e radicata ma che sta chiaramente prendendo forma. Quando il Gallo è in forma e fa canestro i Nuggets vincono, quando cala il livello delle prestazioni alla squadra manca un tassello fondamentale e i ragazzi di Malone faticano a portare a casa le agognate W. La settimana appena trascorsa ne è un esempio piuttosto chiaro. Mercoledì Denver sfida Milwaukee, Danilo c’è. Si vede e si sente, come si vedono e si sentono i quattro tiri con i piedi dietro l’arco messi a segno (4-8 da tre, 50%). Gallinari chiude la serata con 25 punti e una prestazione splendida. Per condire la già ottima performance realizza una giocata da tre punti, capolavoro di classe ed equilibrio, classica giocata fuori dalle righe alla Gallo, a cui il solo Flavio Tranquillo è riuscito a trovare una descrizione adeguata: “Famolo strano!” Oltre al solito ottimo Kenneth Faried, anche il rookie Emanuel Mudiay sta dando il suo forte contributo alla causa di Denver (5W-5L il record al momento), facendosi trovare sempre pronto da subito. La seconda partita della settimana vede Danilo affrontare i Rockets di un Harden fresco di nomina di Player Of The Week (della settimana passata). Lo stesso Barba chiuderà con 28 punti, 8 assist e altrettanti rimbalzi, ma Gallinari, di nuovo, è in forma e lo fa sapere a tutti, 27 punti con 7-9 dal campo. Ancora ottimo Danilo, sempre più maturo e presente nei momenti cruciali. Mette lui la partita al sicuro, con uno dei suoi tiri da tre, per poi tornare in difesa guardandosi le mani, quasi a volerle spegnere perché contro Houston Gallo era davvero on-fire. Destino diverso e più misero ha invece la partita contro Phoenix, trascinata dai 30 punti di Eric Bledsoe. Tutti i Nuggets faticano a trovare il fondo della retina e anche per Danilo la solfa non cambia. Solamente 2 i tiri a bersaglio per il numero 8, su 12 tentativi. Sebbene il suo minutaggio sia più scarso rispetto al solito (23 minuti) il bottino non è all’altezza delle ultime prestazioni, appena 8 punti, e la sconfitta finale ci auguriamo non spezzi le ali dell’entusiasmo di una Denver che vuole sempre dare il massimo nonostante un organico privo di grandi nomi e superstar. Si chiude con una sconfitta quindi la settimana di Danilo Gallinari, ma l’ala di Sant’Angelo Lodigiano e noi suoi sostenitori possiamo essere assolutamente soddisfatti delle grandi prestazioni che il Gallo sta mettendo sul parquet. 2015-2016 Season PTS 17.8 REB 4.6 AST 1.8 @PHOENIX 8PTS, 4 REB, 2 AST, 16% FG VS. HOUSTON 27 PTS, 1 REB, 3 AST, 77.8% FG VS. MILWAUKEE 25 PTS, 7 REB, 1 AST, 41.2% FG  
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  I Kings di Marco Belinelli chiudono la settimana con un ottimo 3W-0L, grazie soprattutto a un Rondo ritrovato, tre triple-doppie nelle ultime quattro partite, un discreto Rudy Gay e in particolar modo a uno straripante DMC, DeMarcus Cousins e alla sua indole di centro dominante più che mai viva. il ragazzone originario dell’Alabama, insignito di premio di Player Of The Week della settimana appena conclusa, ha ingranato la marcia rivelandosi probabilmente il centro più completo della Lega. In questo contesto si inserisce Marco Belinelli, e si palesa all’orizzonte un ruolo da sesto uomo per lui. È infatti il suo il minutaggio più alto tra gli uomini della panchina di George Karl. Lo stesso Karl ha, a più riprese, dimostrato la fiducia nutrita nei confronti del nostro Beli che avrebbe però forse bisogno di trovare la via del tiro con più costanza. Contro Detroit i Kings vincono 101-92 e la scena viene letteralmente rubata dall’affascinante sfida Cousins-Drummond. Belinelli passa 27 minuti sul parquet collezionando 9 punti senza però recuperare rimbalzi o servire assist. Durante la seconda partita della settimana dei Kings, Marco e compagni sfidano i Brooklyn Nets di Bargnani. Belinelli ha un ottimo impatto con 14 punti in 31 minuti, di nuovo un ampio minutaggio. A decidere però la sfida sarà però, come in precedenza, la premiata ditta Rondo-Cousins. Il playmaker sfodera dal cilindro la seconda tripla doppia consecutiva e DMC si supera e va per il “quarantello”, completato con giocate strabilianti. Marco ha però il suo momento di gloria, quando, con i piedi dietro l’arco, tira, segna e subisce il fallo che lo porta alla giocata da quattro punti. La terza vittoria su tre partite i Kings la ottengono contro i Raptors. La guardia azzurra ha più difficoltà a trovare il fondo della retina, solo 2 le conclusioni a bersaglio delle 8 prese, chiudendo con 7 punti totalizzati in 26 minuti. Nonostante la prestazione non sia ottima i suoi Kings ottengono la W e continuano il loro buon momento di forma. 2015-2016 Season PTS 11.5 REB 1.5 AST 2.7 VS. TORONTO 7 PTS, 2 REB, 2 AST, 25% FG VS BROOKLYN 14 PTS, 2 REB, 4 AST, 35.7% FG VS DETROIT 9 PTS, 0 REB, 0 AST, 28% FG  
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Sembra sempre più difficile il momento di Andrea Bargnani. Reo di una campionato Europeo degno di nota, forse il mago meriterebbe più spazio di quello che Lionel Hollins gli sta concedendo. La prima sfida settimanale che attendeva i Brooklyn Nets era contro Houston, con particolare obbiettivo di giornata quello di centrare finalmente la prima vittoria stagionale ancora latitante in casa Nets. La missione è però dura, Rockets completi di Harden e di un Dwight Howard che mostra sprazzi di classe ed esplosività, quella che da tanto tempo manca al centro ex Orlando e LA. 16 i minuti spesi dal Mago sul parquet e nonostante il tabellino segni non più di 8 punti, 2 di questi hanno un importanza e un peso specifico elevato. Bargnani firma infatti il sorpasso e fissa il punteggio sull’88-87 Nets nel quarto ed ultimo quarto dell’incontro. Oltre agli 8 punti Andrea recupera 2 rimbalzi e serve un’assistenza e Brooklyn festeggia la prima W della stagione 2015-2016. Cala il minutaggio contro Kings (13 minuti) e Warriors (8 minuti). In queste condizioni difficilmente Bargnani riesce a trovare un ritmo partita e contro Sacramento tira con il 25% da campo. Contro Golden State la sfortuna gioca la sua parte e il suo compagno di squadra e, perché no, di reparto Lopez sbaglia il tap-in vincente sulla sirena, la partita rimane in pari e nell’overtime i GSW dilagano confezionando un’altra sconfitta per i Nets. Nella notte in cui Steph Curry supera il padre nella classifica all-time dei migliori tiratori da tre punti, Andrea Bargnani non trova spazio sul campo di gioco e chiude con 4 punti. 2015-2016 season PTS 5.7 REB 2.1 AST 0.1 @GOLDEN STATE 4 PTS, 1 REB, 0 AST, 50% FG @SACRAMENTO 5 PTS, 3 REB, 0 AST, 25% FG @HOUSTON 8 PTS, 2 REB, 1 AST, 42.9% FG

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